Contro lo sballo estivo arrivano i "nasi elettronici"

Il "naso elettronico" in discoteca per misurare il tasso di alcool

Si chiama “naso elettronico” ed è l'ultima trovata tecnologica che verrà utilizzata nelle discoteche di Gallipoli, in Puglia, per misurare il tasso alcolemico dei giovani all'ingresso delle discoteche. Un aggeggio con una struttura multisensoriale in grado di emulare il sistema olfattivo dell'essere umano. Composto da una matrice di sensori chimici, a bassa selettività. che fornisce un'impronta univoca dell'odore, consentendone il successivo riconoscimento.

È così che a Gallipoli si vuole superare l'emergenza alcol (e droga), il divertimento all'insegna dello sballo.

A scendere in campo è anche il Silb, l'Associazione italiana imprese di intrattenimento di ballo e di spettacolo e il suo presidente, Maurizio Pasca, che alla stampa ha dichiarato di aver acquistato nasi elettronici per sei discoteche di Gallipoli (in provincia di Lecce); dovrebbero arrivare entro la fine di questa settimana. A riceverlo saranno i locali che hanno firmato un protocollo d'intesa siglato in prefettura.

Intanto sul tavolo della procura di Lecce è stato aperto un fascicolo dopo il reportage della Gazzetta del Mezzogiorno che ha sollevato il problema dei locali nel Comune salentino. Si vuole andare a fondo sul divertimento da sballo che purtroppo è diventato “normalità”. Solo nel mese di luglio ben 104 ragazzi sono stati soccorsi dal 118 per abuso di alcool o stupefacenti. Sono anche aumentati i controlli. Ben 90 gli uomini delle forze dell'ordine in azione tra i locali e le strade troppo spesso buie, un ottimo deterrente per gli spacciatori. Così anche il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, ha annunciato che verrà illuminato un tratto di strada completamente buio. Insomma, da più parti si cerca di creare un lavoro sinergico per contrastare il fenomeno dell'abusivismo innanzitutto e delle cattive abitudini dei minorenni, a volte troppo piccoli per capire che scherzano col fuoco.

Allo sforzo delle istituzioni, infatti, come ha dichiarato il prefetto di Lecce, Claudio Palomba, si deve affiancare anche la collaborazione di tutti, dei giovani soprattutto.