Grande Stevens su Marchionne: "I suoi polmoni sono stati aggrediti. Incapace di sottrarsi alle sigarette"

Il presidente onorario della Juventus ha scritto una lettera commovente per Sergio Marchionne. Ha ripercorso i primi anni di lavoro insieme, l'amicizia e la notizia dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute

"È molto difficile per me parlare di Sergio Marchionne che con Gianluigi Gabetti è stato il mio migliore amico di una vita, la sua scelta di amministratore delegato della Fiat (oggi Fca) è dovuta a Umberto Agnelli, che prima di morire raccomandò a Gabetti e a me di chiamarlo in azienda", inizia così la commovente lettera di Grande Stevens.

Proprio quando le condizioni di salute di Marchionne si sono fatte "irreversibili", le persone che più gli sono state vicino in questa vita, spendono parole d'amore, di rispetto per lui. Così, al Corriere della Sera, il presidente onorario della Juventus affida il suo profondo sfogo, la sua storia d'amicizia con l'ex ad di Fiat. "Umberto - continua la lettera - aveva valutato Marchionne dai risultati eccezionali che aveva raggiunto lavorando per la Sgs, Société Générale de Surveillance, società di assicurazioni ginevrina. Umberto ci disse che quest’uomo aveva avuto un’idea geniale: quella di incaricare un suo uomo in ogni scalo marittimo o aereo del mondo".

E dopo un primo approccio più tecnico, Grande Stevens si lascia andare anche sulla persona di Sergio Marchionne: "Da ragazzino, dopo la scomparsa del padre maresciallo dei carabinieri, con la mamma emigrò da Chieti negli Abruzzi a Toronto in Canada, presso una zia che commerciava in dettaglio ortofrutticoli. Un trasferimento affatto facile per lui. Imparò così il rigore e capì il binomio disciplina-cultura. Sergio è un uomo che sarebbe piaciuto a Giovanni Agnelli, che da sabaudo illuminato aveva dimostrato sempre grande interesse per gli intellettuali e per i sofisticati meccanismi finanziari dedicando del tempo ad affrontare tematiche di cultura illuministica e storica. Giovanni Agnelli ne avrebbe apprezzato la «unicità». Marchionne in Canada completò i suoi studi dimostrando grande interesse per la filosofia. Gianluigi Gabetti ed io, memori di quanto ci aveva detto in punto di morte Umberto Agnelli, invitammo Sergio e riuscimmo a portarlo alla Fiat".

Ma è proprio a questo punto della lettera che le parole escono dal cuore. "Gabetti ed io avremmo potuto considerarlo per la nostra età un figlio (il mio primo ha soltanto quattro anni di meno) e invece divenne un nostro fratello, che ci consultava e ci insegnava che cosa vuol dire occuparsi del successo di una grande azienda - dice il presidente onorario della Juve -. Il dolore per la sua malattia è indicibile. Quando dalla tv di Londra appresi il giovedì sera che egli era stato ricoverato a Zurigo, pensai purtroppo che fosse in pericolo di vita. Perché conoscevo la sua incapacità di sottrarsi al fumo continuo delle sigarette. Tuttavia, quando seppi che era soltanto un 'intervento alla spalla', sperai. Invece, come temevo, da Zurigo ebbi la conferma che i suoi polmoni erano stati aggrediti e capii che era vicino alla fine. Alla società, ad Elkann, che è esponente e leader della proprietà, la mia commossa partecipazione. Marchionne ha lasciato una società che ha raggiunto l’incredibile risultato dell’azzeramento del debito e l’avvio di una vita di successi. Mi auguro che sulla strada che egli ha tracciato, sul suo esempio, la Fca prosegua con gli stessi risultati. Soltanto così il grande dolore di tutti noi potrà alleviarsi".

