Gioia Tauro, ivoriano trovato morto nei campi con ferita al collo

Il caso è in mano alla procura della Repubblica di Palmi. Preoccupati dalla prolungata assenza del loro compagno, alcuni braccianti stranieri hanno deciso di andare a cercarlo, trovando il suo corpo in una pozza di sangue

Sono in corso le indagini delle forze dell'ordine a Rosarno (Reggio Calabria), dove ieri pomeriggio, intorno alle ore 16:00, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un giovane cittadino straniero, che aveva trovato lavoro nella Piana di Gioia Tauro come bracciante agricolo.

Secondo quanto riferito dalla stampa locale, ad effettuare il ritrovamento del corpo sono stati alcuni compagni del ragazzo, che come lui lavoravano nella zona.

Identificata, la vittima è risultata essere il 22enne Ousmane Keita, un extracomunitario proveniente dalla Costa d'Avorio.

Preoccupati dalla prolungata assenza dell'ivoriano, gli altri braccianti avevano deciso di andare a cercarlo, trovandolo disteso in mezzo ad un agrumeto, in zona contrada Bosco.

Il 22enne, con una profonda lacerazione alla gola, giaceva in un lago di sangue. Stando a quanto raccontato da alcuni testimoni, aveva addirittura ancora conficcate fra il collo e la testa le forbici da pota che avrebbero causato la ferita mortale.

Immediata la chiamata ai soccorsi, in breve giunti sul posto. Nonostante il tempestivo intervento degli operatori del 118, per lo straniero era ormai troppo tardi, ed i sanitari hanno soltanto potuto constatarne il decesso.

Del caso si stanno occupando i carabinieri della stazione locale, accorsi insieme all'ambulanza, che hanno immediatamente avviato le indagini.

Dopo i rilievi effettuati sul posto dal medico legale, il corpo è stato trasferito all'obitorio dell'ospedale "Santa Maria degli Ungheresi" di Polistena, dove sarà eseguita l'autopsia. Gli inquirenti, infatti, stanno cercando di capire se si tratta di un caso di omicidio o di incidente sul lavoro.

Fra le varie ipotesi, vi è quella che il 22enne abbia accusato un malore e che sia caduto, finendo trafitto dalle forbici utilizzate per potare i rami degli alberi da frutto. Non è esclusa comunque la pista dell'omicidio, avvenuto in seguito ad un violento scontro.

In attesa degli esiti dell'esame autoptico disposto dal pubblico ministero, i carabinieri di Gioia Tauro, coordinati dalla procura della Repubblica di Palmi, stanno interrogando i compagni di Keita, nella speranza di ottenere informazioni utili. Stando alle ultime notizie riferite, il 22enne aveva ottenuto la residenza a Sulmona (L'Aquila), ma da qualche tempo si era trasferito nella tendopoli di San Ferdinando.

Sconvolti i compagni di Keita, che intendono avere risposte. Ad esprimere il proprio cordoglio i sindacati di Gioia Tauro ed il comitato “Campagne in lotta”, che chiede a gran voce maggior attenzione nei confronti degli uomini che lavorano nei campi.

Commenti

kennedy99

Gio, 07/11/2019 - 16:18

se il colpevole dovesse risultare un italiano apriti cielo i cari giornali e i salotti televisivi se invece risultasse un suo paesano allora tutto tranquillo e sereno.