Elogio della casalinga (in via d'estinzione)

S empre più vecchie, sempre più povere e sempre di meno: gli ultimi dati Istat sono una Caporetto per una categoria un tempo protagonista e non solo fra le mura di casa. La Casalinga di Voghera fu conio glorioso di Alberto Arbasino, scrittore per l'appunto vogherese che non intendeva denigrare nessuno ma anzi elogiare (...)

(...) il buonsenso lombardo delle proprie zie, e dunque di tutte le zie anche non lombarde. Come le vecchie zie che Longanesi considerava baluardo della tradizione (nel suo caso erano romagnole). Le esponenti più giovani si insinuavano nei sogni erotici degli idraulici e dei ragionieri ossia di Fantozzi, che nel sesto episodio della saga inventata da Paolo Villaggio trascinava la pudibonda Milena Vukotic a vedere Le casalingue in un cinema a luci rosse. Con esiti ovviamente catastrofici.

Brividi del passato: oggi l'età media della casalinghe è sessant'anni e continua ad aumentare per mancanza di ricambio generazionale. Di questo declino in apparenza irreversibile qualcuno si mostra lieto, in nome dell'emancipazione femminile. Io invece me ne dispiaccio perché insieme a questa categoria si estinguono molte cose buone. Le famiglie numerose, ad esempio: per le donne che lavorano fuori casa avere un figlio è complicato, avere due figli è complicatissimo, avere quattro figli è impossibile, se non si è in grado di pagare stuoli di tate. Il matrimonio indissolubile, inoltre: quella della casalinga era una vocazione a vita, protetta da certezze oggi evaporate. A trent'anni non puoi scegliere questo ruolo se non sei sicura di non ritrovarti a quaranta senza alcun sostegno perché l'uomo su cui contavi se n'è andato con un'altra. Il posto fisso, infine: se le unioni risultano sempre più instabili, figuriamoci il lavoro. Le giovani famiglie monoreddito sono a continuo rischio di indigenza e dunque il lavoro femminile è spesso una melanconica assicurazione contro la disoccupazione maschile.

Con le casalinghe scompariranno interi ricettari: per me è una fitta al cuore. Estraggo dalla libreria Le ricette regionali italiane, la bibbia gastronomica di Anna Gosetti della Salda, e capisco che sta per diventare un reperto archeologico, il documento di un mondo perduto. Soltanto signore con moltissimo tempo a disposizione potevano permettersi di preparare specialità come il lombardo brasato («Lasciare cuocere a fuoco basso per circa sei ore...») o la lucana insalata di lampascioni («Pulire i lampascioni privandoli delle prime foglie, lavarli bene e tenerli in acqua fredda per un giorno o due...»). Dire addio alle casalinghe è dire addio ai sapori delle nostre mamme, delle nostre zie, delle nostre nonne: suona inevitabile ma chi se ne compiace è un mostro.

Camillo Langone

Commenti

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 09:04

E PER FORTUNA CHE SI STANNO ESTINGUENDO.

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 09:16

SINTOMATICO CHE QUESTA SEQUELA DI SCEMPIAGGINI E LUOGHI COMUNI LA ABBIA SCRITTA UN UOMO. SOLO L'AUTONOMIA ECONOMICA E, QUINDI, DI PENSIERO RENDE LIBERI, E SOLO UN UOMO CHE NON CONOSCE LA STORIA PUO' NON SAPERE CHE LE DONNE, NON RICCHE, HANNO SEMPRE LAVORATO FUORI CASA,NEI CAMPI IN PRIMIS, CUCITO, BALIE, SGUATTERE, OSTERIE, CAMERIERE, GOVERNANTI, POI FINALMENTE CON IL PROGREDIRE DELLA SOCIETA', MAESTRE, EDUCATRICI,INFERMIERE, SEGRETARIE E ANCORA FUNZIONARI, MEDICO, AVVOCATO, SCIENZIATO ECC ECC. SI ALVORA NON SOLO PER BISOGNO ECONOMICO MA PERCHE' L'ESSERE UMANO HA L'ISTINTO A EVOLVERE E MIGLIORARE, PERCIO' CI SIAMO EVOLUTI MASCHI E FEMMINE.

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 09:21

LA MIA MAMMA CLASSE '43 NON ERA UNA CASALINGA, LE MIE NONNE CLASSE 1916 E 1917 NON ERANO CASALINGHE NEL SENSO STRETTO DELLA PAROLA, ERANO CONTADINE E MANDAVANO AVANTI IL LAVORO DELLE BESTIE E DEI CAMPI E DEI BRACCIANTI E VENDEVANO LA PRODUZIONE, MENTRE I MARITI UNO AVEVA UNA DITTA BOSCHIVA E L'ALTRO LAVORAVA ALL'ENEL, IN PIù CUCIVANO I VESTITI E BIANCHERIA PER TUTTA LA FAMIGLIA. SE NON E' LAVORO QUESTO... POTEVANO PERMETTERSI DI FARSI FARE IL BUCATO DALLE LAVANDAIE DEL PAESE

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 09:25

LE DONNE NON LAVORANO PER PERMETTERSI LE TATE E LE FACCIO NOTARE CHE LE FAMIGLIE PICCOLO BORGHESI, RICCHE E ADDIRITTURA NOBILI HANNO SEMPRE AVUTO LA SERVITU', LA TATA, LA BALIA, IL PRECETTORE ECC ECC, ANCHE OGGI LA CASALINGA BENESTANTE RICORRE AI MEDESIMI AIUTI. IO LAVORO, NON HO PIU' DA TEMPO GENITORI E SUOCERI E CON SAPIENTI INCASTRI TRA ME E MIO MARITO NON ABBIAMO MAI PRESO NE' TATE NE' BABY SITTER, SOLO IL NIDO E POI LA SCUOLA....

