"Distanza laterale dalle bici" Così può cambiare il codice

Una nuova proposta del senatore Davico potrebbe cambiare il codice della strada con l'introduzione della distanza laterale tra auto e bici

Il codice della strada potrebbe subire una nuova modifica. Questa volta a favore dei ciclisti. Di fatto spesso diversi incidenti accadono perché gli automobilisti non rispettano la distanza "laterale" di sicurezza dalla bici in fase di sorpasso. E così circa 45 ciclisti al giorno vengono coinvolti in incidenti con le auto. A questo proposito in Parlamento sta per arrivare una proposta che potrebbe cambiare radicalmente il codice della strada provando a risolvere questo problema.

A presentarla è stato il senatore piemontese Michelino Davico: "Abbiamo studiato quanto avviene già in altri Paesi europei dove viene prescritta una distanza laterale minima nel momento in cui un autoveicolo superi un velocipede e con questo disegno di legge chiediamo che anche in Italia venga stabilita una distanza laterale minima di un metro e mezzo” ha spiegato il senatore Davico al Corriere. Una modifica, quella proposta da Davico, che riguarderebbe l'articolo 148 del Codice della Strada. E a quanto pare tra i parlamentari ci sarebbe una convergenza per far approvare la modifica del codice. E tra i favorevoli alle modifiche ci sono anche ex campioni del ciclismo e tutte le associazioni che promuovono l'uso della bici in città.

Commenti

MARCO 34

Mar, 07/03/2017 - 10:16

E per la condotta dei ciclisti in strada e soprattutto in città nulla? Questi signori e signore che usano i marciapiedi come piste ciclabili, che attraversano sulla strisce PEDONALI stando in sella, che vanno contromano e fanno le gimcane in mezzo ai pedoni, neanche un piccolo paragrafo?

epc

Mar, 07/03/2017 - 10:24

BAIE!!!! Gli incidenti avvengono perché i ciclisti, che sono gli utenti più maleducati ed arroganti della strada se ne fottono di ogni legge e regola, andando in giro in contromano, sui marciapiedi, senza luci di notte, superando a destra e a manca senza alcuna prudenza! Inoltre in vie trafficate si piazzano in mezzo alla strada, IMPEDENDO alle auto di passare. E ignorano sistematicamente il codice della strada, continuando ad andare imperterriti sulla carreggiata anche in presenza di piste ciclabili!!! Basta coccolare questi privilegiati che non meritano tutte le attenzioni che hanno!

epc

Mar, 07/03/2017 - 10:24

BAIE!!!! Gli incidenti avvengono perché i ciclisti, che sono gli utenti più maleducati ed arroganti della strada se ne fottono di ogni legge e regola, andando in giro in contromano, sui marciapiedi, senza luci di notte, superando a destra e a manca senza alcuna prudenza! Inoltre in vie trafficate si piazzano in mezzo alla strada, IMPEDENDO alle auto di passare. E ignorano sistematicamente il codice della strada, continuando ad andare imperterriti sulla carreggiata anche in presenza di piste ciclabili!!! Basta coccolare questi privilegiati che non meritano tutte le attenzioni che hanno!!!!

epc

Mar, 07/03/2017 - 10:25

BAIE!!!! Gli incidenti avvengono perché i ciclisti, che sono gli utenti più maleducati ed arroganti della strada se ne fottono di ogni legge e regola, andando in giro in contromano, sui marciapiedi, senza luci di notte, superando a destra e a manca senza alcuna prudenza! Inoltre in vie trafficate si piazzano in mezzo alla strada, IMPEDENDO alle auto di passare!!! E ignorano sistematicamente il codice della strada, continuando ad andare imperterriti sulla carreggiata anche in presenza di piste ciclabili!!! Basta coccolare questi privilegiati che non meritano tutte le attenzioni che hanno!

epc

Mar, 07/03/2017 - 10:30

Una legge del genere può essere applicata solo su strade LARGHE, come quelle americane, che nelle città italiane però, non abbondano!!! E’ solo un modo per potere dare la colpa all’automobilista in caso di incidente con un ciclista imprudente e maleducato, che magari ha scartato davanti all’auto: eh, ma l’auto non ha rispettato il metro e mezzo di distanza! Tanto, chi può misurarlo?

epc

Mar, 07/03/2017 - 10:31

Una legge del genere può essere applicata solo su strade LARGHE, come quelle americane, che nelle città italiane però, non abbondano!!!!!! E’ solo un modo per potere dare la colpa all’automobilista in caso di incidente con un ciclista imprudente e maleducato, che magari ha scartato davanti all’auto: eh, ma l’auto non ha rispettato il metro e mezzo di distanza! Tanto, chi può misurarlo?

cgf

Mar, 07/03/2017 - 10:34

Quando presi la patente mi fu insegnato è buona norma superare le bici ad una distanza pari ad almeno 2 metri in mode che, se anche il ciclista dovesse cadere per i fatti suoi, l'importante è non averlo toccato.

