Ferrara: "Nulla da nascondere", ma intanto si autosospende da M5s

Paolo Ferrara è uno degli indagati nell'inchiesta sulla progettazione dello Stadio della Roma

Paolo Ferrara, capogruppo del Movimento cinque stelle, è uno dei 27 indagati nell'inchiesta sulla costruzione del nuovo stadio della Roma, che coinvolge politici, imprenditori e avvocati, accusati di associazione a delinquere.

Secondo gli inquirenti, attorno all progettazione della nuova struttura, si è sviluppata una rete di corruzione, che prevedeva il pagamento di soldi in contanti, assunzioni di amici e parenti e consulenze. A Ferrara, Luca Parnasi aveva promesso il restyling di una parte del Lungomare di Ostia.

Il capogruppo grillino aveva seguito, insieme all'avvocato Luca Lanzalone, in regime di custodia cautelare, le trattative fra il Comune e la Euronova di Parnasi, che nel 2017 portarono alla modifica del primo progetto della struttura per la società giallorossa, dotata di meno cubature extra stadio e senza le due torri-grattacielo.

A seguito delle accuse, il capogruppo si è dichiarato "estraneo alla vicenda", sostenendo di essere sereno e di non avere nulla da nascondere, come scrive in un post du Facebook.

"Ho fiducia nella magistratura e spero che si faccia chiarezza al più presto", scrive ancora Ferrara. Intanto, però, sembra fare un passo indietro e si autosospende dal Movimento cinque stelle.

Solo ieri il pentastellato postava la foto del progetto tridimensionale dello stadio, affermando l'avanzata dell'iter amministrativo.

Commenti

Popi46

Mer, 13/06/2018 - 18:52

Beh,nulla di strano, loro sono onesti

peter46

Mer, 13/06/2018 - 22:06

Popi46...cara signora,per ora sembra di sì se costui viene accusato,leggendo l'articolo' oh!,di aver ottenuto che l'imprenditore-costruttore 'donasse' al comune il restyling del lungomare di Ostia non essendo nelle sue 'competenze' 'sindacare' sul guadagno dello stesso costruttore e 'decurtarlo' di sua iniziativa.Ed anche per 'altri' può esserci 'disapprovazione' per la richiesta di 'sistemazione' a 'venire' del figlio per uno degli accusati e la 'promessa' per consulenze 'a venire' per il principale accusato e 'domiciliato' in casa.Forse sarebbe meglio 'preoccuparsi' dell'unico che risulta, su altro articolo apparso contemporaneamente su questo giornale,aver intascato 'liquidi', 25.000 euri,da fame ma sempre 'liquidi' comunque,il forzitaliota Palozzi:tanto per mantenere 'viva'...la graduatoria.

rise

Gio, 14/06/2018 - 07:38

E' ricominciato l' attacco contro il nuovo strumentalmente orchestrato dai gruppi di potere della Capitale, per troppo tempo in combutta con le amministrazioni precedenti. Un progetto di miglioramento del "litorale di Ostia", mica un favore personale o un "palazzetto dello sport a gratis in una città alla periferia nord di Milano", che "non costituisce reato". Che schifo di Italia !