Esselunga pensa ai dipendenti: crescono i servizi di welfare

Siglato l'accordo tra Esselunga e le sigle sindacali per ampliare i servizi di welfare alternativi al premio di risultato

Nuovi servizi di Welfare aziendale per i dipendenti targati Esselunga. La catena di supermercati fondata da Bernardo Caprotti ha appena firmato con i sindacati Filcams, Fisascat e Uiltucs un patto per ampliare i servizi per 22.500 dipendenti dell'azienda.

Le ultime novità riguardano il trasporto urbano, l’assistenza per i familiari non autosufficienti e il fondo sanitario integrativo. Tutti servizi che si vanno ad aggiungere ai tanti già compresi in accordi siglati in passato. Come scrive il Giorno, lo scorso aprile ai dipendenti era stata data la possibilità di trasformare il premio di risultato in una serie di servizi di welfare, con il vantaggio che questi sono del tutto esentasse. Ci sono la mensa aziendale, le rette scolastiche di asilo nido e scuola dell'infanzia e dell'istruzione, tasse universitarie, libri di testo e trasporto. Senza dimenticare le borse di studio al momento della promozione.

Per i dipendenti che scelgono di convertire il premio di risultato in welfare, questo sarà aumentato del 10%. E può essere convertito tutto o al 50%, per un valore che va dai 430 ai 930 euro, come spiega il Giorno.

Di iniziative simili Esselunga è forse la più florida d'Italia. Per il benessere dei lavoratori la catena di supermercati ha pensato anche il sostegno all'assistenza fiscale, i permessi retribuiti in caso di visite mediche e integrazioni al salario in caso di malattia o infortunio. Senza contare i buoni spesa, le 10 borse di studio per programmi estivi dei figli e altre iniziative per la salute dei dipendenti che vanno dai corsi e programmi sull'alimentazione, il fumo, la sicurezza stradale e la dipendenza dall'alcol.

Commenti
Ritratto di tomari

tomari

Mer, 31/01/2018 - 16:54

A quando qualcosa di simile nelle COOP ROSSE? Mai! E per i PDioti, Bernardo Caprotti era una PADRONE, come sono abituati a chiamare chi fa impresa.

veromario

Mer, 31/01/2018 - 17:25

nelle coop se non vuoi essere licenziato deve versare una quota al partito,