Genova, dà fuoco al centro d’accoglienza dopo rissa, fermato ivoriano

I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme: lo straniero è stato tratto in arresto con l’accusa di lesioni e danneggiamento

Grave episodio di violenza avvenuto lo scorso mercoledì all’interno di un centro di accoglienza nella zona di Dinegro a Genova.

Un 28enne della Costa d’Avorio si è infatti reso protagonista di una violenta aggressione nei confronti di un altro straniero accolto, come lui, nella struttura di via Lazzaro Gagliardo. Dopo essersi accanito contro il rivale, colpendolo ripetutamente, l’africano ha continuato a sfogare la propria rabbia buttando a terra una libreria di legno. Non pago, ha poi utilizzato un accendino di cui era in possesso per appiccare un incendio all’interno dell’edificio dando fuoco alle pagine di alcuni dei libri caduti.

In breve è divampato un rogo che ha messo in allarme gli ospiti del centro d’accoglienza ed i loro responsabili, i quali hanno chiesto immediatamente l’invio di soccorsi sul posto. I vigili del fuoco, giunti con tempestività insieme ad una pattuglia della questura di Genova, hanno domato le fiamme, riportando la situazione alla normalità. È stato comunque necessario l’intervento dei soccorritori del 118, che hanno dovuto trasportare due stranieri al pronto soccorso in codice giallo. Uno di questi era la vittima dell’aggressione, che ha riportato delle lesioni, mentre l’altro ha subìto gli effetti di un’intossicazione causata dal fumo.

Il colpevole è stato arrestato con l’accusa di lesioni e danneggiamento e condotto in una cella di sicurezza della questura, in attesa di giudizio.

Commenti

killkoms

Ven, 04/01/2019 - 23:25

che bravo!

DRAGONI

Sab, 05/01/2019 - 00:10

ECCO LE RISORSE CHE CI DEVONO PAGARE LE PENSIONI. FORSE PER FARLE ANDARE VIA BASTEREBBE FARGLI COMPRENDERE CHE ATTENDIAMO I LORO VERSAMENTI ALL'INPS E CHE QUALORA NON SARANNO EFFETTUATI, ENTRO BREVE TEMPO, PERDERANNO OGNI AGEVOLAZIONE DI CUI OGGI GODONO A SPESE DEGLI ITALIANI.

pastello

Sab, 05/01/2019 - 01:28

Buonisti? Non pervenuti