Commenti
Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Lun, 23/07/2018 - 10:51

A lungo andare il fumo è la causa principale del tumore ai polmoni. Nella quasi totalità dei casi. E' per questo che ho smesso di fumare da circa 40anni (spero mi vada bene).

ulissedibartolomei

Lun, 23/07/2018 - 11:20

Per liberarsi dai vizi, occorre non avere tensioni interiori, quello pure definito "coscienza a posto". Se è vero che Marchionne ha "salvato gli Agnelli" quando i quattro quinti degli italiani li volevano falliti, anche per riappropriarsi dei marchi storici dell'auto italiana... Purtroppo ha messo la sua firma nel compimento di un disatro industriale epocale per l'Italia e anche in questo momento drammatico per lui, difficile che i rancori storici sugli Agnelli non gli ricadano addosso. Peraltro, la sorte di tanto personaggio non può non rievocare la sfortunata saga industriale degli ultimi cinquanta anni, di cui gli Agnelli e i De Benedetti sono stati gli eroi più negativi. Ha battuto i sindacati, salvando i soldi di cattivi padroni? Ha guadagnato centinaia di milioni nel farlo? Sono cristiano e liberale ma avrei voluto stare al tavolo con i sindacati di sinistra, quando "combattevano" Marchionne...

Ritratto di italiota

italiota

Lun, 23/07/2018 - 11:37

due parenti miei sono morti di tumore...e nessuno dei due ne fumava ne beveva

SqualoGrigio

Lun, 23/07/2018 - 11:43

L'ITALIA ha bisogno di uomini come MARCHIONNE . Punto

mariolino50

Lun, 23/07/2018 - 11:47

ulissedibartolomei Ottima analisi che condivido in pieno, credo che siamo in molti. Ha fatto del bene agli Agnelli, e altri azionisti, ora esiste fca, ma l'industria automobilistica italiana è sparita, fiat, alfa, lancia, solo nomi inutili, i nuovi direttori sono tutti inglesi, e le sedi all'estero, qui solo qualche impainto di montaggio, davvero un bel lavoro. In Germania non lo vollero forse perchè immaginavano roba del genere.

Fjr

Lun, 23/07/2018 - 11:52

Grande manager l’unica scelta che ritengo sbagliata sia stata di aver mollato il marchio Lancia quando a parere mio c’era la possibilità di farla diventare di nuovo un grande marchio,magari con una nuova Delta o una Thema meno scandalosa di quella che abbiamo visto

greg

Lun, 23/07/2018 - 12:08

Ho fumato per quasi trent'anni, ne ho oltre 60. Poi ho smesso, dalla mattina alla sera ho detto basta, ed ho cominciato a fare tante camminate, sport, podismo, pur continuando a lavorare, ed ho iniziato ad praticare seriamente lo yoga. Stando ai controlli che mi faccio ogni anno i miei bronchi e polmoni hanno fischi leggeri, ma non gorgoglii, che un amico oncologo mi dice essere il primo sintomo di cancro al polmone. Spero d'essermela cavata. Ho avuto uno zio, grande fumatore, che dai polmoni incatramati trasferì il tumore anche al cervello morendo con sofferenze atroci. Mi spiace che una testa geniale come Marchionne non abbia mai capito che il fumo non perdona. Ma ognuno di noi ha il suo tallone di Achille...

Ernestinho

Lun, 23/07/2018 - 12:14

Fumare è da incoscienti, non solo per il caso in questione!

Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Lun, 23/07/2018 - 12:24

Il fumo e` alcool ammazza ;poveri ricchi e` inteligenti ! Io sono del "48"; mai stato all'ospedale e` mai fatto una cura....e potrei giocare al calcetto per un ora,non possiedo una lira, ma non fumo e` bevo solo con i pasti all'italiana anche se risiedo all'estero.

ulissedibartolomei

Lun, 23/07/2018 - 12:32

mariolino50, Grazie. Peraltro si tende a trascurare che il tracollo delle case automobilistiche, ha portato con se anche le infrastrutture che vi ruotavano attorno e i servizi connessi (Alitalia...). La FIAT andava nazionalizzata e semmai supportare Alfa e Lancia con progetti mirati, invece per salvare una proprietà familiare si è sacrificato su tutto il resto, danneggiando la vita di milioni di persone. Questo è uno dei casi dove il libero mercato mostra il nuo volto peggiore e da ragione a chi vorrebbe sostituirlo con una pianificazione comunista.

schiacciarayban

Lun, 23/07/2018 - 12:55

@mariolina 50 e soci - L'odio e l'ignoranza comunista non si ferma neppure davanti alla malattia, siete vergognosi, non meritate nulla, non capite nemmeno la grandezza delle persone, vergognatevi.

frank173

Lun, 23/07/2018 - 13:04

Di qualcosa si deve morire.

