Genova, fa abortire la fidanzata con un farmaco comprato su internet, lei rischia di morire

Il ventenne avrebbe convinto la fidanzatina a prendere una dose massiccia del farmaco per interrompere la gravidanza

Ormai non è più un mistero: su internet c'è di tutto. Anche le istruzioni ed i farmaci per abortire. Un ventenne genovese, infatti, ha fatto abortire la fidanzatina di 17 anni somministrandole alcune pillole per interruzioni di gravidanza conosciute sul web. Ma qualcosa è andato storto e la giovane ha rischiato di morire per una emorragia.

Sul caso ora indaga la procura di Genova. La ragazza, nei mesi scorsi, era finitapiù volte in ospedale in gravi condizioni. Sul suo stato fisico sono cominciate le indagini e così, è venuta a galla la terribile storia ed il fidanzato è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di procurato aborto. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe convinto la fidanzatina a prendere una dose massiccia del farmaco per farla abortire.

Una storia identica a quella che aveva fatto notizia la scorsa settimana. In Slovacchia una ragazza incinta al settimo mese di gravidanza aveva preso, su consiglio del fidanzato 20 enne, dei farmaci per provocare l'aborto. Anche questa volta le pillole erano stata acquistate su internet.

Commenti

pathos

Mer, 04/03/2015 - 11:25

la RU 486 si può avere anche attraverso il medico di base e se ci fossero problemi di facciata anche ai consultori che oltretutto garantiscono anonimato e assistenza. In ultima chance la ASL o l'ospedale. quindi mi pare che per abortire il WEB sia proprio un veicolo assurdo.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mer, 04/03/2015 - 12:04

Fermo restando che quando dei giovani commettono delle assurdità del genere la prima responsabile è sempre la famiglia che non è stata all'altezza della loro educazione, questo è anche il risultato di due fattori: il primo la mancanza di una seria e chiara educazione alla sessualità, che è ancora un tabù per la scuola italiana (caso più unico che raro: alle superiori, istituto nautico, avevamo una materia, "Igiene" che forniva rudimenti di medicina e pronto soccorso...le foto che ci vennero mostrate sulle malattie sessualmente trasmissibili ci fecero diventare parecchio attenti alle "precauzioni" in certi casi). Poi l'aborto nelle strutture pubbliche, tra disorganizzazione cronica e soprattutto medici, infermieri e farmacisti obiettori è ormai una corsa ad ostacoli... i risultati sono questi!