Tra guaritori spirituali e scuole di pensiero

Guaritori spirituali, medicine non ufficiali e cure alternative. Il punto è stato fatto a Milano, in un convegno internazionale. Allineamento Divino (riallineamento vertebrale attraverso la guarigione spirituale), l'Insegnamento di Grigori P. Grabovoi, Tecnologie Bio-informative di Arcadij Petrov, The Reconnection di Eric Pearl, Guarigione spirituale secondo il metodo tradizionale filippino. Cinque diversi tipi di guarigioni spirituali, cinque scuole di pensiero diverse a confronto. Studiosi di tecniche alternative sono arrivati da tutto il mondo per confrontarsi. Sul tavolo delle relazioni, per la prima volta in Italia, tematiche e riflessioni sulla salute umana e come curarla. In altri Paesi europei e occidentali, già da tempo, si discute di queste nuove pratiche di guarigione e in nazioni come la Germania, a esempio, dove sono molteplici i riconoscimenti ufficiali, più di 500mila persone già ricorrono a queste tecniche alternative alla medicina tradizionale. Padrone di casa e promotrice dell'iniziativa la società Paradise, con sede a Cantù (Como). Studiosi che esplorano e studiano la coscienza e lo spirito dell'uomo si sono dati appuntamento per fare un punto su tutti quei processi in grado di consolidare uno stato permanente di pace e di benessere, mentale e fisico, nell'uomo.«Culture millenarie - dice Fabio Guido Pea, guaritore spirituale e organizzatore del congresso insieme al suo collega Fabio Mariani - hanno da sempre conosciuto e fatto riferimento all'aura e ai corpi non visibili dell'uomo, alla sua energia. In epoche più recenti, abbiamo assistito, a esempio, all'affermarsi dell'Omeopatia (Samuel Hahnemann) e dell'Epigenetica (Bruce Lipton). Oggi si fanno strada nuove discipline, i cui successi sono comprovabili, anche grazie alle scoperte della fisica quantistica, che ha permesso di mettere a punto macchinari che misurano proprio quei campi energetici - e in grado anche di fotografarli - come a esempio la Tac. Sulla stessa scia, negli ultimi 30 anni, alcuni medici, come Ryke Geer Hamer e Candace Pert, hanno sottolineato la correlazione tra corpo fisico e vissuti emotivi, aprendo nuovi scenari ormai accettati dal mondo scientifico e ampiamente diffusi in ogni angolo del pianeta».