Ecco i nuovi pattugliatori della Marina italiana

Il gruppo Fsd-Ferretti Security & Defence presenta a Doha il nuovo Fast Patrol Vessel: un gioiello di tecnologie e armamenti da tenere sotto osservazione


Ferretti Security & Defence (FSD), la nuova divisione del gruppo di Forlì dedicata a difesa e sicurezza, partecipa al Doha International Maritime Defence Exhibition & Conference 2016, una delle principali fiere internazionali dedicate al settore della Difesa in programma a Doha (Qatar) dal 29 al 31 marzo 2016.

Dimdex (acronimo della rassegna) è uno dei punti di riferimento a livello globale per il settore. Alla quinta edizione della kermesse partecipano oltre 200 aziende provenienti da circa 30 Paesi e 80 delegazioni ufficiali. FSD-Ferretti Security & Defence, nata nel febbraio 2016, è una divisone attiva nella progettazione, sviluppo e costruzione di una nuova gamma di piattaforme navali avanzate, con caratteristiche e profili di missione tali da soddisfare tutte le esigenze di sicurezza, pattugliamento e difesa di acque internazionali, territoriali e costiere.

Con la sua presenza al Dimdex, FSD debutta sul palcoscenico delle grandi fiere internazionali con i propri progetti, frutto degli importanti investimenti in ricerca e sviluppo, che il gruppo Ferretti ha deciso per il settore difesa e sicurezza in mare, ampliando così il proprio raggio d’azione, con l’obiettivo di soddisfare la crescente domanda di mezzi navali innovativi, con prestazioni e sistemi tecnologici avanzati e progettati per essere impiegati in tutti gli scenari operativi.

Il primo Fast Patrol Vessel di FSD, già in costruzione (il varo è previsto in estate), denominato FSD 195 (nella foto grande) è una imbarcazione allo stato dell’arte lunga 20 metri e in grado di superare i 50 nodi di velocità, con un’autonomia superiore alle
400 miglia. FSD 350, di 35 metri, è la seconda piattaforma FSD in sviluppo: con una velocità superiore ai 45 nodi e la possibilità di raggiungere l’eccezionale velocità massima di 55 nodi in versione CODAG (Combined Diesel And Gas), l’unità è in grado di ospitare 20 operatori militari, oltre ai 4 membri di equipaggio.

"Abbiamo ritenuto che il Dimdex fosse l’occasione adeguata al debutto internazionale di FSD, per la specificità, qualità e autorevolezza di visitatori ed espositori e in considerazione della strategicità dell’area del Golfo Persico in questo settore - dice Alberto Galassi, amministratore delegato del gruppo Ferretti - Ci presentiamo con importanti progetti che includono il varo imminente del nostro primo Fast Patrol Vessel. Con FSD il nostro gruppo ha messo al servizio delle Forze Armate e delle Agenzie governative, impegnate nel sempre più complesso e fondamentale compito della Difesa e della Sicurezza dei mari e delle coste, tutto il proprio know how tecnologico, esperienza e capacità di innovazione".

La nuova divisione FSD-Ferretti Security & Defence sarà rappresentata a Doha dal direttore, Giuliano Felten e dal direttore operations, Andrea Ameli.

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Commenti

Massimo Bocci

Mar, 29/03/2016 - 18:42

Andranno in avanscoperta per recuperare, in spiagge,cale ,calette (di brache) più extra di tutti, questa manna comunista-catto, non la vorrete mica far raccattare da altri(anche se è risaputo qual'e' la discarica ufficiale UE) da imbarcare poi sulla costa.....Invasione.

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 29/03/2016 - 18:45

ovvero come portare più velocemente i clandestini in Italia..magari con l'aria condizionata..

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 29/03/2016 - 18:46

e ovv lo presentano a Doha! capitale del canaglia qatar...

Cheyenne

Mar, 29/03/2016 - 18:54

per portare ancora più invasori nella povera italia

Ritratto di Ghino

Ghino

Mar, 29/03/2016 - 19:10

Ve li immaginate in dotazione alla marina italiana? Finiranno col raccogliere clandestini nel Mediterraneo.Maledetto Renzi!

Ritratto di hernando45

hernando45

Mar, 29/03/2016 - 19:58

Subito uno per FROTTOLO mi raccomando e poi una DECINA per le nostre guardacoste con tutti gli Africani che c'è da andare a RECUPERARE!!! PRESTO PRESTO!!!! Se vedum.

leserin

Mar, 29/03/2016 - 22:02

Tutto dipende da come varranno impiegati questi mezzi: per difendere i nostri confini o per renderli più permeabili a chi ne vorrà approfittare?

Una-mattina-mi-...

Mar, 29/03/2016 - 22:11

I MENU', VOGLIAMO SAPERE I MENU', SONO DOTATI DI CUOCHI DI ALTA CUCINA? HANNO LE PREPAGATE IN OMAGGIO? ANDIAMO AL SODO, ALTRO CHE CHIACCHIERE, SE SI FORNISCE UN SERVIZIO NON BASTA L'APPARENZA

Carlo_Rovelli

Mar, 29/03/2016 - 22:22

non si capisce perché la marina militare italiana non li usa per respingere l'assalto dei barconi alle nostre coste. invece, verranno utilizzati per facilitare gli sbarchi. invasione dell'Europa programmata, voluta e incoraggiata dai nostri governanti traditori.

seccatissimo

Mer, 30/03/2016 - 03:53

Speriamo che questi nuovi pattugliatori piacciano soprattutto ai clandestini invasori, soprattutto se islamici. Contenti loro i buonisti cattocomunisti e le coop faranno affari d'oro senza rischio di figuracce, di ribellioni e di rifiuti vari.

Lee01

Mer, 30/03/2016 - 18:55

Sarebbe interessante sapere se e quali accorgimenti hanno usato per produrre barche non inquinanti, visto che il Mar Tirreno è quasi interamente area marina protetta e per dovere di cronaca si dovrebbe menzionare che la proprietà del suddetto cantiere è cinese. Ma poi a cosa servono delle barche in Italia? Meglio che se ne occupi Turchia