Il design al tempo della crisi

Chiunque può costruire oggetti utili e non, usando materiali comuni, facilmente reperibili nei negozi di bricolage. Guarda il video

di Giulio Oliani

Riflettere su cosa significhi fare design oggi, in un contesto sociale ed economico sempre più negativo. È l’obiettivo di un collettivo di designer che espone alla Fabbrica del Vapore all’interno della mostra Bla-Bla Milano Makers. Batterie realizzate con pezzi di tubi, scotch e cucchiai di legno come bacchette, lampade costruite assemblando fogli di carta a un appendiabiti e portafrutta fatti con palline da golf bucherellate: sono solo alcuni degli oggetti progettati da questi artisti, riuniti nel gruppo Recession Design.

La filosofia che propongono ormai da quattro anni è semplice: chiunque può costruire oggetti utili e non, usando materiali comuni, facilmente reperibili nei negozi di bricolage. “L’idea è nata durante le fasi iniziali della crisi. È stato lo spunto per intraprendere la strada verso un design accessibile ed economico” spiega Luigi Fumagalli, uno dei membri del collettivo.

Costruire questi oggetti è molto facile: non occorrono lavorazioni complesse, basta seguire semplici istruzioni di montaggio. Per questo motivo sono stati realizzati due manuali, “Design fai da te” e “Design fai da te 2.0”, in cui si spiega ai lettori come realizzare passo passo ogni oggetto. Si tratta di veri e propri libretti di istruzioni. Il secondo è arricchito da un capitolo iniziale in cui alcuni maestri contemporanei del settore propongono il proprio progetto realizzato secondo la filosofia fai da te.

“Semplici sì, ma con un’idea ben precisa dietro che può nascere solo dalla creatività di un talento” precisa Fumagalli. Tutti possono realizzare questi oggetti, ma solo in pochi competenti riescono a progettarli.

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