Un fiume di denaro ingoiato dalle macchinette: tutti i numeri sulla ludopatia

Quasi 800mila italiani rischiano di finire nel tunnel della dipendenza, il 4% degli adolescenti. Solo con le slot machine e le videolotterie gli italiani spendono 47,5 miliardi all'anno

Sono 790mila gli italiani a rischio ludopatia. Si tratta di giocatori "problematici" che rischiano di diventare dipendenti dal gioco d'azzardo. Il dato emerge da una ricerca fatta da Sistema Gioco Italia, la federazione cui fanno capo gli operatori del settore. L'1,65% della popolazione italiana, quindi, rischia di finire nel tunnel della dipendenza. Cinque anni fa erano 590mila (1,27%). Colpa della crisi? Non ci sono certezze assolute. Il problema “gambling” trae origine da motivi psicologici unitamente a fattori sociali e culturali. Contano anche gli aspetti economici, ma non sono predominanti. Come ha evidenziato l'antropologa americana Natasha Dow Schüll, per alcune persone questi giochi diventano un'esperienza totalizzante, un modo per estraniarsi dal mondo per ore e ore. E alla fine la molla non è la speranza di vincere e guadagnare soldi, ma solo la possibilità di “staccare” dalla realtà, esattamente immergersi in un film, in una partita di calcio o in una sinfonia. "La gente non gioca alle slot per vincere – prosegue la studiosa – ma solo per giocare. I soldi non sono il fine ma il mezzo per stare seduti davanti alle macchinette il più a lungo possibile". Vincere il jackpot è un sogno? Sì, ma solo per poterselo spendere tutto, continuando a giocare fino all'ultimo centesimo. La percentuale di “malati di gioco” negli Usa oscilla tra l'1 e il 2% (più o meno come da noi in Italia). Un numero abbastanza piccolo ma significativo: basti pensare, infatti, che le loro giocate fruttano tra il 30% e il 60% del fatturato dell'industria delle slot.

Secondo alcuni studi la ludopatia è la patologia da dipendenza che cresce più rapidamente tra i giovani e gli adulti. Molto più che la dipendenza da droga e alcol. Il 14% di adolescenti italiani dicono di aver giocato d'azzardo almeno una volta. Il 4%, invece, è affetto da "gap" (gioco d'azzardo patologico). I giovanissimi che giocano e scommettono su internet sono il 13%. Qui il problema è ancor maggiore, perché, al di là del controllo formale sulla maggiore età da parte delle piattaforme online (facilmente aggirabile), la compulsività del gioco passa inosservata.

Molto più drammatici i numeri forniti dal Codacons, secondo cui il 50% dei disoccupati italiani presenta forme più o meno gravi di ludopatia, con il 17% dei pensionati colpiti e il 25% delle casalinghe. Più pesante l'incidenza sui giovani: secondo l'associazione dei consumatori siamo al 17%. Ma quanti soldi si perdono nel gioco? Ovviamente dipende dalle disponibilità, anche se la tendenza di un ludopatica è quella di indebitarsi fino al collo, fino a non sapere più a uscire dal tunnel. L'85% dei giocatori perde in media 40 euro al giorno.

Ma in Italia quanti quanti soldi si giocano alle macchinette e quanto incamera lo Stato? Vediamo i dati del 2013: solo con le slot machine e le videolotterie gli italiani hanno speso 47,5 miliardi (il 56 % di quanto speso complessivamente nel gioco). Le vincite incassate sono state pari a 38,5 miliardi, allo Stato sono finiti 4,3 miliardi. Nel 2014 la raccolta complessiva parla di 45,6 miliardi, con un gettito per l'erario pari a 4,1 miliardi. Vediamo invece in quali regioni si gioca di più (dati 2013): in Lombardia la giocata media annuale è di 1.040 a testa, seguono l’Emilia Romagna con 1.002 e l’Abruzzo con 960 euro. Agli ultimi posti Calabria (516 euro), Basilicata (505) e Sicilia (384).

Confrontiamo i soldi persi in gioco d'azzardo in Italia rispetto agli altri Paesi. Secondo il Libro blu dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (dati 2013): siamo al quarto posto nel mondo. Davanti a tutti gli Stati Uniti, con 119 miliardi di dollari all'anno. Seguono la Cina e il Giappone. Noi “sprechiamo” 24 miliardi di euro, pari a circa 17 miliardi di euro. Ma se dividiamo per numero di abitanti scaliamo la classifica e arriviamo al secondo posto, con 400 dollari persi a testa ogni anno. Al primo ci sono gli australiani, con 795 dollari. La medaglia d'argento ci va un po' stretta? Se diamo uno sguardo veloce ai dati del Fondo monetario internazionale, scopriamo che il prodotto interno lordo pro-capite degli australiani è il doppio rispetto a quello degli italiani. Praticamente siamo a pari merito come spesa rispetto alla nostra ricchezza. E, dato ancor più sorprendente, solo due Paesi, al mondo (noi e l'Australia), spendono più dell'1% dei propri redditi inseguendo la fortuna (o sprofondando nella malattia del gioco compulsivo). Un primato di cui, probabilmente, non c'è da vantarsi molto.

