Governo Usa nella bufera: "Ha ucciso migliaia di cuccioli di gatto in esperimenti segreti"

L'accusa di un gruppo animalista al Dipartimento per l'Agricoltura: "Migliaia di cuccioli di felino uccisi nel corso di esperimenti segreti per la ricerca contro la toxoplasmosi"

Più che una strage, un'ecatombe: migliaia di cuccioli di gatto uccisi per condurre esperimenti segreti a scopo scientifico. Questa l'accusa lanciata da un gruppo di attivisti per la difesa dei diritti degli animali contro il Dipartimento dell'Agricoltura Usa che sta sconvolgendo tutti gli States.

Secondo gli animalisti per almeno 30 anni un centro di ricerca nel Maryland, sulla costa atlantica, avrebbe condotto regolarmente ricerche mediche iniettando la toxoplasmosi nei cuccioli di gatto e poi uccidendo i piccoli animali anche quando erano portatori sani del virus. Il parassita veniva prelevato dalle feci di animali nutriti per settimane con carne cruda andata a male. Il tutto per trenta lunghi anni, dal 1982 al 2015. Secondo le denunce ogni anno sarebbero stati soppressi almeno 100 micini.

Il Dipartimento dell'Agricoltura si è difeso sostenendo che le cifre della denuncia sono sovrastimate e che l'obiettivo è comunque il contrasto della malattia.

L'esposto dell'associazione di animali White Coat Waste Project è approdato anche al Parlamento. Sul caso è intervenuto il deputato repubblicano Mike Bishop che ha annunciato una richiesta di chiarimento al dipartimento al centro della bufera. "Io sostengo l’obiettivo di rendere il cibo più sicuro e proteggere le persone e gli animali dalle malattie infettive, ma dobbiamo garantire che i dollari dei contribuenti siano utilizzati in modo efficace, efficiente e umano”, ha dichiarato il parlamentare.

Commenti
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-Alsikar-

Lun, 14/05/2018 - 13:11

In questa vicenda molto secondaria si evince il connubio potente esistente tra nobile scienza e feroce pragmatismo. E l'implicita, ennesima conferma di una micidiale legge di natura: gli animali più forti vivono sempre a scapito di quelli deboli che sono destinati, attraverso la selezione fisiologica, alla marginalità o direttamente alla scomparsa. In questo caso gli animali forti sono ovviamente gli uomini e quelli deboli i gatti il cui necessario sacrificio è servito e continuerà a servire per il progresso dello stesso uomo: ovvero l'animale più potente e intelligente che è all'apice della catena alimentare, quindi evolutiva. Il resto è flatulenza maleodorante, che esce dalle loro bocche, di animalisti e loro affini: gl'insulsi teneri di cuore.

Algenor

Lun, 14/05/2018 - 21:37

@Alsikar, secondo lo stesso principio i popoli più forti possono sacrificare i popoli piú deboli per il loro benessere ed i ricchi i poveri: magari un giorno ti lamenterai perché ti rapiscono e ti uccidono per dare alcuni tuoi organi ad un miliardario e prima di addormentarti il chirurgo-mercenario ti risponderá che il forte sopravvive a discapito del piú debole, anche in una civiltá che dovrebbe impedirlo.