Pavia, s'ispiravano a Gomorra: 24 arresti, arsenale sequestrato

Hanno pubblicato su You Tube un video del proprio piano criminale e portavano i figli sui luoghi dei reati per indottrinamento. La banda è colpevole di traffico di armi, estorsioni, incendi, attentati dinamitardi e rapine

Arresto in blocco per i componenti dell'organizzazione a delinquere che s'ispirava a Gomorra nelle proprie azioni criminali. I carabinieri del Comando provinciale di Pavia hanno sequestrato un vero e proprio arsenale: non meno di ventisette armi da fuoco, sia clandestine che provenienti da furti, che hanno permesso ai malviventi di trasformarsi da piccoli criminali a boss di spessore - trattandosi di soggetti che hanno agito all'interno di un contesto organizzato, con ampia disponibilità di armi e che hanno dimostrato di aver fatto della commissione di delitti un'abitudine di vita -.

I 24 arresti sono stati effettuati nelle zone di Vigevano, Gambolò, Garlasco, Alagna, Cassolnovo, Gravellona Lomellina, Torre d'Isola e Buccinasco. I malviventi, tutti italiani e ben radicati nel territorio lomellino, sono accusati di traffico di armi, estorsioni, incendi, attentati dinamitardi e rapine.

Nel compiere le azioni criminali, la banda s'ispirava ai personaggi della serie tv Gomorra: avevano perfino pubblicato su You Tube un video rap che illustrava il loro piano criminale e portavano i figli sul luogo dei reati per ostentare il loro operato ai fini di indottrinamento.

Il gruppo aveva adottato a tutti gli effetti un modello delinquenziale analogo a quello delle principali organizzazioni criminali, lanciandosi nell'impresa di prendere il controllo del pavese, grazie ad una marcata penetrazione nel tessuto sociale e commerciale e con aderenze - secondo gli investigatori - in alcuni settori della pubblica amministrazione che ne hanno amplificato la pericolosità.

L'operazione - coordinata dal procuratore aggiunto Mario Venditti e diretta dai pm Mario Andrigo e Roberto Valli - ha già consentito l'arresto in flagranza di reato di 13 persone e la denuncia in stato di libertà di altre 3, il recupero di 9 pistole, 1 fucile semiautomatico, 1 fucile "a canne mozze", 1 fucile a pompa, 4 carabine con sistemi di precisione ottici, migliaia di cartucce e proiettili, nonché passamontagna e maschere per compiere rapine. La stessa attività ha inoltre consentito complessivamente il sequestro di oltre 2 chilogrammi di marijuana e di 500 grammi di cocaina pura, nonché il sequestro di denaro in contante.

Nel corso dell'attività di indagine sono state contestate: la costituzione di una associazione a delinquere; 14 episodi fra detenzioni/porto/cessioni illegali armi; 5 estorsioni; 21 incendi di cui 4 commessi a fini estorsivi, 14 per danneggiamento, 3 per perpetrare truffe in danno di compagnie assicurative; 6 danneggiamenti di cui 3 a fini estorsivi; 14 furti ai danni di abitazioni ed esercizi commerciali; 3 tentativi di rapine ai danni di attività commerciali; numerose truffe in danno di compagnie assicurative mediante falsi incidenti; numerosissime condotte di spaccio di stupefacenti.