Genova, ira degli sfollati "Ridateci le nostre case"

Gli sfollati sono stati ammessi a partecipare alla seduta del Consiglio regionale e comunale congiunto

Poco prima delle 11 di questa mattina, nell'aula di via Fiaschi a Genova, è iniziato il Consiglio regionale e comunale congiunto, indetto per fare il punto sul crollo del ponte Morandi.

La riunione si è aperta con un minuto di silenzio, in ricordo delle 43 persone che sul viadotto hanno perso la vita, inghiottiti dalle macerie. Oggi, all'ingresso del palazzo regionale si sono riuniti gli sfollati, che hanno dovuto lasciare le loro case, posizionate sotto al troncone est. La protesta è stata messa in atto contro l'impossibilità di recuperare i propri effetti personali dalle abitazioni e a causa della preoccupazione che il ponte venga abbattutto, senza che venga prevista una soluzione per gli sfollati. Sui volantini, distribuiti in via Fiaschi, capeggiava la scritta: "Quelli di ponte Morandi - 50 anni di servitù, 2 settimane di disagi e sofferenze, rivogliamo un futuro!". Gli sfollati hanno fatto sentire la loro voce, ripetendo slogan che incitavano a non procedere a "nessuna demolizione, senza per noi una soluzione" e gridando: "Rispetto, rispetto! Veniamo prima noi delle imprese. Ridateci le nostre case!".

I momenti di più alta tensione si sono verificati quando è stato impedito agli sfollati di accedere all'aula comunale. Dopo una discussione, una delegazione composta dagli abitanti di via Porro è stata ammessa alla seduta consigliare. La rabbia è stata placata dall'intervento del sindaco Bucci: "Vi capisco, ma dobbiamo cercare di lavorare insieme". Gli sfollati hanno occupato i posti riservati al pubblico, mentre un'altra parte è stata sistemata in un'altra aula, dalla quale poteva assistere alla riunione grazie a degli schermi. La seduta andrà avanti fino alle 15, ma il primo cittadino ha già fatto una promessa: "Pensavamo di dare una casa agli sfollati entro novembre, invece probabilmente ci riusciremo entro fine settembre".

Commenti

roberto zanella

Mar, 04/09/2018 - 13:02

MI SEMBRAVA CHE ESSENDO STATI COMUNISTI FINO A IERI NON TORNASSERO AD ESSERLO .

investigator13

Mar, 04/09/2018 - 13:13

si deve buttare subito giù il ponte e vedere quante case scassa le sue macerie. Certamente non tutte verranno danneggiate facilitando così l'assegnazione della casa per chi di conseguenza l'ha persa per sempre.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mar, 04/09/2018 - 13:16

La passerella è finita , domandatelo a Salvini e alle truppe cammellate che lo hanno applaudito ai funerali.

investigator13

Mar, 04/09/2018 - 13:19

si deve buttare subito giù il ponte e vedere quante case si scassano con le sue macerie. Certamente non tutte verranno danneggiate facilitando così l'assegnazione della casa per chi di conseguenza l'ha perderà per sempre.

roberto zanella

Mar, 04/09/2018 - 13:20

L'enfasi di questa notizia è da prima pagine della UNITA' non de Il Giornale che si riduce a speculare sulla disperazione di quei cittadini senza tenere conto di una Città che ha fatto i miracoli fino ad ora ed è governata da cittadini di Cdestra. Chissà che home page avrebbe fatto Il Giornale se Governatore della Liguria fosse stato Tajani e sindaco di Genova la Gelmini .....SERIETA' GENTE , SERIETA'...

agosvac

Mar, 04/09/2018 - 13:22

Entro Settembre? la barzelletta del secolo!

kobler

Mar, 04/09/2018 - 15:13

Intanto Toti deve smettere di blaterare e pretendere di mantenere Autostrade perché magari ha suoi interessi. Giustamente la gente si fa sentire e speriamo la cosa rimanga alle sole parole perché più in là potrebbe dare luogo a veri incidenti per colpa di chi non vuole capire che prima viene la gente e poi il business! E' necessario agire in modo che le famiglie abbiano subito una casa e bisogna fermare le banche dal fare pagare ancora il mutuo di qualcosa che non c'è. L'autunno arriverà e poi ci sarà l'inverno.....

Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 04/09/2018 - 15:21

mettetevi in fila, prima di voi ci sono i terremotati del belice dell'irpinia, dell'aquila e i terremotati dell'italia centrale, voi siete gli ultimi per che siete "pontomotati" e non terremotati!