Ddl concorrenza, la Camera dice no a farmaci di fascia C nelle parafarmacie

Il ddl concorrenza blocca la possibilità di vendere farmaci di fascia C anche fuori dalle farmacie

Stop alla possibilità di vendere farmaci di fascia C anche fuori dalle farmacie. La Camera ha infatti respinto un emendamento al ddl Concorrenza (articolo 32) di Sel che apriva alla liberalizzazione dei farmaci consentendone la vendita anche nelle parafarmacie e nei corner dei supermercati. Una decisione "assurda ma perfettamente motivabile", secondo il Movimento 5 Stelle, che accusa "le pressioni e connivenze tra la potente lobby del farmaco". Inoltre, nello stesso ddl è prevista la possibilità per società di capitali di acquistare farmacie: "La conseguenza - attacca l’M5S - sarà un mercato dal regime concorrenziale totalmente squilibrato e a rischio di cannibalizzazione. Questa sera c’è chi brinderà a un’operazione che fa solo il bene di alcuni, ma non dei farmacisti nel loro complesso e dei cittadini".

"Il no alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C è un decisione presa contro i cittadini. Se la liberalizzazione del mercato farmaceutico avesse interessato anche la vendita di farmaci di fascia C - medicinali su ricetta, ma a totale carico di chi li acquista, per una spesa annua di 4,3 miliardi di euro -, Conad stima che i cittadini avrebbero risparmiato dai 500 agli 800 milioni di euro all’anno, in un comparto che su base Italia pesa il 30 per cento in più rispetto ai farmaci di automedicazione già liberalizzati", sottolinea la Conad in una nota. "In un periodo in cui i bilanci delle famiglie stanno ancora subendo gli effetti della pesante congiuntura economica, sarebbe stata un’importante boccata di ossigeno. Invece, ancora una volta, si è preferito tutelare le lobby che, forti di posizioni acquisite quanto irrinunciabili, hanno interessi che non sono certi quelli dello sviluppo e della crescita del Paese".

Commenti
Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 06/10/2015 - 20:34

A NEW YORK 80 ASPIRINE BAYER COSTANO 9 DOLLARI MENTRE IN ITALIA 10 ASPIRINE BAYER COSTANO 9 EURO. FINCHE' RESTERETE SEDUTI SUL DIVANO SARETE PRESI IN GIRO E MASSACRATI DI TASSE, PEGGIO PER VOI ED I VOSTRI POVERI FIGLI.

ilbelga

Mar, 06/10/2015 - 20:49

i farmaci da noi costano il doppio della Francia e dell'Austria. come mai? fatti una domanda e datti una risposta.

Ritratto di Farusman

Farusman

Mer, 07/10/2015 - 02:44

I farmaci di fascia C non sono innocui e, la maggior parte va somministrata dietro ricetta medica: pertanto,per la protezione della salute dell'utente è molto più sicuro se vengono venduti sotto il controllo di un professionista. La salute è una cosa seria: per impedire le speculazioni( che esistono) si utilizzino altri mezzi senza mettere a repentaglio l'incolumità delle persone. Alla Conad dico: capisco che quella fetta di profitto faccia gola (e non certo per amore sviscerato delle famiglie italiane), ma un conto è vendere insaccati altro le medicine.