cecco61

Mar, 07/03/2017 - 10:55

I ciclisti non possono viaggiare in coppia, ma lo fanno. Non possono passare col semaforo rosso, ma lo fanno. Non possono andare contromano, ma lo fanno. Non dovrebbero guidare senza mani, ma lo fanno. Non dovrebbero pedalare telefonando, ma lo fanno. Dovrebbero accendere i fari, ma neppure li hanno e comunque non li usano. In caso di ostacolo (buca, tombino, auto parcheggiata) dovrebbero guardare chi sopraggiunge, eventualmente fermarsi, ma invece scartano all'improvviso. Infrazioni commesse anche da alcuni automobilisti ma, per l'appunto, solo da alcuni. Al contrario i ciclisti, tutti, sembra che vadano in strada solo e soltanto per infrangere il codice.

sberlo

Mar, 07/03/2017 - 11:03

RIDICOLO, se la corsia è larga anche quattro metri e c'è la riga continua (quasi sempre) è praticamente impossibile superare qualsiasi bicicletta. Logicamente poi anche i ciclisti quando viaggeranno affiancati dovranno stare con i manubri distanti un metro e mezzo tra loro...allora si che ci sarà veramente il blocco del traffico. Com'è che i ciclisti possono circolare affiancati, facendo anche file lunghissime, possono usare bici da corsa senza catarifrangenti o luci, non si fermano ai semafori perchè hanno le scarpette bloccate nei pedali, alcuni si lamentano delle strade ma montano copertoncini stretti neanche un pollice e gonfiati a 8 bar?

toni175

Mar, 07/03/2017 - 11:09

Allora fate pagare anche ai ciclisti sia l'assicurazione obbligatoria ed il bollo, nello stesso tempo fategli anche rispettare le regole stradali. Sarebbe più corretto.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 07/03/2017 - 11:10

La norma si applica anche per quei ciclisti che occupano lo spazio di un TIR o, peggio, procedono affiancati?

snips

Mar, 07/03/2017 - 11:11

Bene senatore Davico, ora mi aspetto anche una sua proposta per allargare tutte le strade italiche, secondo questa legge matematica:Poichè la carreggiata è prevista dal Cds in mt. 2,75(strade locali ed extraurbane) togliendo il 1,5 mt della proposta siamo a mt.1,25 e calcolando che la sagoma del ciclista può essere stimata in ca.0,5 mt, si arriva a 0,75 cm...mi dite il restante metro dell'auto dove lo metto? Non certo in dispensa! Forse è meglio che imparino la matematica!!!!Oppure allarghino prima tutte le ns, beneamate strade Italiche.

veromario

Mar, 07/03/2017 - 11:14

di solito non è permesso raddoppiare il messaggio ma vedo che il sig.epc ha monopolizzato pagina niente contro di lui ma voi cosa controllate?

precisino54

Mar, 07/03/2017 - 11:28

NON SI OTTIENE RISPETTO SE NON SI RISPETTANO LE REGOLE! Chi fa i propri comodi "protetto" dalla moda ecologica, facendosi scherno delle regole per gli altri, ha la mia censura totale. Utente della strada con tutti i mezzi: da ciclista sono stato: tamponato; stretto al muro in curva; abbattuto all'incrocio; sfiorato in velocità da chi mi superava fuori codice! In bici il tuo peso è prevalente rendendola instabile a causa del baricentro molto alto, ed anche l'avancorsa limitata ci mette di suo se sei su una Mtb, anche passare vicino in velocità destabilizza la bici, per la differente massa ed il relativo risucchio. Imporre limiti di distanza potrebbe essere un rimedio che lascia spazi ad interpretazioni ed abusi, dovremmo andare in giro col metro? un po' di sano buon senso e cautela dovrebbe essere alla base per risolvere la questione più di regole spesso mai rispettate, ma cercate per far cassa in ogni modo.

MOSTARDELLIS

Mar, 07/03/2017 - 11:46

Ma qualche volta ci sarà mai una legge a favore degli automobilisti?

Una-mattina-mi-...

Mar, 07/03/2017 - 11:51

CON LE STRADE D'ITALIA, SPESSO RIDOTTE A POCO PIU' DI CARRARECCE, QUELLA DISTANZA LATERALE E'PRATICAMENTE IMPOSSIBILE DA APPLICARE

piardasarda

Mar, 07/03/2017 - 11:55

e quando il ciclista supera l'auto a destra a pochi centimetri?

clod

Mar, 07/03/2017 - 11:59

Prima di proporre modifiche, più o meno sensate, al codice della strada bisognerebbe fare in modo che i ciclisti conoscano e, soprattutto, RISPETTINO, quello vigente. Claudia

precisino54

Mar, 07/03/2017 - 12:01

X cecco61 - 10:55, pur condividendo il senso di quanto dici ti faccio presente che infilarsi in una buca in bici, per non parlare di quei rattoppi longitudinali, può voler dire caduta quasi certa; in macchina magari non te ne accorgi neanche!

