Def, le critiche di Boccia: "Pil? Non buoni segnali"

Il Def non convice Confidustria che punta il dito contro il governo per le stime al ribasso sul Pil: "Non è certo un buon segnale"

Il Def non convice Confidustria che punta il dito contro il governo per le stime al ribasso sul Pil. E a far sentire la voce è proprio il presidente degli industriali, Vincenzo Boccia. La previsione al ribasso per il Pil nel 2018-19, contenuta nel Def, "non è un bel segnale, però in realtà segue l’andamento internazionale e alla fine si mettono i conti un pò più in sicurezza", ha affermato Boccia, intervistato a margine della presentazione del documento di proposta nell’ambito di "Ravello Lab - Colloqui internazionali" al ministero dei Beni culturali. Boccia ha quindi sottolineato che "ci vuole una operazione verità nel Paese: abbiamo un debito pubblico rilevante, dobbiamo fare i conti con questa realtà. Occorre - ha concluso - lavorare in questo senso". Boccia ha però espresso apprezzamento per la parte del Def che attiva alcune misure per la crescita: "La manovra correttiva, va fatta per evitare una procedura di infrazione con la Ue che, per 3.4 mld, sarebbe stata davvero ingiustificabile. Ha fatto bene il presidente Gentiloni a rassicurare tutti sui conti pubblici del nostro Paese; i conti sono in ordine, l'Italia è un grande Paese e lo ha sempre dimostrato in Europa, ora dobbiamo avere più coraggio sulle misure per la crescita, l'1% di Pil nel triennio non è ancora sufficiente a far ripartire il Paese".

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 12/04/2017 - 12:18

Sfido io... Le aziende che vanno bene portano i soldi in banca, dove ci sono quelli del PD che li girano ai loro "amici". Così le aziende falliscono e quelli del PD si fregano i sudati risparmi. Ora, perché Mattarella non ha ancora resi pubblici i nomi dei truffatori bancari? Forse perché tra quei nomi c'è anche il suo?

accanove

Mer, 12/04/2017 - 14:54

xGianfranco (anche se fuori tema) se non avessero salvato l MPS con i soldi italiani la questione sarebbe passata in mano alla magistratura e quella lista sarebbe stata "fiorita" , probabilmente tutto il partito PD e moltissimi suoi funzionari, nomi sotirci, fiancheggiatori, affictionados, finanziatori avrebbero dovuto rendere conto di soldi sottratti senza restituzione. Sarebbe caduto un governo quasi sicuramente con la sepoltura per molti anni di ogni aspettativa di governare. Questo è l'affare MPS , una delle più grandi insabbiature della storia italiana