Gallipoli, chiuso lo stabilimento Samsara: sei indagati

In provincia di Lecce porte sbarrate nel tempio della movida. Diversi abusi edilizi contestati dalla magistratura

Sei indagati per abusi edilizi. Il tempio della movida estiva nel Salento, lo stabilimento balneare "Samsara" di Gallipoli (in provincia di Lecce) è stato chiuso.
Il sequestro preventivo, eseguito dalla guardia costiera, è stato disposto dal gip del Tribunale di Lecce Carlo Cazzella, su richiesta del procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone. Tra gli abusi edilizi contestati dalla magistratura leccese anche la realizzazione del palcoscenico-passerella utilizzato durante gli happy hour.
Tra gli indagati Rocco Greco, titolare dello stabilimento; Lorenzo Pinto, progettista; Giuseppe Cataldi, ex dirigente del Comune nel settore Urbanistica; il funzionario delegato alla firma Sergio Leone; Paola Vitali, dirigente dell'ufficio comunale del demanio e Vincenzo Schirosi, responsabile del procedimento. Nominato custode giudiziario del "Samsara" il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva.
Intanto proseguono le indigini sulle ipotesi di reato da parte degli inquirenti.
E pensare che proprio ad ottobre scorso la società proprietaria della stessa struttura aveva querelato il ministero delle Infrastrutture per aver revocato la concessione demaniale. Secondo i proprietari della struttura "in" del Salento, i verbali della guardia costiera, sulla revoca della concessione, erano falsi.

Commenti

mariod6

Ven, 08/02/2019 - 13:57

Cambiato il governo cadute le protezioni. Adesso i compagni andranno a ballare altrove.