Raffaello13

Lun, 23/07/2018 - 13:22

Non ho le idee chiare sulla malattia del Sig. Marchionne; l'annuncio iniziale parlava di "intervento alla spalla"... forse un depistaggio per non parlare di "polmone", sennò non avrebbe senso la gravità del successivo decorso. Certo che qualche dubbio mi rimane, visto i grossi interessi in gioco...

cecco61

Lun, 23/07/2018 - 13:31

@ ulissedibartolomei: complimenti, un ratto avrebbe saputo dare una visione migliore di quanto accaduto. Fiat e Stato andavano a braccetto. Grandi scioperi, poi concessioni aziendali, e una certa parte politica otteneva voti e ricambiava con fondi per nuovi stabilimenti mentre smantellava le ferrovie affinché tutti comprassero la Fiat. La Fiat di Agnelli e Romiti campava grazie allo Stato e ai soldi degli italiani mentre, quella di Marchionne, grazie a scelte oculate. Alitalia è saltata perché statale, perché le scelte economiche erano dettate dai politici e non da imprenditori capaci. Lei, da come scrive, neppure conosce il significato di "libero mercato", che oggi non esiste.

Ritratto di orcocan

orcocan

Lun, 23/07/2018 - 13:57

Ogni vizio ha delle conseguenze. Oltre al fumo c'è l'alcool, la droga anche leggera, la sedentarietà e molti altri comportamenti dannosi alla salute, e ogni essere umano reagisce diversamente. Io fumo da 60 anni, sono molto più anziano di Marchionne, però nell'ultimo check-up dell'anno scorso i medici mi hanno confermato che ho i polmoni perfetti. Boh? Bravi quelli che riescono a condurre la loro vita in modo salutare, ma tutti hanno il diritto di libero arbitrio finchè non danneggiano gli altri. Se ascoltassimo le centinaia di suggerimenti dannosi alla salute non si dovrebbe nemmeno respirare. Amen, non dò consigli e decido io come suicidarmi... dopo aver superato i 100 anni. ;-) Buone cose a tutti.

ulissedibartolomei

Lun, 23/07/2018 - 14:15

cecco61 L'Alitalia è saltata perché negli anni si è andata sempre più perdendo quella clientela pregiata che ruotava attorno al curcuito industriale e quella ordinaria, è stata poi acquisita in gran parte dalle compagnie low cost. Le compagnie aeree delle nazioni in "salute industriale", sono floride pur essendo costose. Veda la cosa in prospettiva storica. L'Alitalia non è nata venti anni fa...

mariolino50

Lun, 23/07/2018 - 14:16

schiacciarayban Io non odio nessuno e non auguro la morte, ma se lei fa un giro intorno a Mirafiori, ci ho lavorato e vissuto vicino per un anno, vedrà ben poco di enorme fabbrica di automobili, rimane il palazzo della direzione, ma non ci entra quasi nessuno, visto che sono ad Amsterdam e Londra. Visiti anche il museo dell'automobile sempre a Torino, e vedrà che belle macchine facevano una volta gli italiani, anche meglio di tedeschi e inglesi. Esclusa la Ferrari cosa è rimasto, 4 scatolette ridicole, surclassate dalla concorrenza, visto che sono straniere vorrei capire chi le compra, almeno costassero poco. Una volta il padrone della bmw disse, quando passa un'alfa romeo mi tolgo il cappello, ora si mettono a ridere, eppure decenni fà erano meglio le italiane, anche la fiat, il mio meccanico aveva una vecchia 130, era avveniristica rispetto alla concorrenza, ora non cè paragone, purtroppo.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 23/07/2018 - 14:22

ah fumava?

