Fa prostituire la moglie in casa mentre è ai domiciliari

Un uomo di 59 anni, agli arresti domiciliari per ricettazione, aveva avviato un vero e proprio business del sesso con la complicità della compagna. La donna si prostituiva, lui organazziva gli incontri e curava le finanze del giro d'affari

Fa prostituire la moglie mentre è agli arresti domiciliari. Questa l'ultima vicenda di cronaca destinata a suscitare scalpore. Il protagonista di questo "racconto a luci rosse" è un 59enne della provincia di Catania che, da qualche mese, si era trasferito in quel di Montemarciano (Ancona). L'uomo, in regime di detenzione domiciliare per il reato di ricettazione, ha ben pensato sbancare il lunario costringendo la compagna a prostituirsi. Tradito da alcune inserzioni internet scovate dai carabinieri di Senigallia, il catanese è stato confinato nel carcere di Montacuto.

Non gli erano bastati gli arresti domiciliari per dare un taglio col passato e rifarsi una vita normale. Proprio no. Così, un 59enne della provincia di Catania, gloriante già pendenti penali importanti, ha avviato un "nuovo business della prostituzione" mettendo alla mercé di sconosciuti il corpo della compagna con cui conviveva da qualche tempo. A giugno del 2018, l'uomo si era trasferito a Montemarciano, ridente cittadina in provincia di Ancona, per scontare una pena residua di oltre un anno di reclusione relativa ad una condanna per ricettazione. Ed è proprio presso il nuovo domicilio che ha deciso di lanciarsi nel singolare giro di affari, certo di poter agire lontano da occhi indiscreti con la complicità della sua partner. Peccato però che avesse fatto i conti senza l'oste.

La nuova attività, infatti, non è sfuggita all'occhio sempre vigile dei carabinieri di Senigallia che, nel corso di un'indagine investigativa, hanno sgamato l'illecito. Gli uomini dell'Arma, successivamente al ritrovamento di alcuni annunci internet dal contenuto ambiguo, si sono messi sulle tracce del 59enne al fine di coglierlo con le mani nel sacco. Neanche a dirlo, durante un controllo di routine, hanno centrato l'obiettivo. Insieme alla compagna, il catanese aveva trasformato l'abitazione in una vera e propria alcova presso cui la donna offriva prestazioni sessuali in cambio di laute ricompense. Ma non solo. Oltre ad amministrare le finanze del business, l'uomo si occupava anche dell'aspetto organizzativo degli incontri curando l'agenda degli appuntamenti e la pubblicità online. Un vero e proprio manager del sesso, insomma.

Alla luce dei fatti, la Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania ha deciso di revocare i domiciliari in favore di un regime di detenzione carceraria presso Montacuto. Il 59enne, infatti, è finito nuovamente dietro le sbarre con il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Commenti

contravento

Lun, 05/08/2019 - 13:06

Se i carabinieri avessero l'occhio sempre vigile non esisterebbe più il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Popi46

Lun, 05/08/2019 - 13:21

C’è di peggio,quelli che fanno prostituire i bambini....d’altra parte,se la moglie ci stava a prostituirsi, vuol dire che come marito non valeva un.....