Pusher tunisino viola i domiciliari: le violenze contro i militari

La misura cautelare degli arresti domiciliari era stata violata già più volte in pochi giorni, cosa che ha comportato la commutazione in detenzione in carcere. Lo straniero ha reagito con violenza e minacce alle operazioni di arresto

Ha minacciato ed aggredito i carabinieri che tentavano di arrestarlo per dare esecuzione alla nuova misura cautelare disposta dal tribunale di Genova nei suoi confronti.

Protagonista un uomo di nazionalità tunisina di 32 anni, che aveva a suo carico l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un capo d'imputazione che aveva comportato la determinazione degli arresti domiciliari, così come disposto al termine del processo da parte della Corte d'Appello di Genova lo scorso 9 settembre.

Come se nulla fosse, tuttavia, il magrebino nei giorni scorsi aveva ripetutamente violato gli obblighi a cui avrebbe dovuto soggiacere. Le segnalazioni effettuate dai carabinieri al tribunale hanno pertanto contribuito in modo determinante alla commutazione della misura cautelare degli arresti domiciliari in quella della detenzione in carcere.

Quando i militari del Norm della compagnia di San Martino ed i colleghi di Arenzano e Molassana si sono presentati nella abitazione dello straniero per procedere all'arresto, il 32enne ha dato in escandescenze.

Alle minacce ed agli insulti ha fatto seguito una violenta resistenza, che ha obbligato gli uomini dell'Arma a bloccarlo ed a far scattare le manette ai suoi polsi.

Il facinoroso si trova ora dietro le sbarre del carcere di Marassi.

Commenti
Ritratto di giangol

giangol

Gio, 12/09/2019 - 17:50

Maddaiiii la risorsa era ansiosa di uscire di casa per andare all'INPS e pagarci la pensione. Dico bene orfini?