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Lun, 23/07/2018 - 14:56

X ulissedibartolomei: guarda che il secolo "rosso" è finito da un pezzo, l'hanno capito anche in Russia, ma tu non te ne sei accorto ... datti una svegliata!

ulissedibartolomei

Lun, 23/07/2018 - 15:43

scimmietta. Il secolo scorso è finito ma le radici del problema stanno lì e se non vengono comprese continueranno a produrre fioriture. L'Alitalia sarà pure il solito serbadoio per assunzioni di favore, come purtroppo è spesso stato l'apparato pubblico, ma nei suoi tempi floridi forniva servizi anche alle altre compagnie e l'eccesso di occupazione non era così dramamtico. Restringendosi l'economia industriale, si è ritrovata surdimensionata crollando sul suo stesso peso. Le ragioni di questo disastro sono molteplici, ma alla base vi sta il collasso delle industrie di riferimento, automobilistiche è informatiche. Su questo non ci piove... neppure grandina... e figuriamoci se nevica, con questo caldo... un po' di umorismo dai, tanto in Italia cambia nulla, finché non si tocca il fondo, però sembra che non ci stia molto da aspettare.

nova

Lun, 23/07/2018 - 16:32

Marchionne ha fatto la sua carriera (ne è ancora membro del cda) alla Philip Morris che in Svizzera ha la sede e vari stabilimenti produttivi di quelle sigarette che lo hanno fatto ammalare. E guarda caso, Camelleri nominato suo successore alla Ferrari, sponsorizzata da Marlboro, ne è ancora il CEO Chief Executive Officer.

Holmert

Lun, 23/07/2018 - 17:28

Non tutti i fumatori ammalano di tumore al polmone,però è risaputo che molti fumatori fanno il tumore.Attenzione,non esiste un solo tipo di tumore per il polmone, lo stesso per altri organi. Il tumore dei fumatori, che si sviluppa in prossimità dell'ilo polmonare è quello a cellule squamose. Poi c'è il microcitoma, il più grave, il macrocitoma, anche esso grave,l'adenocarcinoma ed il cancro alveolare. Perciò se un non fumatore muore per cancro del polmone, di solito non è il tumore a celluele epidermoidali o squamose. E' l'unico operabile, se ha determinati requisiti. Caro amici parlare di tumori non è poi così semplice come con gli amici del bar. Comunque,una cosa è certa: il fumo non ha mai fatto bene a nessuno.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Lun, 23/07/2018 - 17:51

X ulissedibartolomei: "... restringendosi l'economia industriale ... " tutti a terra (il personale di Alitalia) a zappare la terra, tutti felici e contenti verso il ritorno ad un'economia rurale da "servi della gleba".... però con tanto umorismo.

Ernestinho

Lun, 23/07/2018 - 18:28

Il fumo da tabacco è una delle più nefaste invenzioni fatte mai dall'uomo! E' un vizio sintomo di stupidità estrema!

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Lun, 23/07/2018 - 21:56

Primo, mi dispiace. Secondo, comunisti brutta gente. Terzo, ognuno ha la sua storia: Tale Guido Berti morì a 91 anni senza aver mai visto il dottore ed aver fumato dall'età di sei anni, istruito dal padre come mi assicurò. Cosa che fece lui con me garantendomi l'efficacia positiva: ci ho creduto fino al 1985.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Lun, 23/07/2018 - 21:59

ERNESTINHO, quattro pacchetti al giorno?

Alessio2012

Lun, 23/07/2018 - 23:16

CONOSCO TANTA GENTE CHE E' MORTA A CAUSA DEL FUMO, MA NON VE LO DIRANNO MAI, PERCHE' HANNO LA CODA DI PAGLIA, E L'ULTIMA COSA CHE FAREBBERO E' AMMETTERE DI AVER SBAGLIATO.

pedro10

Lun, 23/07/2018 - 23:24

Sono Svizzero e conosco bene il sistema sanitario, ebbene da tre giorni sento aprire i vari telegiornali con parlando di eccellenza di questo ospedale universitario di Zurigo, mi spiace ma l`eccellenza Svizzera non esiste più da un pezzo e questo ospedale universitario è da anni che fa errori incredibili. Per me hanno fatto un errore e non sanno come uscirne.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 24/07/2018 - 00:02

Non occorre Megalomane Stevens per dirci che il fumo fa male! Singolare che il successore di Marchionne sia stato per parecchi anni presidente di Philip Morris, che non produce noccioline...

