Ecco che fine hanno fatto i super banchieri dei crac

Da Mussari a Zonin, dove sono e cosa rischiano i responsabili della grande crisi che hanno tradito i risparmiatori

Giuseppe Mussari va a cavallo con l'amico Aceto e cucina per gli amici nella villa di proprietà della moglie Luisa a due passi da Siena; il suo braccio destro Antonio Vigni fa il coltivatore diretto nella sua tenuta a Castelnuovo Berardenga, sempre sulle colline del Chianti, e la sua ultima apparizione pubblica risale a qualche mese fa a San Gusmè, in occasione della festa del delizioso paesino, nello staff della festa a grigliare bistecche. Meno ruspanti i pomeriggi del patron - per quasi vent'anni - di Pop Vicenza, Gianni Zonin che proprio nei giorni scorsi è stato fotografato con la moglie in via Montenapoleone a Milano mentre faceva shopping con un tempismo perfetto, ovvero a poche ore dal decreto salva-venete.

Che fine hanno fatto i responsabili dei fallimenti e delle grandi crisi? In generale non se la passano male. Certo, per i «signori del crac» la reputazione è ormai bruciata e per molti di loro non è semplice farsi vedere in giro con il rischio di incrociare i risparmiatori traditi. Alcuni sono stati soltanto pessimi manager, altri hanno anche commesso reati. Hanno distrutto o contribuito a bruciare centinaia di miliardi. Ma nessuno è in prigione. Cause, richieste di danni e processi sono però solo all'inizio e alla fine il conto qualcuno lo dovrà pagare

LA BANCA DELL'ORO

La prossima udienza per la bancarotta di Banca Etruria al tribunale di Arezzo è fissata per il 12 ottobre 2017 e sarà interamente dedicata alle parti civili. Il processo vede tra gli imputati gli ex presidenti Giuseppe Fornasari e Lorenzo Rosi e i nomi di ex componenti dei cda sotto inchiesta, di cui non faceva parte Pierluigi Boschi, padre dell'ex ministro Maria Elena. Il procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi contesta loro finanziamenti facili, mai rientrati, che avrebbero portato a bilanci fallimentari provocando il crack della banca.

Ma tra le tre banche oggi finite dentro Ubi c'è anche Banca Marche. Sotto la direzione dell'ex ad Massimo Bianconi l'istituto faceva credito a tutti, soprattutto agli amici. Il consiglio approvava fino a 83 pratiche di affido in meno di cinque minuti netti (è successo davvero, il 23 luglio del 2008). Secondo gli avvocati dello studio Bonelli Erede, quello di Banca Marche è il più grave scandalo bancario dai tempi del crac Sindona. Tra i tanti primati, Bianconi detiene anche quello di essersi fatto pagare la buonuscita due volte, facendosi licenziare e assumere lo stesso giorno poco prima che Bankitalia vietasse i «paracaduti d'oro» per i banchieri.

A NORDEST

Quando non fa spese con la moglie nel quadrilatero milanese, Gianni Zonin può restarsene al fresco della villa in provincia di Udine, a Ca' Vescovo, a due passi dalla laguna di Grado e dal campanile romanico di Aquileia. Una tenuta trasformata in fortezza, con siepi alte tre metri, telecamere, vetri anti sfondamento. Dal 20 gennaio 2016 aziende e vigne della Zonin 1821 appartengono ai tre figli. Nove tenute in Italia, per 2mila ettari coltivati a vite, una in Virginia, negli Usa. Tutto intestato agli eredi con un passaggio generazionale che sicuramente era stato già previsto in tempi non sospetti, ma di certo ha messo al riparo il patrimonio di famiglia dalle tempeste giudiziarie. Zonin è infatti indagato a Vicenza per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza. La stessa banca ha chiesto a lui e ad altri 31 ex dirigenti di risarcire 2,3 miliardi. Ed è stato multato dalla Consob (370mila euro) per illeciti nella vendita di azioni alla clientela. Ma finora l'inchiesta della procura di Vicenza ha procurato al Doge vicentino solo la «seccatura» di un interrogatorio di 5 ore in due anni.

