Emilia Romagna, i Nas sequestrano 17 tonnellate di tortellini

Sono state sospese due attività in provincia di Bologna e Ravenna per gravi carenze igieniche e chiuso un deposito alimentare

I carabinieri del Nas di Bologna hanno sequestrato diciassette tonnellate di tortellini, prodotto tipico dell'Emilia Romagna e che, quasi sempre, è presente sulle tavole natalizie.

Proprio in prossimità del Natale, i controlli su aziende e laboratori di pasta fresca ripiena, pasticceria e panificazione sono stati intensificati per verificare la corretta filiera dei prodotti tipici alimentari natalizi. Sono state ispezionate settantuno aziende alimentari, dislocate nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, riscontrando irregolarità, anche gravi, in quindici aziende.

In particolare, per gravi carenze igienico sanitarie, sono state sospese due attività commerciali (una in provincia di Bologna e una in provincia di Ravenna), sequestrate diciassette tonnellate di impasti di carne e formaggio per pasta ripiena e tortellini per un valore di circa 400mila euro, nonché chiusa una struttura abusiva adibita a deposito alimentari, del valore di circa 100mila euro.

Inoltre, nella provincia di Bologna, presso una ditta attiva nella produzione di pane per usi industriali, sono state sequestrate una tonnellata di farine e lieviti con scadenza superata anche da molto tempo e sette tonnellate di pane e prodotti da forno, appena realizzati con le materie prime scadute. I controlli hanno portato alla denuncia di sei imprenditori del settore alimentare per le gravi carenze riscontrate. Diciassette le sanzioni amministrative elevate per un importo complessivo di 23.500 euro.

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Mer, 28/12/2016 - 12:30

Ottimo esempio di eccellenze alimentari Made in Italy.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 28/12/2016 - 12:53

.....i NOMI???.....Difesa della privacy?....Difesa del "posto di lavoro"?(nessun sindacalista che sapesse niente....),.....E il consumatore,chi lo difende???....E le aziende che lavorano "bene",che si vedono calare il lavoro,per questi "furbi",chi le difende???

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 28/12/2016 - 13:00

---che ne dice la boldrini di queste risorse???----hasta

Ritratto di giuliano lodola

giuliano lodola

Mer, 28/12/2016 - 15:07

GENI DI GIORNALISTI , mettete i nomi delle aziende che vendono o producono prodotti adulterati o scaduti , il consumatore saprebbe scegliere e eliminare questi delinquenti , invece denunciate adulterazioni anonime e danneggiate soltanto chi produce come legge comanda

Ritratto di aresfin

aresfin

Mer, 28/12/2016 - 15:33

Mancano i nomi!!!!!!! Così si rischia di danneggiare anche i produttori onesti.

ziobeppe1951

Mer, 28/12/2016 - 15:59

Forse li volevano dare alle coop per sfamare i vitelloni colorati fankazzisti...cibo scadente...moneta buona

Il giusto

Mer, 28/12/2016 - 15:59

Italiani,brava gente...

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 28/12/2016 - 16:17

@aresfin,@giuliano lodola:ovviamente concordo!!

flip

Mer, 28/12/2016 - 16:20

probabilmente sono cooperative (sottopagate) che producono generi alimentari per qualche grossa catena di supermercati.

Maurizio Fiorelli

Mer, 28/12/2016 - 16:28

Strano che ciò succeda in una regione cosi rossa.Di solito non sono al di sopra di chiunque in tutti i campi? Hanno ragione"Giano" e "Aresfin" uno solo affossa la reputazione degli altri novantanove, fuori i nomi soprattutto per noi....stranieri!!

Jon

Mer, 28/12/2016 - 16:36

I nomi dei Poliziotti Si..Quelli delle Aziende MAI.. Sanzioni Amministrative per 23.000 €..??!! Fanno ridere !! Facessero 2,3 Mil. non succederebbe mai piu'..!!

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 28/12/2016 - 16:51

Se si vuole difendere i consumatori bisogna fare i nomi delle pecore nere....altrimenti è tutto inutile. Quante altre tonnellate di merce scadente sono già in giro sugli scaffali?

altanam48

Mer, 28/12/2016 - 17:59

I nomi, vogliamo sapere chi sono questi disgraziati che ci fanno mangiare pure la me..da e se c'è la possibilità che costoro, pagate le sanzioni, possano continuare la produzione personalmente o per interposta persona.

routier

Mer, 28/12/2016 - 18:16

Si fanno nomi e cognomi dei poliziotti che nell'ambito del loro lavoro mettono a rischio la propria pelle e si nascondono quelli di delinquenti che mettono a rischio la salute pubblica. Se l'incongruenza fosse una malattia mortale, in Italia bisognerebbe decuplicare i cimiteri.

flip

Gio, 29/12/2016 - 08:40

siamo sicuri che nei "tortellini bolognesi"(sic) ci sia carne di animale commestibile e non di altro tipo? la farina è di grano o usano schifezza importata dall' africa e dintorni? si può sapere a chi dovevano essere consegnati data la enorme quantità prodotta? A qualche catena nazionale di supermercati "eccellenti" ? Quanti ne sono già stai consegnati? VOGLIAMO FAR PIENA LUCE SUL COMPORTAMENTO CRIMINALE DI TUTTA LA "CATENA" interessata all' operazione? Non credo che abbiamo prodotto questa grossa quantità sperando di venderla. La merce è stat senz' altro ordinata.

flip

Gio, 29/12/2016 - 08:48

dovrebbero essere controllati anche tutti i prodotti alimentari inscatolati e/o imbustati: pomodori, tonno, sardine, pasta, carne, formaggi, salumi e tutto ciò che è confezionato in altro modo.Cosa CI DANNO DA MANGIARE E BERE? purtroppo ci fidiamo ciecamente..................

federossa

Gio, 29/12/2016 - 08:51

Sicuramente sono COOP. Altrimenti i nomi, cognomi, c.f. - partita iva eccc sarebbero già pubblicati!

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Gio, 29/12/2016 - 09:24

Sequestrate, ok. Ma credo che per noi consumatori non basti conoscere l'ubicazione geografica, ma anche il nome dell'azienda produttrice!

flip

Gio, 29/12/2016 - 11:15

federossa. ne siamo convinti tutti.

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 29/12/2016 - 13:16

Come è stato già detto da altri, il fatto che non si facciano nomi perché si tratta di marchi nazionali troppo noti non è solo un legittimo sospetto, è la quasi matematica certezza; potete giovarvi le palle. Se sequestrano 17 tonnellate di tortellini in Emilia Romagna, terra rossa di coop rosse, di aziende rosse perché se non sono rosse non lavorano, chi volete che li abbia confezionati; Babbo Natale di passaggio? Come sempre, se il piccolo commerciante vende, o ha in deposito, qualche prodotto non in perfetto stato di conservazione, non solo paga salatissime multe, ma finisce su tutte le prime pagine con nome, cognome, foto e indirizzo. Se però, a truffare sono i grandi, specie se di colorazione rossastra, allora bisogna mantenere l'anonimato, il rispetto della privacy: compagni, zitti e Mosca. E’ la stampa, bellezza.