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 24/07/2018 - 00:07

@Marcello.508 Io smisi nel 1988, dopo la pleurite al polmone destro. Poi, nel '94, mi venne la pleurite al sinistro. Mi dicono che i danni da fumo siano irreversibili: anche se smetti non c'è l'indulgenza plenaria. Mio padre morì per quello, mio fratello fu operato, chemio-terapizzato e la sfangò... da quello ai polmoni. Non da quello alla prostata, però. Morale: quando è il tuo momento, c'è poco da fare. Certo che non fumare aiuta.

Ritratto di RindoGo

RindoGo

Mar, 24/07/2018 - 02:37

Ulissedibartolomei e mariolino50 avete entrambi fatto l'analisi tecnica più corretta e realistica in relazione all'operato di Marchionnne. Ha fatto il bene degli Agnelli, che avrebbero dovuto essere estromessi per risollevare una Fiat fallimentare, licenziando invece operai e azzerando sviluppo e ricerca. Ha potuto fare quello che ha fatto solo per merito della manina di nientepopodimenoche: The President of the USA, e a cascata dai nostri nanetti succedutisi al governo italiano. E così i "vacanzieri" Elkann ora sidivertono a buttare dalal finestra centinaia di milioni di euro non legittimamente guadagnati per il loro giocattolo Juventus.

Popi46

Mar, 24/07/2018 - 06:05

Non si deve bere,ne’ fumare,ne’ assecondare un robusto appetito, ne’ cedere alle lusinghe del glutine o dell’olio di Palma o del lattosio.... bene, così moriremo tutti sani e con il quinto dei nostri sensi (il gusto) dannatamente insoddisfatto. Io voglio morire malata.

curatola

Mar, 24/07/2018 - 08:24

Sergio non andrebbe bene al governo perché attaccherebbe il debito pubblico con una logica rigorista contraria alla cultura degli italiani. nessuno lo rieleggerebbe . Condurre un azienda é cosa diversa che governare una nazione di persone tendenzialmente allergiche al governo. Persino i sinistri dimostrano questa nostra specificità. Noi siamo per l uomo della provvidenza,il deus ex machina salvo poi a congiurare contro di lui il giorno dopo che va al potere. Incoerenza ? No costume!

Ritratto di sergio.stagnaro

sergio.stagnaro

Mar, 24/07/2018 - 08:42

Ho un profondo rispetto per chi mostra di possedere sentimenti di amore per gli amici e per l'umanità intera. Tuttavia, Medico e studioso, ho il dovere di confutare quanto affermato sul ruolo del tabacco nella patogenesi delle più comuni e mortali malattie, per amore della Medicina, non di quella presente, serva dell'economia e dipendente dal Laboratorio e dal Dipartimento delle Immagini, di cui, purtroppo, anche l'indimenticabile Sergio Marchionne è una delle vittime. Senza il relativo Reale Rischio Congenito nessuna patologia degenerativa può insorgere (V. mia datata intervista a Il Giornale http://www.ilgiornale.it/news/io-l-idraulico-corpo-sento-rischio-tumore.html). Il fumo di tabacco è uno dei numerosi fattori di rischio ambientali, ma non causa di malattia. Senza i Reali Rischi Congeniti (RRC), le centinaia di fattori ambientali sono "innocent bystanders".Continuo nel mio blog per motivi di spazio

Ernestinho

Mar, 24/07/2018 - 11:56

X "wilfredoc47" Sinceramente certo commenti come il suo sono indecifrabili. Io parlo da accanito "non fumatore" da sempre!

Ernestinho

Mar, 24/07/2018 - 12:07

X "wilfredoc47" E tu fumateli, e vediamo che fine farai!

Ernestinho

Mar, 24/07/2018 - 12:35

Ma "sergio stagnaro" è il medico che afferma che il cancro si previene con sapienti dosi di melatonina (coniugata secondo il metodo Di Bella-Ferrari), vitamina C, buon cibo e vita sana. “La melatonina intanto non è un ormone ma un aminoacido” ci spiega. “E lo stile di vita corretto impedisce di sviluppare un cancro anche se se ne ha la predisposizione”. Allora capisco tutto!!!!!

Ernestinho

Mar, 24/07/2018 - 13:06

Ed ecco che, novello scienziato, "sergio stagnaro" afferma che il fumo non fa male! Come affermare che scalare le altissime montagne, andare nelle profondissime grotte, buttarsi a precipizio come pipistretti con le tute, non comporta rischio alcuno!