Due italiani uccisi in Zimbabwe. "Forse scambiati per bracconieri"

Ancora in corso le indagini sulla vicenda. La Farnesina attende informazioni

Sono padre e figlio, originari del Padovano, i due italiani che sono rimasti uccisi nello Zimbabwe, colpiti dal personale di vigilanza di una riserva, forse perché scambiati per bracconieri.

Si tratta di Claudio e Massimiliano Chiarelli, a quanto apprende Lapresse dall'ambasciata italiana ad Harare, dopo che la notizia è stata data in mattinata dal Mattino di Padova. Padre e figlio erano residenti nel Paese africano, dove lavoravano.

Massimiliano Chiarelli è nato ad Harare nel 1987. Il padre, del 1950, lavorava come operatore turistico e guida professionista per i safari. Ancora molti i lati oscuri della vicenda, mentre le indagini nel Paese africano sono in corso.

Commenti
Ritratto di OKprezzogiusto

OKprezzogiusto

Lun, 14/03/2016 - 09:20

Primo:non sapevo che i bracconieri venissero passati per le armi, li sul posto. Ottimo direi. Secondo:come è stato possibile prendere per fucili le macchine fotografiche che sicuramente i turisti non bracconieri avevano con loro?

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Lun, 14/03/2016 - 09:42

La Farnesina appena legge i particolari sulla gazzetta dello Zimbabwe c'è lo comunica (salvo errori di traduzione). Per ora c'è (fanno solo) il massimo riserbo.

ectario

Lun, 14/03/2016 - 10:19

India, Libia, e tante altre nazioni ai margini della civiltà. Ci prendono e ci prenderanno per i fondelli anche gli "Zulù" dello Zimbabwe. Italiani all'estero trattati sempre come stracci, ma continuiamo a farci invadere e ad accoglierli. Il rispetto deve cominciare a casa nostra: cosa possiamo pretendere quando il sistema comunista in italia è il primo razzista verso gli italiani.

tormalinaner

Lun, 14/03/2016 - 12:07

Andate in Africa e poi non lamentatevi che i negri vi ammazzano. Se stavano a casa erano ancora vivi.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 14/03/2016 - 14:06

Non ho mai sentito dire di "bracconieri" impallinati sul posto,ma solo "dissuasi"....A meno che questi,abbiano riservato a a questi "bracconieri" "diversamente neri",un trattamento speciale!!!Non la raccontano giusta!!

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 14/03/2016 - 14:13

Accompagnavano i turisti nei safari; quelli che vanno a rompere i cogl... a elefanti, leoni, giraffe, perché cercano emozioni forti, l'avventura, l’adrenalina. Se la gente restasse a casa farebbe meno danni, a se stessi ed agli animali. La Farnesina si sta già occupando del caso. Anche qui scatteranno inchieste, sospetti, depistaggi, congiure e trame segrete? E adesso anche questi li riportiamo a casa con volo di Stato, autorità all'arrivo, funerali di Stato e cordoglio nazionale? Ma sì, tanto paghiamo noi. Su un altro quotidiano compare una grande foto di padre e figlio, ritratti in un bel giardino, che esibiscono come trofei due enormi zanne di elefante, più alte di loro. Ho pensato che quelli che fanno i safari, e pure le guide e accompagnatori, quelle zanne dovrebbero ficcarsele in un certo posto; ma non posso scriverlo, è da censura.

cabass

Lun, 14/03/2016 - 14:38

Purtroppo l'ordinata e pulita Rhodesia non esiste più. Nell'odierno Zimbabwe di Mugabe & C., il "tiro al bianco" è sport nazionale e, ma non c'è bisogno di dirlo, il paese da gioiello è diventato una latrina.

alpaca

Lun, 14/03/2016 - 16:20

ho visto il servizio sul TG con i due fotografati con zanne d'avorio alte 2 metri, con bufali, elefanti e rinoceronti uccisi da loro o dai loro clienti. oggi è toccato a loro, la dura legge della giungla!!

Duncanmcgregor

Mar, 15/03/2016 - 07:38

Per completezza di informazione andrebbe detto anche che le due vittime erano cacciatori. Andavano in giro ad uccidere animali però ..... in modo etico (così hanno detto ieri al TG)