Garlasco, il nuovo indagato: "Ero troppo piccolo per Chiara Poggi"

Ora che gli occhi sono tutti puntati sul nuovo indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, si va a scavare su quei verbali dove Andrea Sempio aveva raccontato cosa aveva fatto il giorno in cui è stata uccisa Chiara

Il delitto di Chiara Poggi sembra non avere ancora una fine, dopo la richiesta dei legali della difesa di riaprire il processo, l'attenzione è tutta sul nuovo indagato Andrea Sempio.

Andrea era un amico del fratello di Chiara Poggi e come lui, all'epoca dei fatti, aveva 19 anni. Frequentavano la stessa compagnia, gli stessi posti e avevano gli stessi giri. E ora, quando spunta il suo nome nel registro degli indagati, quella amicizia sembra andare in fumo. "Sono tranquillo perchè so di non aver fatto niente, proprio niente di male" - dice Andrea Sempio intercettato da il Quotidiano.

Andrea Sempio, dopo la richiesta degli avvocati di Alberto Stasi, di riaprire il caso di Garlasco si è chiuso in casa e non vuole vedere nessuno. Il padre Giuseppe difende il figlio, è sicuro che Andrea non ha nulla a che fare con questa storia e confessa che il ragazzo non vede l'ora di essere sentito dai pm. "Conoscevo Chiara - riporta il verbale del 4 ottobre 2008 quando Andrea viene sentito per la seconda volta in commissariato - in quanto frequentavo la sua abitazione. Escludo categoricamente di averla mai frequentata vista la nostra differente età (Chiara Poggi aveva 26 anni all'epoca dei fatti, ndr). Non abbiamo mai avuto amici in comune. Ribadisco che la stessa era conosciuta da me solo perché ero amico del fratello Marco".

La prima volta Andrea era stato sentito il 18 agosto 2007. Ma non aveva fornito alcuni particolari "interessanti". Durante il secondo interrogatorio, invece, Andrea aveva portato lo scontrino del parcheggio per dimostarre che il 13 agosto 2007 (giorno in cui è stata uccisa Chiara Poggi, ndr) lui non era Garlasco. Aveva conservato lo scontrino per bene 14 mesi. Aveva ricostruito perfettamente la sua giornata. Tutto questo ben 14 mesi dopo.

E ora, quando gli occhi sono tutti su di lui, non vuole rilasciare dichiarazioni sul caso. Ma c'è qualcosa che ancora sembra non convincere i legali della difesa, oltre alle tracce di dna trovate sotto le unghie di Chiara Poggi: le telefonate che Andrea Sempio aveva fatto a Chiara. Tre brevissime telefonate di 10, 2 e 21 secondi partite dal suo cellulare il 4, il 7 e l’8 agosto del 2007 e dirette a casa Poggi. Perché Andrea chiama il 7 e l’8 agosto quando Marco il 5 agosto è partito con i genitori per le vacanze in Trentino?

Dal secondo verbale del 4 ottobre si legge: "Non ricordo il giorno in cui Marco mi diede tale notizia (quella della partenza per le vacanze ndr). Sono sicuro che lo stesso non mi indicò la data precisa della sua partenza. Avendo memorizzato sulla rubrica del mio cellulare 'Poggi' e casa 'Poggi cell', erroneamente ho azionato la chiamata sull'utenza fissa. Non ricordo se qualcuno rispose. Subito dopo ho provato a ricontattare Marco sul cellulare, ma non era raggiungibile".

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, Andrea Sempio spiega di aver chiamato dal suo fisso a casa Poggi: "Mi rispose una voce femminile. 'C'è Marco?', chiesi. E alla risposta della voce femminile 'no, non c'è è via', risposi 'ok, scusa' e chiusi la telefonata". Passano un paio di giorni e Sempio dice di aver richiamato: "Mi rispose una voce femminile che riconobbi essere Chiara, mi presentai come amico del fratello Marco. Mi riferì che lui era in vacanza in Trentino e sarebbe tornato giovedì dalla montagna".

Chiara Poggi è morta tra le 9,12 e le 10 di quel maledetto 13 agosto 2007, ma solo alle quattro di pomeriggio Andrea, attratto dalla ressa nella via dove abitava Chiara, scopre che la ragazza è morta. Chiama gli amici Mattia e Roberto per dar loro la notizia, ma non telefona a Marco. Come mai? "Non sapevo cosa dirgli in questa circostanza - si legge nel verbale -.Ho rivisto Marco durante la veglia funebre presso l'obitorio di Vigevano".

Ora, se il caso verrà riaperto, tutte queste ricostruzioni dovrano tornare al vaglio degli inquirenti. Perchè il ruolo di Andrea Sempio nell'omicidio di Chiara Poggi deve essere chiarito una volta per tutte.

Commenti
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Ludovicus

Mar, 27/12/2016 - 20:20

tutti sofismi da avvocati senza scrupoli per cercare di tirare fuori dai guai il loro assistito che e' chiaramente colpevole. Questi svergognati cercheranno di liberarlo mettendo in galera un innocente.

lavieenrose

Mar, 27/12/2016 - 20:58

se mi danno una spiegazione convincente per la presenza del suo dna sotto le unghie della povera ragazza non ho nessun problema a ritenerlo innocente

Audit

Mar, 27/12/2016 - 23:28

@lavieenrose, forse prima bisogna dimostrare che il dna sia realmente il suo, no? Un conto è una affermazione di parte, un altro è la realtà.

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ottimoabbondante

Mar, 27/12/2016 - 23:46

Ludovicus, peró spiegami la presenza del dna !!! Ha ragione lavienrose.

Albius50

Mer, 28/12/2016 - 08:50

Se la famiglia POGGI tramite i suoi avvocati fanno le barricate ad una nuova inchiesta dimostra che NON HA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA, ed allora può essere la stessa cosa per l'attuale COLPEVOLE che dopo due processi a favore si è visto CONDANNATO e quindi vuole rigiocarsi tutte le carte; quindi pollice giù x gli avvocati e famiglia POGGI che COMUNQUE DOVREBBERO SOLO ESSERE SPETTATORI perché comunque una sentenza a loro favore è stata concessa e dovrebbero solo attendere le decisioni della MAGISTRATURA, e non vorrei pensare che ci siano ANCHE INTERESSI ECONOMICI (RIMBORSI).

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Ludovicus

Mer, 28/12/2016 - 13:32

@ottimoabbondante ci possono essere decine di motivi senza che cio' implichi che stava con lui nel momento in cui e' stata uccisa. Se io facessi il test del dna sulle tue unghie ti sbalordiresti di vedere quanto materiale genetico c'e' sopra di gente che probabilmente nemmeno conosci

filger

Ven, 30/12/2016 - 16:51

dunque, al di la del dna che se effettivamente suo, pone un macigno sulla sua condanna, l'affermare che a 19 anni si è troppo piccoli per una ragazza di 26 e l'aver conservato uno scontrino di un parcheggio per mesi, quasi a voler costruirsi un alibi su misura, mi convincono non poco che questo individuo sia il reale colpevole e il fatto che un innocente sia in carcere al posto suo è assurdo.

filger

Ven, 30/12/2016 - 16:52

ludovicus anch'io pensavo che Stasi fosse colpevole ma le prove contro questo furbo ragazzo mi hanno fatto cambiare opinione. controlli poi il suo profilo twitter, decisamente inquietante.