Don Giuseppe e il "chierichetto" a quattro zampe

Domenica mattina, ore 11. Sulla soglia della chiesa, puntuale come ogni settimana, arriva lui. Un «aiutante» molto speciale per don Giuseppe Rizzo, parroco della chiesa patronale di San Folco Pellegrino, a Santopadre, provincia di Frosinone. Il chierichetto in questione ha quattro zampe e un musetto così dolce da aver conquistato tutti i fedeli. Si tratta di un cagnolino color crema, ancora senza nome. Perché lui, come molti altri suoi simili, vive per strada. Da qualche tempo, però, frequenta la parrocchia nella quale ha libero accesso grazie alla sensibilità del prete e di tutte le persone che si radunano per seguire le celebrazioni. Non solo, il cagnolino segue la messa sull'altare, proprio dietro don Giuseppe. Rimane fermo per tutta la messa, in assoluto silenzio, ascoltando le parole del suo nuovo amico umano. Come se potesse capirle.

Il primo ingresso è avvenuto qualche mese fa, in occasione dei festeggiamenti del Santo patrono. Il cane, probabilmente impaurito dalla confusione e dal rumore dei fuochi d'artificio, si è rifugiato nel luogo di culto. Il parroco non ci ha pensato due volte ad accoglierlo: l'ha fatto salire sull'altare e ha celebrato la messa con la sua discreta e silenziosa compagnia. A immortalare la scena è stato un fotografo, Rocco Di Nota. Che poi ha pubblicato lo scatto sulla sua pagina Facebook. «Guardando questa foto mi faccio tante domande... Credo davvero che gli animali non sono loro... Approfitto per esprimere la grande stima e ammirazione che provo per il parroco di questo paese che permette a questo cucciolo di far parte della funzione religiosa... Grande !!!», ha commentato.

Da quel giorno le apparizioni del cagnolino si sono ripetute quasi ogni giorno, fino a diventare una simpatica abitudine per tutta la comunità. Ormai tutti i 1.300 residenti del piccolo Comune conoscono la storia di questo simpatico fedele a quattro zampe e sono ben felici di seguire la messa insieme a lui. Da parte sua, il cagnolino non chiede nulla, si limita ad approfittare delle carezze e delle coccole degli altri frequentatori della chiesa. E a passare qualche ora in compagnia del suo amico parroco.

«È un cane bellissimo - dicono praticamente tutti in paese -, siamo molto contenti che stia nella chiesa insieme a noi. Abbiamo un parroco straordinario che, ancora una volta, ha dimostrato di avere un grandissimo cuore accettando un animale all'interno della chiesa. È un gesto che abbiamo apprezzato veramente tanto, chi ama gli animali non può che avere un cuore immenso». Proprio grazie a questa disponibilità diffusa, il cagnolino continua le sue visite. Silenziose e rispettose, quasi a voler sottolineare la sacralità di quel luogo da lui così tanto amato.

Commenti

oracolodidelfo

Dom, 09/06/2019 - 10:19

Papa Bergoglio lasci il posto a Don Rizzo.....

Ritratto di cicopico

cicopico

Dom, 09/06/2019 - 10:22

gli animali hanno una sensibilta e una capacita di capire il divino che noi umani non abbiamo.

Angel59

Dom, 09/06/2019 - 10:56

In questo caso si non si può dire che a messa non c'era un cane.

Ritratto di venividi

venividi

Dom, 09/06/2019 - 11:21

Non come quel sacerdote che ha lasciato fuori della porta a piangere quel cane che voleva salutare il padrone deceduto.

Giorgio Rubiu

Dom, 09/06/2019 - 11:45

@ oracolodidelfo - Dovrebbe lasciare il posto al cagnolino, ancora meglio che a Don Rizzo! Da noi c'è un detto: "Benvenuto come un cane in chiesa" che significa "assolutamente NON benvenuto", In questo caso il detto viene sfatato e se il cane, simbolo classico della fedeltà, si è unito alla schiera dei "fedeli" ce ne dobbiamo rallegrare. Cordiali saluti. Giorgio.

Ritratto di bandog

bandog

Dom, 09/06/2019 - 12:26

Grande Parroco, mi porta a sperare che non tutto nella chiesa sia male!e grande cucciolone!XD

manfredog

Dom, 09/06/2019 - 12:53

...sicuramente è più prete lui di tanti altri. mg.

paco51

Dom, 09/06/2019 - 12:58

Se c'è anche il cane vado a messa! sicuramente si!

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Dom, 09/06/2019 - 14:08

E pensare che per Cristo i cani erano animali immondi come i maiali. E che San Francesco nella Regola vieta ai frati di portare con sé qualsiasi tipo di animale. Se non lo sa il povero don, la profanazione delle cose sante equivale a bestemmia e non gli sarà perdonata...

agosvac

Dom, 09/06/2019 - 14:26

Egregio cicopico, stavo scrivendo più o meno la stessa cosa quando ho letto il suo commento che condivido al 100%. Forse dipende dal fatto che nella loro "semplicità", tutta cuore, sono più vicini al divino di molti uomini con la loro complessità.

caren

Dom, 09/06/2019 - 17:25

Anche Cristo, come San Francesco, che erano uomini, hanno commesso degli errori, come quello di cui dice beatoangelico. Ma io non sono d'accordo e sto dalla parte del prete che ha fatto un gesto ammirevole. I cani sono creature straordinarie. Cordiali saluti.

francesco66

Lun, 10/06/2019 - 20:07

Non ho parole.