Ecco tutte le nuove regole per la malattia e le visite fiscali

Novità sui permessi per malattia nel rapporto di lavoro. Dall'1 settembre di fatto sono entrate in vigore le nuove norme che regolano proprio le visite fiscali

Novità sui permessi per malattia nel rapporto di lavoro. Dall'1 settembre di fatto sono entrate in vigore le nuove norme che regolano proprio le visite fiscali e i permessi richiesti dai dipendenti. Come ha ribadito l'Inps, le nuove norme rivisitano l'organizzazione delle procedure operative soprattutto in fase di controllo. Infatti con l'introduzione del "Polo Unico per le visite fiscali" un nuovo centro gestirà tutte le visite per i lavoratori del settore pubblico e di quello privato. Ma le norme che regolano la malattia sul lavoro di fatto espongono a volte il dipendente ad alcuni rischi. Ecco dunque alcune dritte per non commettere errori con le nuove regole. Le fasce orarie da rispettare per le visite a domicilio sono chiare: dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i dipendenti privati e dalle 9 alle 13:00 e dalle 15 alle 18 per i dipendenti pubblici. Un altro punto su cui prestare attenzione è la'ttività lavorativa. Spesso alcuni dipendenti vengono licenziati perché sorpresi a svolgere un altro lavoro durante la malattia. Occhio anche alla malattia o agli infortuni generati sul luogo di lavoro: al lavoratore spetterà un trattamento economico corrisposto dall’Inail nella misura stabilita dalla legge e dal contratto collettivo. Poi bisogna porre attenzione anche al limite massimo del periodo di malattia: se non rispettato potrebbe scattare il licenziamento. In questi casi bisogna consultare un avvocato del lavoro per concordare una strategia che magari possa portare ad un periodo di aspettativa salvaguardando dunque il posto di lavoro. “E’ evidente che questi costituiscono solo alcuni generali consigli da seguire per evitare conseguenze, anche gravi, sul rapporto di lavoro. E’ bene - sottolinea giuslavorista Davide Gilberto Polloni (info@impugnazionelicenziamento.it) - che i lavoratori licenziati per causa di malattia valutino attentamente se tali regole siano state rispettate dal proprio datore di lavoro, perché, in caso contrario, sarà possibile procedere all’impugnazione del licenziamento e ottenere la reintegrazione nel posto di lavoro”.