Giornata mondiale del diabete. Come migliorare la qualità della vita di bambini e ragazzi malati?

Il ministro della Salute Lorenzin e il presidente dell'Inps Boeri si confrontano in un convegno organizzato nell'ambito della Giornata mondiale del diabete

Papa Francesco quest'anno è il testimonial di eccezione della Giornata mondiale del diabete, una malattia che, nel mondo, colpisce 400 milioni di persone. Il Santo padre riceverà genitori, bambini e ragazzi affetti da diabete di tipo 1, nell'ambito di un'iniziativa organizzata da Agd Italia (coordinamento delle associazioni italiane giovani con diabete). In tutto circa 800 persone accorreranno nell'Aula Paolo VI per l'incontro con Bergoglio, in programma mercoledi 15 novembre.

Intanto proseguono le iniziative volte a stimolare un serio confronto con le istituzioni per ottenere quanto un Paese civile dovrebbe riconoscere a tutti quei malati che soffrono di questa malattia, che in molti casi purtroppo non ricevono l'adeguato sostegno dal sistema sanitario nazionale e da quelli regionali. Giovedì 16 alle ore 15 si terrà un dibattito presso l’Auditorium del Ministero della Salute sul tema “Il diabete giovanile: l’impegno ed i diritti della famiglia”. Un argomento molto sentito nel nostro Paese, che purtroppo stenta ad uniformarsi ai protocolli vigenti in altre nazioni dell'Ue (ma non solo).

Tra i relatori il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il presidente dell’Inps Tito Boeri, il presidente Siedp, Stefano Cianfarani , l’onorevole Lorenzo Beccattini, presidente intergruppo parlamentare "Qualità di vita e diabete" e la senatrice Manuela Grandiola, appartenente al medesimo gruppo.

"Sarà l’occasione - afferma il presidente di Agd Italia, Giovanni Lamenza - per ribadire ancora una volta l’impegno a cui sono chiamati i genitori per la corretta gestione quotidiana del diabete ma anche per richiedere con forza ai nostri amministratori, che le linee guida emanate dall’Inps in merito alla Legge 104 siano adottate anche dai medici legali delle commissioni Asl in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Inoltre – conclude Lamenza - sosterremo con forza la necessità dei genitori di rivendicare il diritto a godere della risorsa 'tempo' per garantire l’assistenza necessaria ai propri figli con diabete".