Un giovane italiano su due invoca la pena di morte

Secondo un sondaggio la metà dei teenager del nostro Paese è favorevole all'esecuzione capitale e il 2% tornerebbe alle torture medievali

Chi sbaglia paga. Anzi no, deve andare dritto alla ghigliottina. La metà dei giovani d’oggi ragiona con una mentalità tipicamente medievale.

È quanto emerge da un sondaggio condotto dal sito Skuola.net che ha interpellato 2.000 studenti italiani: 1 su 2 si è dichiarato favorevole alla pena di morte e il 2% tornerebbe addirittura ai supplizi corporali che venivano inflitti ai prigionieri durante gli anni bui. Non fa differenza se l’assassino è minorenne o incapace di intendere e volere: per 2 ragazzi su 5 va punito senza se e senza ma con la pena capitale, che andrebbe estesa a stupratori e pedofili.

Particolarmente rigidi anche i teenager contrari alla soluzione estrema, che condannerebbero i criminali all’ergastolo (29%) e al carcere duro (32%), mentre solo un adolescente su 10 concederebbe più benevolmente i lavori forzati. Ma, in linea generale, tra i banchi di scuola vige ancora la legge di Caino.

Commenti

ziobeppe1951

Dom, 11/10/2015 - 21:09

Con i tempi che corrono si fa presto a diventare ghigliottinari,grazie al buonismo sinistronzo

Aries 62

Dom, 11/10/2015 - 21:18

Pena di morte ma non subito,prima 20 anni di lavori forzati

FRANZJOSEFVONOS...

Dom, 11/10/2015 - 21:52

VOGLIONO LA PENA DI MORTE? METTIAMO 10 NEL REGISTRO PER BUONA CONDOTTA

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 11/10/2015 - 22:09

E' da sempre che sono d'accordo con la pena di morte, il guaio è che non ho nessuna fiducia sulla nostra magistratura attuale e sull'attuale sistema di indagini e applicazioni delle leggi, sono un disastro. Innocenti che vanno in galera e colpevoli che vengono liberati allegramente, una feroce volontà di sacrificare chiunque anche se non ci sono prove sulla sua colpevolezza. Sarò d'accordo sulla pena di morte quando sarà cambiato profondamente il nostro sistema giudiziario, sarà garantita la difesa dagli abusi dell'accusa e i Procuratori non saranno più giudici ma solo avvocati dell'accusa e a decidere sulla colpa non sarà il giudice ma una giuria popolare come in USA.

Raoul Pontalti

Dom, 11/10/2015 - 22:35

Fino a 21 anni di età il cervello è ancora immaturo e non ha nemmeno completato tutte le connessioni neuronali che caratterizzeranno il resto della vita e quindi attendersi da un giovane raziocinio e prudenza è intenzione vana. Se aggiungiamo che i giovani sono inclini a semplificare le questioni da un lato e che dall'altro hanno un senso di giustizia ingenuo è facile comprendere come possano essere radicali nei loro proponimenti. Ciò detto le loro considerazioni e proposte meritano comunque attenzione e ciò non per accondiscendenza demagogica bensì perché riflettono uno stato d'animo sincero e attuale. Va infine loro ricordato però che, esaurita la fase astratta della discussione, bisogna considerare la realtà che vede la pena di morte abolita in tutti i paesi europei sulla base del trattato costitutivo del Consiglio d'Europa.

albertzanna

Dom, 11/10/2015 - 22:53

EGREGIO JONI SCARPOLINI - lei scrive ...""La metà dei giovani d’oggi ragiona con una mentalità tipicamente medievale."... Mi scusi lei di che anno di nascita è, perché io, che l'età dei teenager l'ho passata da qualche centinaia di mesi, sono altroché medioevale, per quanto riguarda le pene da infliggere a chi ammazza per noia, o per moda, o perché stradrogato, o ubriaco, o perché seguace di una religione assassina (islam), o perché seguace di una ideologia assassina (comunismo), o perché la vittima di una rapina tenta di difendersi, o per una delle ormai innumerevoli cause, tipo uno che passeggia per strada e incrocia un altro incazzato col mondo intero che gli spara, tanto per cavarsi il gusto. I teenagers vedono in che maniera abominevole si comportano i magistrati giudicanti, che perseguono un carabiniere che ha tentato di difendere cittadini e stato, e fanno 2+2: condanna a morte, ed è un delinquente di meno. Direi che è molto cartesiano. albertzanna

Gianni11

Dom, 11/10/2015 - 23:44

Benissimo. Senza la pena di morte non c'e' giustizia. Meno male che la gioventu' ancora riesce a ragionare nonostante l'indottrinamento del buonismo di sinistra. C'e' speranza per il futuro.

Ggbs

Lun, 12/10/2015 - 06:37

carissimo Raoul,vivi in un paese Arabo,dove vige ancora la Sharja,e le assicuro che nessuno si azzarda a commettere il minimo crimine,grazie al buonismo dei benpensanti come Lei,noi siamo costretti a lasciare il Nostri amato paese per lasciarlo inano a bizzarri politicanti,extracomunitari che vengono accolti a braccia aperte e criminali provenienti da tutto l'Est Europa. A nome di tutti quelli come me la ringrazio di cuore per il Suo buonismo e per continuare a portare la Nostra bellisdima Nazione allo sfacello.

Ritratto di cokieIII

cokieIII

Lun, 12/10/2015 - 08:20

ecco, i figli dei politically correct, col complesso della superiorita' culturale (vedi pontalti), condannati a crescere nel mondo utopico voluto dai loro genitori, ne hanno le cosiddette palle piene...

ORCHIDEABLU

Lun, 12/10/2015 - 15:20

CHE SCUOLA HANNO FREQUENTATO? CHE SCHIFO.I GIOVANI VANNO EDUCATI E AMATI ALTRIMENTI DIVENTANO INSENSIBILI PERSINO CON I LORO STESSI SIMILI,ESSERI UMANI COME LORO,MA LA GIOVANE ETA' SE ADDESTRATA A NON RICONOSCERE LA PIETA' PER L'UOMO LI PORTA A QUESTE CONVINZIONI,I VERI COLPEVOLI SONO GLI/LE/ INSEGNANTI INCAPACI E' PIU' IDIOTI DI TUTTI I TEMPI.