Il fallimento Capitale

Non serviva un astrologo per prevedere la precipitosa caduta del Movimento 5 Stelle e della sua sindaca romana

Non serviva un astrologo per prevedere la precipitosa caduta del Movimento 5 Stelle e della sua sindaca romana. Basta unire i pezzi di un puzzle sparsi sotto gli occhi di tutti. Basta mettere in fila una dopo l'altra tutte le figuracce che gli amministratori grillini hanno collezionato nelle poche amministrazioni sulle quali hanno messo le mani: da Parma a Livorno, da Quarto a Gela. Indagati, raccomandati, sprechi e immunità non tagliate. La Raggi tiri un sospiro sollievo, è in buona compagnia. Perché a crollare non è solo lei, ma l'idea stessa del grillismo. L'utopia che i migliori candidati siano quelli scelti dalla rete, che la trasparenza sia automaticamente garanzia di onestà, che l'inesperienza sia il miglior curriculum per guidare la macchina pubblica, che la moralità sia una sciabola con la quale sterminare gli avversari. Sono rimasti assordati dal loro stesso grido «Onestà».

Tutto si è schiantato contro il colle del Campidoglio. E a questo punto non si può scaricare l'intero fallimento sulla sindaca. Come se l'avesse scalato da sola, quel colle. Come se nessuno l'avesse portata, per mano, fino alla poltrona più alta della Capitale. Lei è il frutto del grillismo, è stata programmata dalla Casaleggio Associati per espugnare Roma e aprire la strada a un eventuale governo a Cinque Stelle. Troppo facile mollarla, costringerla a epurazioni telecomandate, toglierle il simbolo come fosse un negozio in franchising, magari costringerla alle dimissioni e scaricare su di lei il fallimento del progetto. Come se Roma fosse una città qualunque, come se quello non fosse il banco di prova per chi voleva dimostrare di avere una superiorità non solo politica ma anche antropologica.

Un movimento politico è ciò che fa, non solo quello che dice. Ed è evidente a tutti cosa hanno combinato le amministrazioni a Cinque Stelle. La foto di Beppe Grillo e Rocco Casalino che gigioneggiano sul terrazzino del Campidoglio non sbiadirà facilmente. Non potranno fregarci riciclando anche per l'occasione l'idea che uno vale uno, perché mai come questa volta uno vale molti.

Adesso vogliono eliminare la Raggi come il virus maligno che ha infettato il software creato dai loro scienziati pazzi, ma è il software stesso ad essere fallato.

Commenti
Ritratto di ..WeThePeople...

..WeThePeople...

Dom, 18/12/2016 - 15:17

il fallimento di chi? in questi anni è il sistema di MAFIAcapitale che è fallito, l'intreccio mafia politica che ha fallito, il sistema dei marra, dei casamonica, dei buzzi e dei carminati, delle coop rosse bianche

agosvac

Dom, 18/12/2016 - 15:36

Il discorso fila. Non è la raggi che ha fallito, è il movimento che ha messo la raggi in un posto che non era in grado di sostenere!!! Questi si affidano al web per trovare candidati sindaci, candidati onorevoli, candidati senatori, ma queste persone una volta elette non sono in grado di fare un bel niente semplicemente perché sono scelte da persone inutili!!! Vorrei chiarire: non sono contrario ad una pulizia tra i politici, quelli che pensano più a sé stessi che alla gente che dovrebbero governare, vanno eliminati. Ma un minimo di competenza è necessaria. Non si può mettere una persona completamente incompetente alla guida di una grande città o, addirittura, di un Governo solo perché lo decide il web!!!!!

bruco52

Dom, 18/12/2016 - 16:23

Ha fallito la politica italiana, e con lei tutti quegli Italiani che per anni hanno votato i cattocomunisti, pensando che erano "i migliori", per convenienza o stanchezza, ma sempre con scarsa convinzione...ora ci sono i grillini, che si pongono come "migliori dei migliori, ma ne sono solo la costola, sono solo dei "compagni falliti", che pure gli elettori di sinistra avevano cacciato dalla porta e ora rientrano dalla finestra, non per governare, ma per rubare, nient'altro come i loro maestri cattocomunisti.....

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gian td5

Dom, 18/12/2016 - 16:26

Movimento 5 stelle, ovvero versione politica della famosa trasmissione "Dilettanti allo sbaraglio".

