Giulio Andreotti in una lettera: "Medito di abbandonare la vita politica"

Era il 1953 quando Giulio Andreotti scrisse una lettera ad Alcide De Gasperi in cui espresse tutti i suoi dubbi sul continuare o meno con la politica: "È stato un brutto anno, il '53, e spesso medito sulla utilità di abbandonare la vita politica"

Una lettera inedita scritta di pugno da Giulio Andreotti e destinata ad Alcide De Gasperi in cui il sette volte Presidente del Consiglio si mostra titubante sul continuare o meno la sua carriera politica. Era il 1953 e il Divo scriveva così: "È stato un brutto anno, il '53, e spesso medito sulla utilità di abbandonare la vita politica". Invece rimase in Parlamento fino alla sua morte, eletto senatore a vita e partecipando attivamente alla vita politica anche nella sua ultima fase.

La lettera destinata ad Alcide De Gasperi, che si era appena ritirato, mostra un 34enne già sottosegretario di Palazzo Chigi disorientato e perduto senza più il suo mentore. Il grande statista sarebbe morto qualche anno dopo, all'età di 73 anni. Lo stesso Andreotti continua dicendo a De Gasperi, da Montecatini dove sta cercando di rimettersi in sesto: "In tutta la Dc non ci sono dieci uomini che contino e che si vogliano veramente bene". Questa è una minima parte delle 1.300 lettere che De Gasperi ha ricevuto durante la sua vita. Un progetto online chiamato EpistolarioDeGasperi pubblicherà quest'oggi in archivio digitale tutto l'epistolario del grande statista della Democrazia Cristiana.

Un lavoro enorme quello portato avanti da un gruppo di 35 ricercatori che hanno lavorato al progetto lanciato dalla Fondazioni De Gasperi e Kessler oltre all'istituto Sturzo che hanno girato nove stati, compresi gli Stati Uniti, e consultato oltre 120 archivi per trovare e catalogare tutte le lettere che De Gasperi ha ricevuto durante la sua vita. Lettere private, lettere in cui lo statista dava consigli politici e veri e propri enunciati economici. Tutti scannerizzati e catalogati, belle da vedere come dice Repubblica che cita l'anno 1937 in cui De Gasperi inviò una epistola a Benedetto Croce "pregandolo" di mostrargli le parole che il poeta discepolo di Carducci gli aveva inviato. Giulio Andreotti, Benedetto Croce, Giuio Salvadori e tantissimi altri nomi importanti compongono l'archivio epistolario di De Gasperi.

Il presidente dell'Edizione nazionale dell'epistolario Giuseppe Tognon ha commentato: "Le lettere difficilmente mentono a chi sa leggerle. Qui ogni dettaglio apre un mondo". Tutto l'archivio sarà presentato oggi alle ore 17:30 in presenza del Presidente della Repubblica Mattarella all'Archivio storico del Quirinale. Queste epistole sono soltanto un quinto del totale delle quasi 5mila lettere che si trovano in giro.