Il flop di Sicilia '97 Oltre la metà degli impianti non venne realizzata

Se c'è un motivo per ricordare le Universiadi in Sicilia è proprio perché è un modello in negativo

In principio fu il magna magna , 4 miliardi di lire per mandare in Giappone, a Fukuoka, un centinaio tra burocrati e politici siciliani, a studiare l'organizzazione nipponica (Paese ospitante all'epoca) e a presentare l'evento degli eventi, le Universiadi di Sicilia del 1997 (sul viaggetto indagò anche la procura e finirono tutti assolti, ma è un'altra storia).

Quindi, nei mesi precedenti a quel fatidico agosto di 18 anni fa, fu il panico, quando fu chiaro a tutti che, dopo 15 leggi regionali varate sin dal 1991 e uno stanziamento monstre , per l'epoca, pari a circa 500 miliardi di lire, era impossibile completare i 28 impianti sportivi. Infine fu la più che attesa figuraccia internazionale, tra gare soppresse causa assenza di impianti adatti e atleti furibondi perché, in mancanza di villaggio (opera saltata anche quella) furono sistemati alla meglio negli alberghi.

Se c'è un motivo per ricordare le Universiadi, prima e unica volta, per fortuna, dei giochi universitari in Sicilia - tra Palermo, Catania, Messina e Trapani - è proprio perché è un modello in negativo. Parlare di ritardi è un eufemismo, più che altro si deve parlare di vuoto. Un unico dato, per capirci: su 28 impianti sportivi previsti, ben 18 vanno catalogati come incompiuti, inesistenti o realizzati dopo - grazie all'ennesima legge regionale ad hoc - lo svolgimento dei giochi, che ebbero luogo dal 19 al 31 agosto del 1997. Un flop assoluto, a dispetto delle faraoniche cerimonie di apertura e chiusura, ospiti d'onore rispettivamente Carla Fracci e Liza Minnelli.

Emblematica del fallimento la cittadella dello Sport di Fondo Patti, allo Zen, storico quartiere critico palermitano: pronto in tempo per i giochi il Diamante del baseball, disciplina che però a quelle Universiadi non era prevista; inaugurato anni dopo il Palazzetto dello Sport, che per le Universiadi sarebbe servito eccome e che nel '97 era ancora uno scheletro. Come sarebbero serviti, ma nacquero dopo e nemmeno tutti, la piscina e gli altri impianti previsti per la cittadella che avrebbe dovuto nascere in viale delle Scienze, a Palermo, vicino all'università.