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 07/03/2017 - 12:03

Visto le strade provinciali piemontesi e torinesi in particolareuna risposta semplice : CIAPARATTT!!!!!

ectario

Mar, 07/03/2017 - 12:32

Stupidata di chi vede solo da una parte il problema. Le strade asfaltate sono nate per i veicoli a motore. Su asfalto chi va a 10-15 km/h rischia sempre e comunque. Una visione semicefala, come sempre, di individui, ahinoi, nella stanza dei bottoni che contano. Si introduca, invece, il divieto alle bici su provinciali e strade con corsie inferiori ai 5 mt, altro che distanze da misurare con il laser!! Si provveda a realizzare strade extra ubane di 3 m A/R specifiche ed esclusive per veicoli a trazione umana. Gli incidenti si ridurrebbero e i servizi aumenterebbero per i cittadini. Nelle città solo sulle piste ciclabili. Non ci sono i soldi? meno sperpero (5-7 MLD anno!!!) con i parac.migranti, piu piste e, perchè no, viste le ultime notizie, incentivi alle famiglie per fare figli italiani.

epc

Mar, 07/03/2017 - 13:12

@veromario: come vede non ho monopolizzato nulla, visto che, oltre i miei, ci sono moltissimi commenti. Compreso il suo, INUTILISSIMO commento.

luigiB3

Mar, 07/03/2017 - 13:15

Dico la mia se non saro' censurato alla URSSSSSS maniera che ogni tanto mi capita. Le bici sul marciapiede, riprendendo un altro commento precedente... e tante altre cavolate ciclistiche, ma poi, che famo? Andiamo in giro col metro..? Sfido qualsiasi legislatore a rispettare tale misura: un metro e mezzo. Come con i velox... ci vogliono DIGITALI e non ANALOGICI o meglio NATURALI. Perche' ce l'hanno con noi..? Li votiamo e li paghiamo e loro ci bastonano. Societa' davvero malata. Auguri...

Ritratto di Flex

Flex

Mar, 07/03/2017 - 13:22

Buona l'intenzione ma cominciate per prima cosa a far circolare biciclette in regola col C.S.. La quasi totalità sono dei "ferri con le ruote" prive di luci anteriori e posteriori e mancaza dei catarifrangenti, poi c'è il malvezzo di viaggiare accoppiati o peggio per non parlare del mancato rispetto verso la circolazione, circolano ovunque e sempre senza limiti.

luigiB3

Mar, 07/03/2017 - 13:26

@snips: verissimo. Questi vogliono far vedere che sono a pro nostro e cioe' di noi cittadini ma in realta' ci fanno sempre LEGGI CONTRO. Se un Re non si fa e fara' mai leggi contro, perche' ce le fanno sempre contro..?? Vuol dire che non siamo Re per cui ci prendono solo per il KU...o. Si pensi alla legge sulla LEGITTIMA DIFESA. Non vogliono farla se non monca cioe' di SINISTRA o DISASTROSA. Auguri...

rocchetti

Mar, 07/03/2017 - 13:31

Proibire a tutte le biciclette di percorrere le strade di ogni tipo, disturbano gli autoveicoli. Permesse le biciclette solo sulle piste ciclabili riservate a loro, è ora di finirla con ste bici che rompono.

luigiB3

Mar, 07/03/2017 - 13:35

Dopo due commenti mi viene alla mente che le piste ciclo sono davvero strette. Se due si incontrano o uno si ferma e si piega su un fianco o si sbattono frontalmente. Se poi teniamo il metro e mezzo... tra veicoli ahaaaaaaaa......... siamo al matto. Povera italia, ma che kax di politicanti ha mai... questo stato..? Tra l'altro anche pagati molto bene... E' vero: sembrano provenienti da altra galassia. Auguri...

evuggio

Mar, 07/03/2017 - 14:11

spero che se questo diventasse legge, nella stessa si dica anche che il ciclista deve tenersi il più a destra possibile, facilitando il sorpasso e non zigzagando. Purtroppo il comportamento di molti ciclisti (e anche pedoni) sembra voler dire: io faccio quello che voglio e se tu mi "tocchi dentro" sono "cavoli amari" per te!

precisino54

Mar, 07/03/2017 - 15:46

È incredibile come piuttosto che scambiare le proprie opinioni in maniera costruttiva si scarichi sulla questione solo le proprie frustrazioni; non è giustificabile nessuno che usi la pubblica via senza il rispetto delle regole e del buon senso. X piardasarda, il ciclista che supera da destra lo farà con l'auto ferma o quasi, con solo il rischio di graffiare la carrozzeria, non di mandare all'ospedale qualcuno! X toni175, un ciclista è considerato quasi come un pedone libero di fare il suo comodo, ma sono noti casi di ciclisti multati perché intenti a telefonare in movimento; il punto è il lassismo di chi continua a non censurare i comportamenti sbagliati, in primo luogo del ciclista che in definitiva è quello che rischia maggiormente. Ad evitare equivoci, i casi da me riportati nel primo intervento erano dovuti alla distrazione altrui, di chi si poi è chiaramente scusato pagando il danno meccanico; per mia fortuna mai danni personali.