Per il suo «vicino» Vincenzo Consoli, ex ad di Veneto Banca, la richiesta di rinvio a giudizio è arrivata a poche ore dal via libera italiano ed europeo al passaggio delle banche venete a Intesa. A muoversi è stata la procura di Roma, che ha chiesto il processo anche per l'ex presidente Flavio Trinca e altri nove tra amministratori e manager: le ipotesi sono presunte irregolarità nella gestione dell'istituto tra il 2012 ed il 2014 e ostacolo all'esercizio delle funzioni dell'autorità pubbliche di vigilanza. Consoli si è chiuso in un rigoroso silenzio per due anni poi, lo scorso 3 giugno, ha rilasciato una lunghissima intervista con la sua verità al Gazzettino: «Il dispiacere e il dolore sono per me immensi, verso tutti i soci che hanno perso soldi. Si deve sapere che tra i soci che hanno perso i soldi c'è anche la mia famiglia, c'è mia sorella che faceva l'operaia e aveva investito in banca tutti i suoi risparmi e non li ha più, ci sono i miei figli», ha detto Consoli. Il suo jet Bombardier Learjet 60XR, acquistato nel 2012 da Veneto Banca per assicurare rapidità, comfort e prestigio agli spostamenti dell'allora consigliere delegato, se ne è volato via da Montebelluna lo scorso 23 dicembre per 4,3 milioni di dollari.

SOTTO LA LANTERNA

«Mi aspettavo l'ergastolo. Ci mancava solo mi sparassero». Lo scorso 22 febbraio non ha rinunciato al suo sarcasmo l'ex presidente di Carige, Giovanni Berneschi, nemmeno con una condanna a 8 anni e 2 mesi di reclusione per la maxitruffa al ramo assicurativo dell'istituto bancario sulle spalle. Eppure per lui è stata uno choc, quella sentenza, anche perche' il pubblico ministero Silvio Franz aveva chiesto 6 anni di reclusione. C'è chi dice che l'ex presidente, uomo libero fino alla pronuncia della Cassazione, se ne stia chiuso nel suo attico genovese e chi invece propende per un ritiro nella sua amata campagna spezzina. Ha una ricca pensione (200 mila euro solo di Inps, più il fondo integrativo della banca) e conta sull'appello, anche perché non è tipo da golf o bridge.

L'AFFAIRE ITALEASE

Il 20 maggio 2015 è stato ribaltato il verdetto per gli ex vertici di Banca Italease, tra cui l'ex ad Massimo Faenza (che comunque in carcere è rimasto per sette mesi, imputati a Milano per false comunicazioni sociali in relazione ad un bilancio del 2008. Condannati in primo grado, sono stati assolti in appello dai giudici che hanno anche prosciolto l'istituto di leasing, che rispondeva in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, e hanno revocato la confisca da oltre 58 milioni che era stata disposta dal Tribunale più di tre anni fa. Il processo - uno dei tanti filoni dell'inchiesta su Italease che aveva portato, tra l'altro, al patteggiamento a 4 anni per truffa e altri reati per Faenza - vedeva al centro l'accusa di false comunicazioni sociali. Il 27 febbraio del 2014, il Tribunale, oltre a condannare i cinque imputati ad un anno, aveva disposto anche la confisca di 58,9 milioni a carico di Banca Italease, poi finita nel gruppo Banco Popolare. Confisca che poi è stata revocata. Che fine ha fatto, invece, l'ex presidente della Bpm, Massimo Ponzellini? Con l'allora sua braccio destro Antonio Cannalire e altre 12 persone è imputato per la vicenda dei presunti finanziamenti illeciti concessi dall'istituto (oggi fuso con il Banco Popolare) tra il 2009 e il 2010. La gran parte dei reati contestati, tra infedeltà patrimoniale e corruzione privata, cadrà in prescrizione entro il 2017, mentre l'associazione per delinquere a metà del 2018. Si ritorna in aula il 10 luglio.

Commenti

venco

Lun, 03/07/2017 - 17:59

In Italia sono esempi da imitare, conviene rubare tanto e non paghi niente.

giovanni PERINCIOLO

Lun, 03/07/2017 - 18:04

..." Cause, richieste di danni e processi sono però solo all'inizio e alla fine il conto qualcuno lo dovrà pagare"... Campa cavallo, siamo in itaglia mica negli USA...

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 03/07/2017 - 18:14

Magari votano tutti comunista, e i soliti continuano a votare in quella direzione. Mah!

Giorgio Colomba

Lun, 03/07/2017 - 18:15

Con sommo disappunto, per una volta tocca citare il "compagno" Brecht, quando sosteneva che rapinare una banca è meno grave del fondarne una...

flip

Lun, 03/07/2017 - 18:15

devono assolutamente essere severamente giudicati. hanno utilizzato a èiene mani il denaro di tutti i correntisti truffandoli in tutti modi. DIMOSTRABILE. flip

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 03/07/2017 - 18:17

siepi alte 3 metri!!!!!??? Ma se a me, il Comune e peggio, i miei vicini, nel confine non mi lasciano nemmeno alzarmi di 2 metri e mezzo. Anche lì ci sono figli e figliastri!?