Commenti

Gianfranco Rebesani

Mar, 30/12/2014 - 09:16

Come non bastasse,lo Stato prima riduce le sanzioni alle varie società che gestiscono l'ambaradan dei giochi(?)da circa 100 milioni di euri a briciole (se non vado errato ad una cifra inferiore ai dieci milioni); ora addirittura con una amnistia ad hoc, cancella anche il residuo debito rimasto.Con l'andreottiano detto "a pensar male... con quel che segue, mi sento di affermare che, dopo le chiacchere su Fini e la sua amicizia con uno dei più importanti "gestori" del gioco,attualmente gli amici di questi gestori, nella classe politica sono ancora presenti.Ma lo Stato, da ipocrita, ci offre degli spot contro questi giochi. Con pochi spiccioli pensa di mettere a posto la sua coscienza.

macchiapam

Mar, 30/12/2014 - 09:29

Il dilagare delle slot machines è uno scandalo: da sempre si sono posti ostacoli d'ogni genere all'apertura di nuove case da gioco, e invece in qualunque tabaccheria si vedono file di slot machines dove eserciti di poveracci s'impoveriscono nella speranza - palesemente fallace - di guadagnare quattro soldi. Le slot machines vanno vietate, vietate, ovunque.

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Azo

Mar, 30/12/2014 - 09:37

Se non mi sbaglio, È LO STATO ITALIANO CHE HÀ VOLUTO MONOPOLIZZARE LE SLOT-MACHINE!!! TUTTO QUESTO, PERCHÈ NON SI ACCONTENTANO DI TASSARE LA POPOLAZIONE,"""VOGLIONO DENUDARLA""".

Solist

Mar, 30/12/2014 - 09:37

un modo avveniristico per azzerare le tasse? installarle anche nelle chiese. una marea di fessi felici e contenti a sborsare quattrini tutti i giorni senza ricorrere alla forza o pignoramenti....

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stenos

Mar, 30/12/2014 - 10:42

E poi non permettevano di fare altri casino'. Ma alla fine hanno trovato un altro modo per mungere, che gli frega. da me non beccano un centesimo.

linoalo1

Mar, 30/12/2014 - 10:51

Il cibo,il sesso,il gioco,il fumo,sono alcune delle nostre principali dipendenze!Teoricamente,tutte fanno male e lo sappiamo bene!Però non riusciamo farne a meno!Perchè?Secondo me,perchè si vive una volta sola!Altrimenti,sai che vita piatta?Quindi,per alcuni,trasgredire è quasi un obbligo!E' ovvio,però,che l'abuso,spesso,può portare anche a gravi conseguenze!Quindi,i divieti sono inutili,perchè,trasgrediremmo di nascosto!Sarebbe meglio invece,dare una buona Educazione di base e poi,che ciascuno segua la sua strada!I divieti,non servono a niente,perchè è nella nostra natura essere liberi e,pertanto,cercheremmo sicuramente il modo di aggirarli!Lino.

fraferra

Mar, 30/12/2014 - 11:45

Ma come è possibile che una massa di Italiani sprechi i soldi con queste porcherie di macchinette o che acquistino di continuo biglietti di lotterie? Per me è semplicemente da incoscienti! Meglio che lo Stato le faccia togliere dalla circolazione e faccia togliere anche i biglietti del gratta e vinci! Non c'è altra soluzione, troppa gente senza cervello! E questa gente va a votare? Per votare bisogna avere una PATENTE, finchè non faremo questo sdaremo sempre malridotti!!!!

vince50_19

Mar, 30/12/2014 - 12:39

Stato biscazziere.. Non ho questo pessimo vizio, per fortuna, però conosco gente che è finita sul lastrico. Vade retro!

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Mar, 30/12/2014 - 12:48

L'IMPORTANTE è CHE NON SIANO QUELLI CHE SI LAMENTANO DI NON ARRIVARE A FINE MESE. NON SI NASCE CON LA MALATTIA DEL GIOCO...CI SI DIVENTA. CHI è CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO

Ritratto di giorgio verona

giorgio verona

Mar, 30/12/2014 - 15:06

Mi piacerebbe sapere se la guardia di finanza fà dei controlli per verificare che le slot siano regolari e facessero anche un controllo sui conti correnti dei proprietari di tutti i locali che hanno le macchinette per vedere se i loro introiti sono consoni al gettito regolare e se loro, che sono in grado di vedere su quale macchinetta è stato giocato di più, fanno giocare amici o giocano loro stessi alla chiusura dei locali.

michetta

Mar, 30/12/2014 - 16:04

L'accoppiata (a proposito di gioco!) D'ALEMA-FINI dovrebbero spiegare come mai la richiesta effettuata da piu' parlamentari di istituire UN (1) CASINO' per ogni Regione, venne abbandonata, permettendo invece l'istituzione di queste macchinette mangiasoldi! Quei due fetentissimi fetenti, ci hanno lucrato oltremisura arricchendosi. Ecco, anche, perché l'Italia, rappresentata e gestita, da questi due, sta andando a rotoli e solamente una GUERRA, che elimini il 50% della popolazione, faccia scappare i neri, nel nordafrica, da dove sono venuti e ritornare all'est, i rumeni, moldavi, ucraini, polacchi ecc,ecc., POTRA' RIDARE ALLA NAZIONE LA PARVENZA DI QUELLA CHE FU L'ITALIA DI UNA VOLTA. L'IMMAGINATE? Non so quanti di noi potranno rivederla, riscrivendo la Carta Costituzionale.......

Ritratto di Riky65

Riky65

Mar, 30/12/2014 - 17:02

Mi associo al ragionamento del sig.Rebesani e Macchiapam!!!nulla da aggiungere, lo stato farà qualcosa???Io ho un parente che si è giocato 130 mila euro!!ora è rovinato e ha rovinato la sua famiglia per sempre ,colpa sua ma anche lo stato......

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Mar, 30/12/2014 - 19:07

michetta sei un amichetta ammuffita e pure un po' idiota. Augurarsi la guerra? ma parti tu per primo volontario, somaro