Dopo dodici anni senza terapie vede regredire il virus dell’Aids

È la prima volta che si registra una regressione del virus dell’Hiv in un tempo così prolungato. Ma i medici non sono in grado di spiegare il motivo

Una adolescente francese sieropositiva dalla nascita, è in remissione da dodici anni dopo l'interruzione della terapia. "La ragazza, che ora ha 18 anni - ha spiegato Asier Saez-Cirion dell’Istituto Pasteur di Parigi - non è considerata ancora guarita, ma è in buona salute pur non prendendo più i farmaci". Il caso è stato presentato all’International Aids Society di Vancouver, dove la giovane era stata sottoposta ad una terapia intensive contro l'Aids nei primi anni della sua vita. È il primo caso di un bambino sieropositivo in remissione dalla malattia per un periodo così lungo. "Non sappiamo ancora - hanno aggiunto gli esperti - il motivo per cui questa ragazza è in grado di controllare l’infezione".

La 18enne, infetta dalla nascita dal virus Hiv, sta bene nonostante non assuma medicinali da 12 anni. La giovane non è considerata guarita ma il caso alimenta speranze sulla possibilità di cura dell'Aids dal momento che non era mai accaduto prima che il virus non si ripresentasse per un periodo così lungo di tempo in assenza di cure. La giovane aveva contratto il virus dalla madre che era appunto malata di Hiv. Quando aveva sei anni i genitori decisero improvvisamente di interrompere le cure per sei mesi e da allora il virus non si è più ripresentato.

Commenti

agosvac

Mar, 21/07/2015 - 14:23

Se quanto letto è vero, la medicina non c'entra proprio niente. Questa ragazzina sta guarendo "da quando non prende più farmaci", che c'entra la possibilità di guarire altri se non interrompendo le cure mediche????? Il fatto è che spesso la medicina attuale cura i sintomi non la malattia. Tra l'altro la medicina raramente prende in considerazione le capacità dell'organismo umano di reagire da solo alle malattie. Lasciamo stare malattie virulente come l'Hiv, prendiamo un semplice mal di testa, di cui soffrono decine di migliaia se non milioni di persone. La medicina dà degli analgesici, cioè toglie il dolore ma non prende mai in considerazione, perché non le conosce, le "origini" del dolore.

paolonardi

Mar, 21/07/2015 - 15:04

@agosvac: quello che dici e' assolutamente privo di logica. Un solo caso non dimostra nulla; a quanto si puo' comprendere dall'articolo la giovane non e' guarita dall'infezione con assenza del virus nell'organismo, ma e' solo asintomatica che sono due cose molto diverse. Per quanto riguarda il mal di testa questo riconosce molte cause diverse e i vari centri cefalee riecono a fare anche terapie causali non solo sintomatche.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 21/07/2015 - 16:24

"il virus non si è più ripresentato"???. Affermazione degna di una rivista tipo "Novella 2000". Sarebbe, invece, interessante conoscere gli ultimi dati sulla viremia di questa paziente. La remissione, purtroppo, non coincide col concetto di guarigione.

agosvac

Mar, 21/07/2015 - 18:18

Egregio paolonardi, il mio commento al contrario di quel che sostiene lei è del tutto logico. Infatti si riferisce a quanto detto nell'articolo e cioè che "il caso alimenta speranze sulla possibilità di cura dell'aids". Ma, dice la logica, se questa ragazza "non presenta più sintomi" senza prendere alcuna medicina, che senso ha sostenere che ci sono più speranze di cura??? Per quanto riguarda il mal di testa, conosco molte persone che si sono rivolte a molti centri medici senza essere mai guarite.

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Mar, 21/07/2015 - 19:09

Non ci resta che sperare. E per chi ci crede, pregare. Io penso che pregherò

michele lascaro

Mar, 21/07/2015 - 19:33

Solitamente è difficile, e non facilmente documentabile, la scomparsa definitiva dei virus (a meno che non sia stato somministrato l'apposito vaccino, nei tempi opportuni). Si prenda come paradigmatico l'HCV: La PCRRNA-polimerasi, quantitativo e qualitativo possono documentare solo l'assenza del virus circolante, ma non quello che si è "indovato" (termine medico per dire collocato, posizionato ecc) nei linfonodi,nei neuroni cerebrali ecc., sede naturale del virus che si difende, nascondendosi.Solo la dimostrazione dell'anticorpo protettivo è segno di scomparsa totale (v. HBVAb) Attualmente non ci sono metodi per predire la scomparsa definitiva corporea di alcuni virus. Ma come l'Hcv si comportano altri virus, per es. l'Epstein-Barr (mononucleosi) Perché l'Hiv dovrebbe comportarsi in modo diverso dai virus citati? Il futuro, forse, saprà rispondere.

Alessio2012

Mar, 21/07/2015 - 20:50

Vatti a fidare! Magari trovi una che sembra sanissima e ti becchi l'hiv, poi fai i controlli e non trovano niente, ma intanto hai infettato tua moglie, i tuoi fratelli grazie allo scambio di rasoi, ecc...

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 12/06/2016 - 09:39

Memphis sei anche medico? Bravo.