Delitti dell'acido, inizia l'appello. Il pm: "Le minacce non mi fermano"

Marcello Musso, il pm che a Milano ha indagato sui delitti dell'acido, risponde alle lettere anonime che gli sono arrivate nei giorni scorsi: "Non defletterò di un centimetro"

"Le minacce non mi fermeranno". Marcello Musso, il pm che a Milano ha indagato sui delitti dell'acido, risponde così alle lettere anonime che gli sono arrivate nei giorni scorsi. "Se qualcuno vuole intimidire il pm Musso troverà pane per i suoi denti perché non defletterò di un centimetro": e questo, spiega Musso, sia nel caso che le minacce provengano dai complici di Alex Boettcher e Martina Levato, nei cui confronti inizia oggi il primo processo d'appello, sia se siano targate dai clan malavitosi di Quarto Oggiaro su cui Musso indaga da tempo: in particolare su quello di "Gianco" Castriotta, il boss che si diede alla latitanza alla vigilia della condanna definitiva dopo essere uscito dal carcere grazie ad una perizia medica che lo riconosceva affetto da "priapismo", ovvero da erezioni incontenibili.

Commenti

DuralexItalia

Gio, 07/04/2016 - 11:35

Vada avanti Dr. Musso. Non si fermi. La gente onesta è con chi fa rispettare la Legge come Lei. Saluti

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Gio, 07/04/2016 - 14:12

Dottor Musso, lei dovrebbe indagare anche su quel medico che ha periziato il boss!

Ritratto di Farusman

Farusman

Gio, 07/04/2016 - 16:36

La diagnosi di "priapismo" era chiaramente una presa per i fondelli. Mai nessun medico si aspetterebbe una scarcerazione per una diagnosi assolutamente inattendibile e facilmente comprovabile con la semplice osservazione. Un medico connivente farebbe una diagnosi assai più complessa e non facilmente confutabile: le connivenze e/o l'ignoranza e la stupidità vanno c cercate altrove.