Giostraio arrestato, giochi gratis a minorenni in cambio di foto hard

La scoperta grazie ad una una chat di gruppo, a cui erano iscritte delle tredicenni; l’uomo, di 48 anni, soprannominato “Eros", è stato arrestato

Sono scattate giovedì le manette per un giostraio di 48 anni, soprannominato “Eros”, accusato dei reati di violenza sessuale su minori, detenzione di materiale pedopornografico ed invio di immagini hard alle piccole vittime della sua depravazione.

Il “modus operandi” dell’orco, stando a ciò che gli investigatori hanno potuto ricostruire tramite le testimonianze di alcune delle piccole vittime interrogate, era sempre lo stesso: ovvero offrire dei giri di giostra gratis, ma anche dare del denaro contante, in cambio di foto hard o addirittura di appuntamenti a sfondo sessuale.

L’indagine da parte degli inquirenti nasce in modo casuale, grazie all’attenzione ed alla collaborazione della scuola presso la quale studia una delle ragazzine coinvolte. Gli insegnanti si accorgono infatti di alcuni tagli profondi sulle braccia della giovane, evidenti segnali di una pratica di autolesionismo di certo legata al peso della vicenda che portava sulle sue spalle. Scatta subito l’allarme nella scuola, con la segnalazione del problema ai genitori della ragazza; quest’ultima riesce a trovare il coraggio di rivelare loro i dettagli della vicenda che la vede coinvolta e così parte la denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Citerna (Perugia).

Dagli accertamenti effettuati già nel mese di aprile nei confronti del giostraio, emergono le prime conferme al racconto della giovane: nel cellulare dell’uomo sono infatti numerose le foto compromettenti di diverse minorenni, cosa che spinge gli inquirenti ad allargare il campo d’indagine. Vengono pertanto interrogati, in un’audizione protetta, altri ragazzini che frequentavano la zona della giostra e la loro versione dei fatti coincide col quadro fino a quel momento ricostruito: il giostraio offriva giri gratis e, quando le vittime impegnate nei giochi gli affidavano il cellulare, lasciava al suo interno del denaro, solitamente 10 o 20 euro. Tutto questo in cambio di foto hard o di appuntamenti a sfondo sessuale. Per convincere poi le più reticenti, l’uomo mostrava le foto di altre loro amiche che lo avevano già fatto, spacciando il tutto come una cosa assolutamente normale.

Le imputazioni per il giostraio sono molto gravi: corruzione di minorenni, violenza sessuale su minori e detenzione di materiale pedopornografico, ovvero più di quanto basta al gip per emanare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le manette sono scattate per lui lo scorso giovedì, ma gli inquirenti temono che possano esserci ancora altre vittime che non hanno trovato il coraggio di parlare e di denunciare.