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 09:26

AVERE MOLTI FIGLI IN PASSATO NON ERA UNA SCELTA MA UNA MERA CONSEGUENZA, E SERVIVANO BRACCIA PER LAVORARE NON SI FACEVANO PER COCCOLARSELI COME OGGI

Luigi Farinelli

Mar, 11/07/2017 - 09:38

Dice bene: "chi se ne compiace (dello sfascio del vecchio sistema: in pratica, della famiglia) è un mostro". Un mostro intrufolatosi nelle coscienze con efficaci tecniche di manipolazione mentale e imponendo alfine due stipendi in famiglia per poterla far sopravvivere. Le casalinghe meriterebbero uno stipendio, soprattutto se con figli a carico. Ma le loro più violente nemiche, le femministe antagoniste, in qualche nazione (es. in Olanda) hanno cercato addirittura di multare le donne che vogliono dedicarsi alla cura della famiglia assalendole con i loro slogan scritti a tavolino: "la maternità è un handicap della natura per le donne che così non possono fare carriera" e l'assassino ti dorme accanto" speculando in maniera truffaldina con le cifre sulla violenza in famiglia, sparate in maniera vergognosa e lontane dalla realtà pur di "affrancarle" dalla prole (l' "handicap della natura"), dal marito ("l'assassino") e dalla famiglia (soprattutto quella naturale).

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 09:42

TROVO RIDICOLE CERTE CONSIDERAZIONI, CHI HA POSSIBILITA' ECONOMICHE E NON HA VOGLIA DI SPENDERSI IN PRIMA PERSONA A CURARE CHI AMA OGGI COME IERI RICORRE AD AIUTI ESTERNI, SFUGGE SEMPRE AL "GIORNALISTA" CHE IN PASSATO PIU' DI OGGI IL MATRIMONIO PER UNA DONNA ERA UNA SCELTA "OBBLIGATA" DIVERSAMENTE NON AVREBBE AVUTO IN MOLTI CASI ALCUN SOSTENTAMENTO E SAREBBE STATA RELEGATA A PRENDERSI CURA DEI FRATELLI E DEI LORO FIGLI, ERA UNA SCELTA DA FARE CON OCULATEZZA LA SCELTA DEL "PARTITO" OPPURE SI DOVEVA PRENDERE QUEL CHE PASSAVA IL CONVENTO... "L'AMORE" UN'ALTRA STORIA.

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 09:43

LA CASALINGA E' UN RUOLO CHE NESSUNA DONNA HA MAI SCELTO, E' SEMPRE STATA UNA SCELTA OBBLIGATA O DALL'ESTERNO O DALLA PROPRIA INCAPACITA' O MANCANZA DI VOLONTA' DI FARE ALTRO, CERTO CHE POI PER PASSARE IL TEMPO DEVI INVENTARTI PIETANZE A LUNGA COTTURA...

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 11:15

le donne sono come tutti gli esseri umani e scelgono il proprio destino.sono una donna e non un panda non credo di dover essere sotto tutela di alcuno neanche dello stato. cosa c'è dietro a queste stupidaggini e all'uso materiale che si fa dell'immagine della donna dipinta sempre come sciocca e sculettante?? vorrei anche sapere se le casalinghe lavorano più di tutti, cosa lavora una donna normale che oltre il lavoro in casa, figli, genitori ecc, si sobbarca anche quello fuori casa, una maga? Per non parlare di quegli uomini che lavorano e fanno molto anche in casa, giardino,riparazioni, lavoretti bricollage vari che fanno risparmiare molto.E vi assicuro che le casalinghe che conosco non hanno maggiore cura dei figli,non li seguono in alcuna attività creativa, del marito o della casa..

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 11:55

sarebbe bello si smettesse di parlare de "le donne" o "le casalinghe", basta dipengere persone con la loro dignità o come accudenti la famiglia o preparatrici di sughi o sculettatrici senza cervello, le donne sono persone e come tali dovrebbero poter scegliere in base alle proprie inclinazioni e motivazioni la poropria vita, invece c'è sempre chi è pronto a giudicare escegliere per loro, purtroppo le donne che si prestano a questo gioco, che cedono al vittimismo,sono ancora tante e troppe e ciò fa comodo so a chi vuole gestire il pensiero e le azioni di questa massa umana come i migranti. oggi sempre più ragazze son tornate a bamboleggiare e sculettare senza preoccuparsi di guardare quanto è bello il mondo e quante possibilità offre... peccato ..

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 11:56

ambisco proprio a far parte del sogno eortico di fantozzi... criticate tanto su questo giornale l'arretratezza dei musulmani e poi francamente siete peggio, senza la scusante del gap culturale, delle condizioni di vita e delle continue guerre dell'area che imbarbariscono persone e costumi

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 11:58

il cambiamento (evoluzione ndr) fa parte dell'essere umano, non sento nessuno frignare perchè non si cucinano più i piatti dell'antica roma o del medioevo ecc ecc.... anzi magari un po' più di intelligenza e selezione di quekl che mangiamo....

chebarba

Mar, 11/07/2017 - 12:13

articoli su questo girnale: una che si è rifatta tutta ora si sente bella..(la bellezza falsa è tutto)tristezza infinita, un'altra denuncia di essere discriminata per il seno grosso...(problemi esistenziali fonfamentali) perchè questi discorsi non li fanno sugli uomini? perchè loro non si prestano, o quei pochi che si prestano sono ridicolizzati? come si fa ad avere rispetto delle donne davanti a tanta stupidità e monnezza??