Cubo di Rubik, rompicapo risolto in 5 secondi e 63 centesimi: Mattia Galentino è il nuovo campione italiano

Mattia Galentino, 14enne romano, ha anche migliorato di oltre un secondo il record italiano. Il neo campione spera di partecipare agli Europei del 2020

È il 14enne romano Mattia Galentino il nuovo campione italiano per la soluzione del Cubo di Rubik, lo storico rompicapo creato nel 1974.

L’adolescente, non solo ha sconfitto 200 agguerriti rivali che hanno partecipato ai Campionati 2019 che si sono tenuti a Rovigo ma è anche il detentore del nuovo record nazionale di questa specialità. Con appena 5 secondi e 63 centesimi, infatti, il neocampione ha migliorato di un secondo il record italiano precedente.

È il primo tempo record di risoluzione sotto i 6 secondi, mai fatto prima nella storia del “cubing italiano”, proprio nella categoria 3x3x3. Un risultato davvero straordinario. Mai nessuno era riuscito a scendere sotto i 6 secondi in un campionato italiano ed il precedente record era di 6,86 secondi, fatto segnare nella finale del svoltasi nel 2012.

Mattia Galentino, appassionato del rompicapo fin da bambino, non è nuovo a competizioni simili. Giovanissimo rispetto agli altri partecipanti in gara, il nuovo campione ha iniziato a partecipare a sfide nel 2017, a 12 anni appena compiuti. Subito, però, ha dimostrato il suo grande valore anche a cospetto di avversarsi più grandi ed esperti di lui. Nel 2018 ha sfiorato il primo posto. Vittoria solo rimandata perché quest’anno è riuscito a compiere l’impresa tanto desiderata.

L’adolescente è anche uno studente modello. Frequenta con buoni risultati il Liceo Internazionale del Convitto Nazionale di Roma e suona il violino presso il Conservatorio S. Cecilia. Il giovane pratica a livello agonistico la scherma nel gruppo giovanile delle FF.OO., altra disciplina che richiede attenzione, coordinamento e impegno. "Nella finale ero concentratissimo- ha riferito Mattia a Tgcom24- volevo vincere e il record è arrivato da solo”.

La vittoria, però, è solo un assaggio per i prossimi traguardi. Senza nascondere la sua ambizione, il 14enne dichiara che gli “piacerebbe portare i colori dell'Italia ai prossimi europei del 2020”.

Il cubing, nato nel 1982 come un complicato passatempo ideato dall'ungherese Erno Rubik, nel corso degli anni è ormai diventato un vero e proprio sport con regole precise, campionato, tifoserie e canali social.

In ogni gara, i concorrenti devono risolvere cinque cubi da cui è calcolata una media che fa classifica. Le eliminatorie e i gironi si concludono in una tesissima finale testa a testa che si gioca all'ultimo centesimo. Per affrontare la sfida finale servono freddezza, controllo di sé e molta concentrazione. Doti che Mattia ha dimostrato di possedere e di saper usare nel momento più opportuno.