Ecco come prevenire il «fotoinvecchiamento»

Se il danno causato da un'eccessiva esposizione è fatto, alcuni trattamenti di medicina e chirurgia estetica possono curare l'epidermide ed eliminare i segni del «photoaging»

L'estate si aspetta tutto l'anno, le giornate si allungano e il sole ci accompagna per l'intera stagione regalandoci momenti piacevoli all'aria aperta. Il sole però, pur avendo alcuni importanti effetti benefici per l'organismo, può essere un cattivo amico della pelle. Un'esposizione senza protezione, nelle ore centrali della giornata, può creare danni seri e determinare la comparsa di alcuni inestetismi come rughe, macchie e rossori. Questi segni si manifestano con il naturale trascorrere del tempo, ma vengono accentuati con l'esposizione al sole che provoca la perdita delle riserve di collagene e acido ialuronico, elementi essenziali per la bellezza e giovinezza dell'epidermide.

Per prevenire il fotoinvecchiamento esistono alcune piccole regole che, se rispettate, consentono di godersi il sole estivo senza danneggiare la pelle. «Prevenire è meglio che curare - spiega il dottor Domenico Miccolis, chirurgo estetico del Centro di medicina e chirurgia estetica Hospitadella - è consigliabile evitare l'esposizione negli orari centrali della giornata perché i raggi ultravioletti sono più intensi. Molto importante, inoltre, è applicare, almeno trenta minuti prima dell'esposizione, una adeguata protezione solare adeguata al proprio tipo, ma comunque alta nei primi giorni. La protezione andrà applicata ogni due ore, soprattutto se si fanno bagni e sport in spiaggia».

Se però il danno è fatto, alcuni trattamenti di medicina e chirurgia estetica possono curare l'epidermide ed eliminare i segni del photoaging . Numerosi sono i trattamenti che si possono valutare in relazione alla tipologia di derma. «Dopo aver effettuato un'accurata analisi della pelle si possono proporre innovativi trattamenti di biorivitalizzazione e bioristrutturazione mediante acido ialuronico che ha un'azione antiossidante e idratante. La biorivitalizzazione consiste nell'iniettare, mediante aghi molto sottili a livello del derma superficiale, sostanze biocompatibili che consentono di ottenere in tempi brevi dei progressivi miglioramenti dell'aspetto cutaneo». Per le macchie più evidenti si può ricorrere al laser. «Con il laser si possono eliminare le macchie cutanee scure e le teleangectasie, la dilatazione di piccoli vasi ematici visibili oltre l'epidermide». Il PRGF (Plasma Ricco di Fattori di Crescita), infine, prevede l'utilizzo di fattori di crescita presenti nel plasma del paziente, con la finalità di stimolare, potenziare ed accelerare la rigenerazione dei tessuti.