Genova, preside si rivolge a Facebook per cercare un supplente

Il dirigente scolastico di un istituto nautico di Camogli è stato costretto a cercare un prof con un annuncio sul popolare social network, dopo che i canali solitamente riservati alle assegnazioni di supplenze si erano esauriti senza che nessuno occupasse la cattedra

"Cerco insegnante di elettrotecnica per cattedra al 31 agosto al nautico di Camogli. Sono il Dirigente Scolastico della scuola. Eventuali interessati mi contattino rapidamente; se conoscete persone interessabili, coinvolgetele. Grazie. [Chiedo scusa, è al 31 maggio, probabile 12 giugno]". Con quest'annuncio, apparso pochi giorni fa sul suo diario Facebook, il dirigente scolastico di un istituto nautico di Camogli (Genova), il prof. Paolo Fasce, ha tentato alla disperata di colmare il vuoto della cattedra di elettrotecnica dell'istituto da lui presieduto, dopo che tutti i canali solitamente riservati alle assegnazioni di supplenze si erano esauriti senza che nessuno occupasse il posto.

E' stato lo stesso preside a raccontare al quotidiano la Repubblica di aver tentato in tutti i modi di rendere il più appetibile possibile quella supplenza, senza però ottenere i risultati sperati: "Sono alla ricerca di un insegnante per la sede di un istituto che si trova in un posto incantato della Liguria, a duecento metri dalla stazione ferroviaria, a mezz'ora da Genova. La supplenza non è breve: andrà avanti fino al termine delle lezioni, il 12 giugno, eppure nessuno si è è presentato. Ho cercato nelle graduatorie di istituto, nelle graduatorie degli istituti vicini al mio, naturalmente ho cercato tra gli aspiranti Mad, coloro che, neolaureati, si mettono a disposizione inviando il curriculum alle singole scuole. Ho chiesto, poi, agli insegnanti della mia scuola di verificare se, tra le proprie conoscenze, ci fossero persone che potessero essere coinvolte".

Anche il presidente del sindacato scolastico Anief, Marcello Pacifico, ha voluto dire la sua su questa vicenda: "Siamo all'assurdo, perché in Italia abbiamo il record di posti liberi, più di 200mila, e quello di precari, quasi mezzo milione, ma non si riesce a garantire la copertura delle cattedre. Se siamo giunti al punto che un dirigente deve lasciare dei messaggi sui social per individuare i docenti ad avere comunque difficoltà per reperirli significa che il sistema di gestione dei precari è finito fuori controllo".

Alla fine la trovata del dirigente è risultata vincente: è stato lui stesso infatti, nella giornata di ieri, a far sapere di aver finalmente trovato il docente di elettrotecnica tanto cercato.