Frosinone, suora indagata per maltrattamenti in una casa famiglia

Una suora, che opera in una casa famiglia della provincia di Frosinone, è indagata per maltrattamenti. Le presunte vessazioni segnalate da un genitore

Siamo ancora nel bel mezzo di un'indagine, ma una suora è stata chiamata in causa per presunti maltrattamenti ai danni di almeno un minore. Stando alla prime informazioni, che derivano da fonti locali come Frosinone Today, il caso potrebbe riguardare più di una singola vicenda, dunque non essere limitato a quanto stiamo per raccontare.

Frosinone è il teatro dell'inchiesta, che è stata messa in campo dalla procura. E nel capoluogo di provincia ciociaro si sta parlando, e non poco, degli avvenimenti in oggetto. Bisognerà vedere se le accuse sollevate dalla madre della piccola, che potrebe non essere la sola vittima dei comportamenti malevoli della consacrata, troveranno riscontri nella realtà dei fatti. Veniamo a quello che è emerso sino a questo momento.

La bambina, a causa della situazione familiare, era stata allontanata dal suo nucleo originario. Per essere trasferita, appunto, in una casa famiglia. Ma è in quel luogo, quello che per antonomasia deve essere un nido sicuro, che la bimba avrebbe notato e subito le angherie della suora. Maltrattamenti, appunto, che avrebbe poi avuto modo di svelare. Questi dettagli sono ascrivibili alla versione della mamma, che ha segnalato pure come alla figlia venisse fatto divieto di telefonarle. Con quale fine? Per evitare, forse, che la condotta della consacrata trapelasse ancora al di fuori delle mura dell'istituto.

"Mia figlia avrà creduto che io l'ho abbandonata?". La donna, via social network, sta esprimendo tutto il suo dissenso. E ancora: "E questa può definirsi una una suora? Mi vergogno di vivere in un Paese del genere.....", ha concluso il genitore della minore, come si apprende sempre dal quotidiano citato. Il titolo della fonte sottolinea le "minacce" e le "sberle", che sarebbero opera della sorella. Ma di davverto certo, finché la giustizia non si pronuncerà, c'è solo l'indagine giudiziaria.