Gianna Jessen, attivista antiabortista, "censurata" a Roma 3

Gianna Jessen, attivista antiabortista doveva intervenire a Roma3. I docenti, però, a poche ore dall'evento hanno protestato: tutto annullato

Gianna Jessen, attivista antiabortista statunitense, non potrà parlare domani a Roma3. In un post Facebook di uno degli organizzatori dell'evento, Filippo Savarese, attualmente Campaign Director presso CitizenGO Italia, infatti, leggiamo: "Dopo 2 settimane dalla regolare concessione di un'Aula, per la protesta di un paio di professoroni e qualche scalmanato da loro aizzato, a meno di 24 ore dallo svolgimento dell'evento l'università ci revoca la concessione con una procedura che riteniamo assolutamente illegitima e che impugneremo. Siamo stati costretti a spostare l'evento di domani giovedì 18 alle ore 16 in Cappellania (Basilica San Paolo). Un motivo in più per esserci. #TuttiConGianna".

In questo pezzo pubblicato sul Giornale.it durante la prima venuta di Gianna Jessen in Italia, viene riportata la storia dell'attivista, quella di cui avrebbe dovuto parlare: "Le viene praticato l'aborto salino, ma dopo diciotto ore passate a combattere la bambina nasce viva. Il medico abortista che deve dichiararne la morte non è di turno: una fortuna, perché fino al 2002 quando è stata approvata la legge «Born Alive Infants Protection Act» voluta dal presidente Bush - negli Stati Uniti era prassi che i bambini abortiti vivi, cioè sopravvissuti a un aborto, venissero soffocati, strangolati o semplicemente lasciati morire in un angolo e buttati via".

E ancora: "La bambina nasce viva, novecento grammi, gravissima, un'infermiera chiama un'ambulanza e la porta in ospedale: secondo i medici non sopravvivrà. Un anno dopo, sempre secondo i medici, non sarà mai in grado neppure di tenere la testa dritta. Ore e ore di fisioterapia con la mamma adottiva e a tre anni e mezzo con l'aiuto di un girello e rinforzi alle braccia riesce a camminare anche se con difficoltà. Oggi Gianna Jessen continua a camminare con qualche difficoltà ma senza aiuti, ha studiato, ha una famiglia". In questa settimana la Jessen è in Italia per un ciclo di conferenze.

Sentito dal Giornale.it, Savarese ha voluto specificare che l'evento era stato organizzato dagli Universitari per la Vita, Pro Vita, La Quercia Millenaria e sponsorizzata da CitizengGo. Ieri, alcuni professori della facoltà di Lettere e Filosofia- ci ha detto Savarese- avrebbero mandato delle mail contestando il fatto che si svolgesse all'interno di università un convegno contro l'aborto. Il preside oggi, a meno di 24h dall'evento, quindi, avrebbe comunicato la revoca dell'autorizzazione di svolgere l'iniziativa, in seguito ad una riunione straordinaria del consiglio dei docenti del dipartimento. Sempre lo stesso organizzatore, inoltre, ha già annunciato il ricorso contro la decisione presa dagli organi di Roma3 di non far tenere, sostanzialmente, questa conferenza a Gianna Jessen.

Savarese ha specificato, che non gli è ancora arrivato nulla di scritto. Mancherebbe, insomma, il verbale della riunione, ma la notizia dell'annullameno del convegno presso Roma3 è ufficiale, tant'è che il tutto è stato spostato. Gianna Jessen, secondo alcuni dei contrari, sarebbe un personaggio politico, quindi non potrebbe, secondo questi, rappresentare alcuna istanza all'interno di un luogo pubblico.