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orione1950

Dom, 18/12/2016 - 16:40

La credibilità del m5s é inversamente proporzionale alla quantità di soldi che hanno guadagnato grillo & C. La macchina creata da questi signori serve solo a generare i loro guadagni cavalcando un populismo di comodo. Un movimento, senza un'ideologia politica, pieno di diverse ideologie ed ignoranze non puo' aver futuro. Aspetto con impazienza che la magistratura indaghi sui creatori di questo movimento e che li metta in galera scippando loro tutti i guadagni fatti di rimborsi elettorali, fatti a loro nome, e pubblicità sui loro blogs. Di un comico l'ITalia non ha bisogno; ha già il suo PAGLIACCIO.

INGVDI

Dom, 18/12/2016 - 16:59

I grillini, si sa, hanno la cultura dei centri sociali, i loro maestri sono stati gli ormai vecchi sessantottini. La loro politica, pro invasione, pro gender, pro droga libera, porta ad una disgregazione morale del Paese. Comunque i militanti con il loro guru non sono il problema principale, preoccupa l'ingenuità e la stupidità della massa che li vota.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 18/12/2016 - 17:10

@INGVDI - Ben detto, è proprio così.

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elkid

Dom, 18/12/2016 - 18:14

----------INGVDI----è qui che ti sbagli alla grande ---i grillini scelti col pc --sono l'idraulico sotto casa piuttosto che la casalinga di voghera --piuttosto che il panettiere di cantù---gente che fino a ieri non sapeva manco dirti chi era il presidente della repubblica---quelli dei centri sociali mangiano pane e politica praticamente dalla nascita---tra fumose riunioni in sezioni di partito scalcagnate---partite a biliardo birra e costituzione--hasta

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cicciomessere

Dom, 18/12/2016 - 18:47

Caro francesco , non serviva un astrologo per capire che se non si fosse fatta piazza pulita , completa e senza pieta', del marciume che appesta Roma ,proveniente da anni di destra e di sinistra , marce allo stesso modo, i risultati non potevano che essere , quelli che abbiamo visto. La Raggi ha avuto la testa di legno, di voler far di testa sua, e si dovrebbe dimettere per manifesta incapacita' , o per connivenza col marciume sopracitato.

micribol

Dom, 18/12/2016 - 20:21

l'ho detto e lo ripeto, gli M5S sono una combriccola di adolescenti plagiati, senza contatto con la realta, con in testa sogni sulle nuvole e un curriculum da dipendenti di call center.....

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 19/12/2016 - 01:34

Sono falliti ancor prima di cominciare. Proprio dilettanti allo sbaraglio. pensano di essere i migliori del mondo, poi quando si affacciano al "mondo", gli "squali" li sbranano in un sol boccone. Come i bambini.

Iacobellig

Lun, 19/12/2016 - 07:01

LE IDEE POTREBBERO ANCHE PASSARE MA I RAGAZZINI NON SONO ALL'ALTEZZA. QUANDO UN SOGGETTO COME LA RAGGI HA BISOGNO DI UN TUTORE SIGNIFICA CHE NON È CAPACE E QUESTO È GIÀ EVIDENTE GUARDANDOLA IN FACCIA: NON È PERSONA INTELLIGENTE! AL PARI GUARDANDO ANCHE LA BOLDRINI MADIA BOSCHI E PINOTTI.

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Zagovian

Lun, 19/12/2016 - 07:35

@INGVDI:concordo!@agosvac:secondo me un "sicuro"voto via WEB,esteso a tutti i cittadini Italiani,nello spirito della "Democrazia delle Affinità",funzionerebbe.E' invece assurdo e paradossale,che milioni di persone, ammassino il loro voto,su decisioni,su voti via WEB,fatti da qualche migliaia di "addetti ai lavori","smanettatori di "social networks",le cui origini sono quelle accennate da @INGVDI,"no TAV","no QUESTO","no Quello","ius soli",reddito di "cittadinaza"(a prescindere...),matrimoni omosessuali,uteri in affitto,in comodato,etc.etc......

paolonardi

Lun, 19/12/2016 - 07:39

Nessuno dei grillini ha la preparazione politica per governare alcunche' perche' sono dei soggetti raccogliticci senza una cultura economica, sociale e gestionale, solo parole in liberta', come il contadino, che riassumono lo slogan di Grillo: il famoso "vaffa" e poi il nulla.

Beaufou

Lun, 19/12/2016 - 08:23

INGVDI: Non parlerei di ingenuità e stupidità della massa che li vota: parlerei di disperazione. Gli elettori della Raggi sapevano benissimo che era un grosso azzardo, ma evidentemente non vedevano alternative. Non a caso ha avuto un buon successo la Meloni, che probabilmente ha pagato anche la recente deludente esperienza di Alemanno. Un'altra delusione per i Romani, che a questo punto non si vede come potranno reagire di fronte a un'eventuale altra consultazione.