mariod6

Lun, 03/07/2017 - 18:20

La magistratura deve aspettare che vada tutto in prescrizione. Non sia mai che un presidente di banca o un AD venga dichiarato colpevole in via definitiva e venga obbligato ad andare alla caritas per mangiare, come devono invece fare i soci truffati da questi delinquenti seriali. Dell'Utri crepa in galera per un reato che non esiste nel codice penale, questi ladri che hanno fulminato miliardi di euro per incapacità truffaldina e per ingrassare le loro famiglie, invece, stanno a godersela felici e tranquilli, protetti dal solito magistrato che ha paura venga fuori qualche fascicolo che lo riguarda. E nessuno parla più del Monte dei Paschi di Siena o di Banca Unipol; chissà perché ???

VittorioMar

Lun, 03/07/2017 - 18:22

...DA QUALCHE PARTE DEL MONDO QUESTI PERSONAGGI SAREBBERO STATI "LINCIATI" DAI CORRENTISTI TRUFFATI......,MENTRE DA NOI SONO "APPREZZATI" E "INSOSTITUIBILI"...MERITOCRAZIA TUTTA ITALIANA !!!...CHE VERGOGNA !!!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 03/07/2017 - 18:24

Gentilissima Camilla Conti, di grande pregio questa sua indagine, ma molto incompleta. DEL FURBETTO di MONTE PASCHI, con annesso volo mortale dalla finestra, nulla ? E del SATANASSO Massimo BIANCONI della Banca Marche? Cosa sta facendo ora? A quali terreni godimenti si sta dedicando? - Sicuramente molti altri mancano nell'elenco, compresi quelli di Palazzo Koch - Che l'Inferno li inghiotti - 18,24 - 3.7.2017

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Lun, 03/07/2017 - 18:26

Il paese dei balocchi, pilotato direttamente o indirettamente da Pinocchio & C., ancora una volta si distingue per il suo integerrimo senso di giustizia e dopo aver messo all'indice chi dava fastidio (v. Berlusconi) o lo scavezzacollo di turno (v. Corona) ora fa finta, a scoppio ritardato, di accanirsi contro chi ha foraggiato parenti e amici più gli amici degli amici che hanno rubbacciato qua e là diversi miliarducci alla faccia di chi sgobba, ha sgobbato e continua a pagare le tasse per mantenerli!

baio57

Lun, 03/07/2017 - 18:31

Il nome che risalta più di tutti perfettamente in tema, è Antonio Cannalire...

cgf

Lun, 03/07/2017 - 18:32

io sono convinto che se fosse possibile scoprire i nomi dei debitori delle banche, moltissimi di questi sarebbero ricorrenti.

Ritratto di orione1950

orione1950

Mar, 04/07/2017 - 05:02

(2)Il sistema per recuperare qualcosa c'é ma sarà difficile che si applichi in Italia. Il parlamento deve fare una legge per la scarcerazione dietro cauzione. Questi loschi personaggi debbono andare in galera e la loro scarcerazione potrebbe essere eseguita solo con una cauzione pari al valore del danno arrecato. Questi sono tutti nullatenenti ed é il solo modo per far pagare chi, della famiglia, ha ricevuto il patrimonio già in precedenza fatto sparire.

27Adriano

Mar, 04/07/2017 - 07:13

Spero, in qualche modo, nell'intervento della giustizia "popolare".

jenab

Mar, 04/07/2017 - 08:15

e questi sono tutti banchieri comunisti!! italiani ciaone!!!

roberto.morici

Mar, 04/07/2017 - 08:50

Un pensiero per gli indagati in attesa di processo: coraggio ragazzi, fra qualche mese si riuscirà a raggiungere la pescrzione...

aldoroma

Mar, 04/07/2017 - 09:24

Godono tutti di ottima salute tanto paghiamo noi

michros

Mar, 04/07/2017 - 11:33

Se giustamente si mettono in rilievo i legami tra PD e B.Etruria (ma nel CDA di MdP Siena c'era sia Pd che Pdl), perche' nessuno sottolinea il sistema politico che stava dietro dietro al sistema delle venete? Premesso che a causa di banche e immigrazione non voto piu' a sinistra - non voto proprio - mi infastidisce la vs mancanza di equita' nel giudicare gli intrecci tra banche e politica.

billyserrano

Ven, 07/07/2017 - 12:31

Questi hanno eseguito bene gli ordini, facendo guadagnare un mucchio di eurini a chi li ha messi a capo di banche, e ora ne godono i benefici.

billyserrano

Ven, 07/07/2017 - 12:32

Al povero pantalone rimane solo di pagare e leccarsi le ferite.