In merito è arrivata anche una nota di Fdi-An, a firma di Maurizio Politi, consigliere di Fdi-An all'Assemblea Capitolina e Federico Iadicicco, responsabile nazionale del Dipartimento Vita e Famiglia di Fdi: "Abbiamo appreso con sconcerto dagli organizzatori dell'evento e "CitizenGo" che a distanza di due settimane dalla regolare concessione di un'Aula all'interno dell'università Roma 3, per la protesta di alcuni aderenti ai centri sociali e di qualche professore, è stata revocata la possibilità di effettuare il convegno sulla storia di Gianna Jessen . La donna, testimonianza di un tentativo di aborto fallito, è stata ascoltata qualche anno fa anche dal Congresso degli Stati Uniti di America, dove ha potuto raccontare la sua bellissima storia. A Roma Tre, dove tra l'altro sono in corso delle elezioni studentesche, questo diritto viene invece negato per accontentare i soliti scalmanati che avevano annunciato proteste. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli organizzatori, vittime di un divieto assolutamente illegittimo e che impugneranno. Le università che dovrebbe rappresentare e promuovere il libero accesso alla conoscenza, sono ad oggi ancora ostaggio di gruppi di facinorosi utilizzati ad hoc da qualche professore sessantottino. ".

Gianna Jessen, in definitiva, ha potuto parlare al Congresso degli Stati Uniti d'America, ma non a Roma3. Nel 1999 è uscita una biografia dell'antiabortista, curata dall'autrice statunitense Jessica Shaver. Dalla sua storia, inoltre, è stato tratto nel 2011 un film, October Baby, diretto dai fratelli Erwin.

Commenti

Cheyenne

Mer, 17/05/2017 - 19:22

viva la democrazia assolutista

Ritratto di stufo

stufo

Mer, 17/05/2017 - 19:30

Andate su YouTube e cercate aborto in diretta. Raccapricciante.

rudyger

Mer, 17/05/2017 - 20:21

ormai siamo in mano al diavolo, simbolo del Male che attanaglia la terra. E tutto ciò in nome del nume DEMOCRAZIA messo sull'altare della menzogna. Libertà, libertà hai fatto tu più morti che tutte le guerre. HAI OTTENEBRATO LE MENTI, HAI RESO GLI UOMINI DEI ZOMBI. CI HAI RIEMPITO LA PANCIA E SVUOTATO IL CERVELLO.

Silvio B Parodi

Mer, 17/05/2017 - 20:37

hai capito?? gli universitari dei centri sociali come sono democratici?? bravi avete messo in pratica le lezioni dei giudici sessantottini?? quelli che hanno rovinato l'Italia?? aribravi!!!!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 17/05/2017 - 20:59

chi non è d'accordo con la sinistra, succedono queste cose!!!! :-) berlusconi non faceva queste cose! ha sempre consentito che si svolgessero convegni anche se non era d'accordo, purchè questi non arrivavano a offendere le istituzioni e lui personalmente.... ovvio! :-) ma queste cose i tontoloni di sinistra come GIORGIO1952, XGERICO, LORENZAVANLOLOLOLOLOLOLLO LA GRATTACHECCA DI LISBONA, EL PIRLON, MARINO.SCIROCCATO, RICCHIOLINO PORCELLINO, DREAMER_66, PONTALTI, ANDREA SEGAIOLO, ecc non capiscono proprio :-)

Italiano-

Mer, 17/05/2017 - 21:30

Si può parlare di questo delicatissimo argomento, pure in altre sedi. In famiglia, per esempio, senza voler attribuire una forzata connotazione politica (vedi elezioni studentesche). E se ne parlerebbe con più gentilezza ancora, quella che richiede il tema. E in ambiente protetto affettivamente. Grazie

Tobi

Mer, 17/05/2017 - 22:54

"Gianna Jessen, secondo alcuni dei contrari, sarebbe un personaggio politico, quindi non potrebbe, secondo questi, rappresentare alcuna istanza all'interno di un luogo pubblico." Da come sono andate le cose invece i personaggi politici sono proprio quegli asini (chiedo scusa all'animale) di professori dell'università Roma3 che evidentemente stanno in cattedra grazie alla politica, e che sono chiaramente braccia sottratte all'agricoltura.

pier1960

Gio, 18/05/2017 - 06:29

siamo già al medioevo, viviamo in una teocrazia nella quale è impossibile parlare male del clero e con un papa colluso con la casta di politici....ci mancava anche questa tizia a dar manforte

Popi46

Gio, 18/05/2017 - 06:55

@Italiano: cosa si intende per "ambiente protetto affettivamente"?

baronemanfredri...

