Galleria Anas, un altro operaio conferma: "Abbiamo costruito con meno cemento"

Il racconto di un altro operaio che ha lavorato alla costruzione della galleria La Franca sulla statale Foligno-Civitanova: "La copertura del getto finale era povera"

Sul caso della della galleria La Franca, sulla statale Foligno-Civitanova, tra l’Umbria e le Marche, con apertura al traffico prevista nei prossimi mesi e sulle carenze strutturali nella costruzione parla un altro operaio che ha lavorato nel cantiere. Anche secondo lui "dovrebbero esserci dai 50 ai 60 centimetri di spessore, e invece sulla galleria di spessore ce ne è dai 12 ai 20 centimetri". Una testimonianza che confermerebbe quanto già detto da un altro operaio intervistato da Report nell’inchiesta andata in onda domenica 12 aprile su Rai3.

Il Presidente dell’Anas si difende: “Una denuncia anonima priva di riscontri. Sulla galleria “La Franca”, in corso di costruzione nell’ambito dei lavori di realizzazione del Quadrilatero Marche-Umbria, la qualità e la quantità dei materiali utilizzati (calcestruzzo, ferro, centine) risulta ben superiore rispetto a quanto previsto dal progetto esecutivo. Già lo scorso anno è stata inoltre effettuata un’indagine georadar su circa il 25% dell’opera, da cui non sono emersi né sottospessori né vuoti dei rivestimenti".

Dopo la segnalazione di Report, venerdì scorso Anas ha comunque avviato un’ulteriore ispezione sulla galleria e precisa che ci vorranno quattro giorni per i nuovi controlli e altri dieci per i risultati e quindi capire se è stata fatta la cresta sul cemento oppure no.

Commenti
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enzo33

Lun, 13/04/2015 - 16:13

Ma quale cemento, la' c'è stato uno smottamento (che comunque andava previsto)ma che anni e anni di lavoro, la' è sufficiente far rimuovere le travi di cemento preconpresso (magari dalla stessa ditta che le ha apposte che è incolpevole)e poi riposizionarle a sede stradale ricompattata.