Ecco la doppia vita dell'area Ferrero a Expo Milano 2015

Il gruppo e i suoi programmi di responsabilità sociale. Il progetto globale Kinder+Sport

Restituzione: questo il fil rouge che lega l'impegno di Ferrero a Expo. Le 7 installazioni e l'area Kinder+sport, verranno riassemblate e «restituite» al termine dell'Esposizione universale per costruire una scuola o un piccolo ospedale in un Paese emergente dove l'azienda già opera con le proprie Imprese sociali Ferrero. Moduli abitativi che domani potranno diventare aule e segreterie di una scuola. Basi cilindriche di cemento riutilizzabili come sezioni di pozzi. Chilometri di canne di plastica, ora utilizzate come perimetri esperienziali, che domani trasporteranno acqua in campi o villaggi. Altri cilindri, ora utilizzati per fini ludici, potranno diventare segmenti di fosse settiche. Sono alcuni esempi di materiali impiegati per realizzare l'area Ferrero Kinder+Sport a Expo 2015 (di cui la multinazionale alimentare italiana è Official Partner).

Il concetto alla base di questo progetto è quello della «restituzione», una filosofia che prevede che per ogni consumo di prodotto o fruizione di servizio sia restituito qualcosa di utile alla società o all'ambiente. Una declinazione, insomma, dell'idea della sostenibilità. «I progetti che scelgo di affrontare - spiega l'architetto torinese Paolo Maldotti, che ha firmato l'area Kinder+Sport - sono quelli che non prevedono semplicemente la costruzione di qualcosa, ma che partono da idee forti da tradurre in soluzioni architettoniche: in questo caso un'area in cui Ferrero fa comunicazione e coinvolge il pubblico intorno ai suoi programmi di responsabilità sociale tra cui Kinder+Sport». È un'iniziativa internazionale volta a promuovere la pratica di attività motorie e sport, privilegiando discipline popolari che coinvolgono le famiglie, collaborando con federazioni e società sportive.

In attesa di sapere come sarà quella che Maldotti chiama la «seconda fase del progetto, che partirà dopo la chiusura di Expo», ecco qualche anticipazione sulla «prima fase». L'area Kinder+Sport è stata concepita in collaborazione con il ministero dell'Istruzione, il Coni ed Expo. Si estende su una superfice di 3.600 metri quadrati e prevede diversi tipi di installazioni, una tensostruttura, un'area per eventi sportivi dal vivo e un bosco. Prima dell'ingresso, lungo il «decumano», sono poste sette torri costituite da due camere di proiezione sui soffitti, in cui il pubblico potrà assistere, sdraiato, a video dedicati ai programmi di corporate responsability di Ferrero. Quindi l'area principale, l'area Kinder+Sport, all'ingresso della quale vi sono sette totem a ricordare gli atleti che innalzano le braccia in alto prima di un esercizio. All'interno della hall più grande è prevista una prima area in cui sono presentati i valori del mondo Kinder+Sport ( Inspiring Space ) e una seconda dove i bambini vengono ingaggiati in attività motorie destinate a mettere alla prova le loro abilità fisiche e di coordinazione, con il ricorso a speciali attrezzature ludiche ( The Joy on Moving Garden ). I genitori possono osservare i loro figli da un percorso laterale, arredato con chaise longue , gradinate e video esplicativi delle attività. Alla fine di questo itinerario, bambini e genitori si ricongiungono nell'Active Arena, dove li accolgono altri professionisti del Miur e del Coni per svolgere tutti insieme attività con un taglio maggiormente didattico.

Un altro elemento, il bosco, ricorre dall'inizio alla fine del percorso. Dagli alberi di nocciola, simbolo della Ferrero, posizionati sopra le sette torri come se le loro radici traessero nutrimento dai valori Kinder+Sport e della restituzione, a pannelli bianchi, che si colorano e comunicano grazie ad azioni compiute dai bambini, a un vero bosco finale, dove ci si può sdraiare sull'erba. «Non c'è movimento senza riposo - sottolinea Maldotti -: tutti gli elementi del progetto non sono autoreferenziali, ma metaforici». E permettono al pubblico di vivere un'esperienza che ritornerà utile nella vita, come gli elementi dell'area Ferrero ritorneranno nel mondo sotto forma di un progetto di solidarietà sociale.

Sono le installazioni, oltre all'area Kinder+Sport, che verranno riassemblate e restituite dopo l'Expo