Falso olio extravergine, ora spuntano nuove ipotesi di reato

Continuano le indagini degli inquirenti, mentre si attendono i risultati delle analisi del Nas

Altri reati potrebbero essere contestati ai produttori di olio di sette marchi, già accusati di frode in commercio per avere spacciato per extravergine olio che tale non era. Secondo voci che vengono dagli ambienti investigativi della procura di Torino si starebbe discutendo di altre possibilità per allargare le indagini, in attesa degli esiti delle indagini del Nas.

Il reparto speciale dei carabinieri sta lavorando per ricostruire il percorso delle olive dai luoghi d'origine a quello di produzione dell'olio, aiutato dall'Agenzia delle dogane, ma intanto in giornata è arrivato il commento della Coricelli, una delle società coinvolte nello scandolo, che ha ribadito: "I nostri prodotti rispettano i più elevati standard di qualità".