Quel filo rosso tra Marra ​e la banda della Magliana

L'arresto del braccio destro di Virginia Raggi scaturisce da un'indagine su un membro della banda della Magliana

L'arresto di Raffaele Marra che sta spaccando il Movimento 5 stelle e fa tremare Virginia Raggi parte tutto da un'indagine su un membro della Banda della Magliana. Un vero e prorpio contrappasso per i grillini che aveva cavalcato l'inchiesta di Mafia Capitale e i collegamenti con Massimo Carminati e il Campidoglio per farsi strada nella Capitale.

L'indagine su "Er Gnappa"

La Banda della Magliana colpisce ancora. Come una maledizione, questa volta però lo fa indirettamente. Come rivela Il Messaggero infatti, l'indagine del fedelissimo di Virgina Raggi, Marra, parte dalle indagini su "er Gnappa", all'anagrafe Manlio Vitale figura vicinissima ai boss Renatino De pedis e Danilo Abbruciati della nota banda romana.

Secondo quanto scrivono i magistrati, l'inizio dell'indagine è dovuto alla revilazioni della ex compagnare di Vitale (Er Gnappa, ndr). Secondo la donna, l’immobiliarista romano Sergio Scarpellini era vittima di un’estorsione da parte proprio der Gnappa. La Procura allora decide di intercettare le telefonate su Scarpellini e sulla sua collaboratrice più stretta. Cercando di pizzicare Vitale, gli investigatori scoprono intrecci, scambi e accordi tra Scarpelli e Marra.