Gio, 18/05/2017 - 07:13

CHE PRETENDETE DA UN MINISTRO SIG.RA CD DOT.SSA LAUREATA DI SINISTRA? CHE PRETENDETE DA CD PROF. DEL 6 POLITICO 1968? CHE PRETENDETE DA PROF. ED HO LE PROVE CHE NON SONO STATI CAPACI DI SVOLGERE UN TEMA DI MATURITA' DI RAGIONERIA CON CATTEDRA DI TECNICA BANCARIA? CHE PRETENDETE DA CD INSEGNANTI CHE SCONOSCONO LA GRAMMATICA E LA SINTASSI? NOI ESSERI COMUNI SIAMO, FORSE UN PO' GIUSTIFICATI, MA NON LORO. ECCO I RISULTATI NELLE UNIVERSITA'. METTI LA POLITICA, METTI LE CD OCCUPAZIONI DELLE SCUOLE, METTI IL CD STUDIO COLLETTIVO. BLOCCARE UN SERVIZIO PER COLPA DI QUALCHE PROFESSORE E DI PERSONAGGI USATI A USO E CONSUMO DI PERSONAGGI, NON DICO SCONOSCIUTI IN QUANTO NOTI, CHE ALZANO LA VOCE MI PARE CHE E' VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE LIBERTA' DI ESPRESSIONE E OLTRE VIOLENZA MINACCE E ALTRO PRIVATA. QUI NESSUN MAGISTRATO HA LE ORECCHIE PULITE DAL CERUME, VERO?

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Gio, 18/05/2017 - 07:21

Non la pensi come me che sono democratico antifascista buonista femminista? Allora, nel nome del socialismo egalitario, non hai diritto di parlare. Uccidere un feto? Che male c'è? Basta non farlo se entra in casa di notte con un grimaldello ....

cecco61

Gio, 18/05/2017 - 09:25

Il regime che avanza. Pure il diritto di opinione e di parole viene vietato. Nel contempo però, nelle strutture pubbliche, si consente agli "obiettori di coscienza" di non ottemperare ad una Legge dello Stato. Ormai in Italia il Diritto e la Giustizia sono solo chimere: gruppi vari (presunti intellettuali o membri della società "civile") esercitano un potere totale, diverso a seconda del luogo e del tornaconto, infischiandosene totalmente delle Leggi vigenti e dei basilari principi di libertà e rispetto per gli altri.

rocky999

Gio, 18/05/2017 - 10:02

Una sconfitta per l'umanità. L'aborto è una pratica aberrante.

cir

Gio, 18/05/2017 - 10:05

atto primo : massacrare i docenti di sinistra.

Luigi Farinelli

Gio, 18/05/2017 - 10:23

Un'ulteriore dimostrazione sull'oppressione della Cultura del pensiero Unico(non solo in Italia). Molti gli esempi comprovanti l'influenza massonica, laicista, razionalista sul nostro tempo e tutti chiari e palesi: dal boicottaggio di Papa Benedetto XVI alla Sapienza dove avrebbe voluto parlare dell'ONU e delle sue politiche neomalthusiane e anti-natura imposte al pianeta, al Prof.Sermonti, presentante il suo libro "Dimenticate Darwin". Per non parlare dei convegni, simposi, manifestazioni assaliti dalla cultura dominante politicamente corretta e dal novello MinCulpop mediatico al servizio dell'establishment mondialista ultra-capitalista (del quale sono figure emblematiche George Soros e Jacques Attali, quest'ultimo vate di Macron), della massoneria e della "Sinistra" al caviale, la più rivoltante espressione della degenerazione politica e morale e della confusione demenziale dei burattini al servizio del Potere.

Marcello.508

Gio, 18/05/2017 - 10:29

Il "pensiero unico" ( sovvenzionato urbi et orbi anche dal solito noto "filantropo" ungherese) non ammette deroghe. Il libero arbitrio, tipico delle democrazie, è sempre più utopia.

Libertà75

Gio, 18/05/2017 - 10:52

si chiamano democratici, ma non sopportano le opinioni degli altri, oh yea

i-taglianibravagente

Gio, 18/05/2017 - 11:10

assassini