Discarica Bussi, report Iss: "Acqua contaminata a 700mila persone"

Analizzate le acque contaminate dalla discarica di veleni tossici di Bussi nel Pescarese. Iss: "Coinvolte scuole e ospedali"

"L’acqua contaminata è stata distribuita in un vasto territorio e a circa 700 mila persone senza controllo e persino a ospedali e scuole". È questo il duro passaggio della relazione dell’Istituto Superiore di sanità che ha analizzato per l’Avvocatura dello Stato le acque contaminate dalla mega discarica di veleni tossici di Bussi nel Pescarese. "La qualità dell’acqua è stata indiscutibilmente significativamente e persistentemente compromessa, il guasto per effetto dello svolgersi di attività industriali di straordinario impatto ambientale in aree ad alto rischio per la falda acquifera e per le azioni incontrollate di sversamento", spiega il documento depositato agli atti del processo di Chieti dove sono imputati i vertici di Montedison e Solvay con oltre 20 indagati dopo l’inchiesta del Corpo Forestale.

"La mancanza di qualsiasi informazione relativa alla contaminazione delle acque con una molteplicità di sostanze pericolose e tossiche, solo una parte delle quali potrà essere tardivamente e discontinuamente oggetto di rilevazione nelle acque, ha pregiudicato la possibilità di effettuare nel tempo trattamenti adeguati alla rimozione delle stesse sostanze dalle acque", si legge nel report. Che poi continua: "Del significativo rischio in essere non è stata data comunicazione ai consumatori che pertanto non sono stati in condizioni di conoscere la situazione ed effettuare scelte consapevoli".

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 26/03/2014 - 13:26

Naturalmente nessuno ha visto.

Marcello58

Mer, 26/03/2014 - 13:52

ed ora qualche testa di legno dovrà essere tagliata...... E chi doveva controllare dovrebbe fare la stessa fine !

Ritratto di illuso

illuso

Mer, 26/03/2014 - 14:40

Per gzorzi: Egregio, lei scrive che nessuno ha visto,vero, questa è la cosa più tragica. Nessuno vede e poi magari il problema viene reso pubblico dagli stessi che poi guadagneranno milioni di eurucci per bonificare la zona. Stessa storia della "terra dei fuochi campana". Povera italietta.

Holmert

Mer, 26/03/2014 - 14:49

Io ho sempre sostenuto che non bisogna bere l'acqua del rubinetto. Sono stato costantemente dell'idea che l'acqua chimicamente è H2O, due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno. Quando va bene ,all'acqua H2O viene aggiunto ,per la disinfezione, l'ipoclorito di sodio. Allora un chimico mi spieghi cosa ne viene fuori, dalla reazione H20+ NaClO. Vi sembra che resti H2O,inodore,incolore ed insapore? Non mi pare. Ne verrà fuori un composto, che non è più acqua, ma un intruglio che le somiglia. Ecco perché io da lustri non ho più bevuto acqua del rubinetto, ma acqua minerale. A parte il fatto che anche nelle acque minerali si celano insidie per la salute, ma sono soggette a più controlli. Per esempio non viene più testata la sua radioattività, che una volta si misurava e si scriveva in etichetta. Si dovrebbe tornare alla vecchia abitudine. Ormai l'Italia è una latrina a cielo aperto, una cloaca e questo grazie alla ciofeca più bella del mondo, la nostra permissiva e garantista al massimo, costituzione. A Bussi sono stati scaricati nei presi delle sorgenti dove pescavano per il trasporto di acque nel pescarese, cumuli e cumuli di rifiuti chimici estremamente tossici e pericolosi per la salute, provenienti dagli stabilimenti della Montedison, che lavorava il cloro e soda caustica. Rifiuti interrati e nessuno sapeva, nè il medico competente né i funzionari della sede industriale. Poi la costituzione dice, una volta incarcerati, costoro debbano essere riabilitati. Che castroneria selvaggia!

piertrim

Gio, 27/03/2014 - 10:14

Ma da quanto mi consta c'è un laboratorio provinciale che analizza da oltre 40 anni la potabilità degli acquedotti e comunica ai sindaci i risultati delle analisi. Ora è giusto ritrovare questi risultati, che abbiamo pagato, e chiedersi perché il consumo di quest'acqua inquinata è durato per tutti questi anni. impunemente continuato per tanti anni