Una cultura da quinta elementare

Mentre scrivo non conosco ancora il nome del ministro dei Beni culturali del futuro governo. Posso comunque escludere che si tratti di Tomaso Montanari, talvolta evocato nell'area dei 5 Stelle; ma, per quanto lo conosco, sono certo che non può condividere un accordo con la Lega. In ogni caso ci siamo contemporaneamente pronunciati sull'inverosimile programma che, alla parola «Cultura», propone una serie di ovvietà che escludono ogni dimensione spirituale e ideale. S'inizia con un'identificazione della cultura con il patrimonio (ben separati, in Francia), come esibizione muscolare: «Il nostro Paese è colmo di ricchezze artistiche e architettoniche un'eccellenza a livello mondiale» (bum!). Poi l'amara conclusione: «Tuttavia, nonostante tali risorse, l'Italia non sfrutta appieno le sue possibilità». Dunque la cultura va «sfruttata»? E per quale fine? Non risulta loro che i beni culturali siano fondamentali per la costituzione delle coscienze, ma che invece siano «uno strumento fondamentale per lo sviluppo del turismo» (sic!). Comunque benché non originali, sanno da dove partire: «È necessario partire da un principio chiaro: la cultura è un motore di crescita di inestimabile valore». Clamoroso. La cultura come «motore di crescita» è impagabile, e sia chiaro che è un «motore» di «inestimabile valore». Una cosa è certa: l'estensore di idee così innovative e originali non ha finito la scuola dell'obbligo.

Commenti

INGVDI

Mar, 22/05/2018 - 15:49

Ognuno esprime ciò che ha dentro sé: sicuramente pochezza e miseria da parte dei pentastellati.

VittorioMar

Mar, 22/05/2018 - 16:04

..LA SERVA I CONTI LI SA FARE MOLTO MEGLIO DEI PADRONI....SA RISPARMIARE E CI GUADAGNA !!!

Mannik

Mar, 22/05/2018 - 16:47

Come non dare ragione a Sgarbi questa volta?

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Mar, 22/05/2018 - 17:00

Ritengo poca cosa queste osservazioni da persona finemente acculturata, di vago sapore snob: si dice giustamente che la sostanza conta più della forma. Quest'ultima è spesso usata per ingannare dialetticamente l'interlocutore e far specchiare le allodole da catturare. Il fine dicitore va bene per deliziare le orecchie di qualche uditorio predisposto ma non serve a fare il politico, che deve essere concreto e comprensibile.

carlottacharlie

Mar, 22/05/2018 - 17:07

Povero paese, abitato da povere menti ed anime. Mai riusciremo ad avere rispetto per la cultura, saremo sempre bestie ed andremo, come vanno, nei musei senza capire e senza vedere al di là, discinti e ciabattanti. Purtroppo l'ignorante genera ignorante. Amen

salvatore40

Mar, 22/05/2018 - 17:31

Sgarbi ha sempre ragione.Caso Unico. In altre circostante, ha fatto anche l'elogio dell'Ignoranza. Ora invece vede il congiuntivo traballante. Sono sicuro che se fosse candidato Albert Einstein anche nel Sommo Scienziato troverebbero qualche macchia. Basta, non se ne può più. Quanti professroni hanno governato. Con quali risultati ?

claudio_ballesi

Mar, 22/05/2018 - 20:16

Un altra cosa certa è la sua vita da libertino parassita

Altoviti

Mar, 22/05/2018 - 22:48

la nostra cultura è distrutta dai migranti, Roma puzza di latrine anche vicino agli albereghi a 5 stelle, le scuole sono parassitate dai bulli che impediscono spesso ai corsi di svolgersi normalmente, la droga dilaga venduta dai migranti, il paese non è difeso, né i beni né la legalità, né l'onestà, né la propietà, la cultura ha delle basi, se queste vengono meno, finisce anche quella. I turisti devono venire in Italia per vedere un paese allo sbando, lo zoo dei moigranti e dei Rom, ma non credo proprio.

Ritratto di Professor...Malafede

Professor...Malafede

Mer, 23/05/2018 - 00:20

Ma possiamo davvero aspettarci granché da gente che ha escluso in partenza un Giulio Sapelli?

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mer, 23/05/2018 - 04:22

"S'inizia con un'identificazione della cultura con il patrimonio (ben separati, in Francia" , veramente ha iniziato Lei Dott. Sgarbi parlando di "beni culturali" . Quindi visto che non siamo in Francia, è evidente che cultura e beni culturali sono considerati una cosa sola in Italia. Fino a ieri la cosa non scandalizzava il Dott. Sgarbi ma oggi con il futuro governo M5s-Lega , evidentemente si. Più avanti il nostro scrive:"Dunque la cultura va «sfruttata»?" , la cultura non saprei, i beni culturali di sicuro perché forse se lo è dimenticato Dott. Sgarbi , ma i beni culturali costituiscono una voce di spesa notevole, perché bisogna mantenerli , conservarli e restaurarli. Quindi riuscire a farli rendere come fanno tutti gli altri paesi del mondo , non mi pare un idea sbagliata. Egregio Dott. Sgarbi, sta andando di male in peggio, la sua dialettica soffre di una preoccupante involuzione, tra poco duellerà alla pari con Rocco Casalino, che tristezza...

Nick2

Mer, 23/05/2018 - 08:39

Questo articolo, scritto da chi aveva nel programma del suo nascente partito (nato morto) la fusione del ministero del Tesoro con quello dei Beni Culturali per la tutela del nostro patrimonio, fa un po’ sorridere…

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 23/05/2018 - 08:57

Con tutte quelle menti illuminate, sedicenti laureati, che popolano i gangli delle istituzioni come mai dobbiamo sempre rincorrere le falle di una amministrazione sgangherata? Più che della coscienza di quello che ci hanno tramandato le generazioni passate dobbiamo prendere atto che qualcuno ci prende per la cul_tura.

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 23/05/2018 - 11:03

“Peccato che tutti quelli che saprebbero governare il Paese siano già occupati a guidare taxi e a tagliare capelli". (George Burns)

HappyFuture

Mer, 23/05/2018 - 11:28

Dice che Mussolini non sapesse della ricchezza del sottosuolo Libico, per cui non dette mai inizio a trivellazioni per tirare fuori quella ricchezza, di quella terra. NOI sappiamo benissimo della ricchezza della nostra archeologia; la ricchezza del nostro passato è lì in qualsiasi chiesa sconsacrata, basta grattare sull'intonaco... e ecco riaffiorare meraviglie senza prezzo. NON fanno comodo alla classe politica di ATEI e ignoranti. Sapere i nostri tesori del passato potrebbe rinvigorire un orgoglio nazionale che magari butterebbe nel cestino l'Europeismo... dove in effetti dovrebbe essere, nel cestino.

Ritratto di Leo Vadala

Leo Vadala

Mer, 23/05/2018 - 14:55

"Mentre scrivo non conosco ancora il nome del ministro dei Beni culturali del futuro governo." Stia tranquillo, non sara' lei.