Divorzio breve, "valanga" di richieste in arrivo

Il rischio è che gli uffici si intasino vanificando in pare l'obiettivo della riforma

Dal 26 maggio divorziare sarà più semplice. E per l'entrata in vigore della legge sul divorzio breve si rischia una vera e propria invasione in tribunale.

Una "valanga" - la definisce ItaliaOggi - formata da 200mila coppie che dalla prossima settimana potrebbero presentare la domanda per divorziare dopo sei mesi di separazione, senza aspettare gli attuali tre anni. I tempi si accorciano anche in caso di separazione giudiziale, passando a un anno. Il rischio di questa "corsa alla separazione", però, è che gli uffici dei tribunali si intasino più di quanto siano già, rallentando quindi la presa in carico delle pratiche e quindi vanificando in parte lo scopo di accelerare i tempi. Ma, una volta a regime, la nuova legge dovrebbe portare a uno snellimento significativo, rispetto agli attuali 110 giorni per la definizione della separazione e 130 per il divorzio.