"Ha fumato uno spinello", gli negano trapianto di polmoni e muore a 19 anni

Un ragazzo di 19 anni è morto a seguito di una polmonite. Gli avevano negato il trapianto di polmoni perché aveva fumato marijuana

Il diciannovenne Riley Hancey è morto dopo che la University of Utah gli ha negato un trapianto di polmoni per aver fumato marijuana.

"Mio figlio non era un un fumatore abituale di droga e i suoi polmoni non erano deteriorati per questo", denuncia ora il padre del ragazzo. La storia inizia quando il giovane, durante il giorno del Ringraziamento, ha fumato uno spinello con gli amici.

Dopo qualche giorno, ovviamente per altre cause, ha contratto la polmonite. Era necessario un trapianto urgente di polmoni per potergli salvare la vita. Ma l'università di Utah, dopo aver trovato tracce di Thc, ha negato l'intervento al ragazzo: "Erano disposti a lasciarlo morire perché risultato positivo alla marijuana", racconta il padre come riporta Tgcom24.

Solo l'università di Pennsylvania ha accettato di eseguire l'intervento ma il giovane è morto per complicazioni durante l'operazione. L'università di Utah si difende però dicendo che sono state seguite le linee guida internazionali. "Non trapiantiamo organi nei pazienti positivi ad alcol, tabacco e sostanze illecite, in quanto controindicate per un trapianto".

"Abbiamo combattuto una lunga battaglia per salvare la vita a Riley", spiega il padre, "Abbiamo fatto tutto il possibile per permettergli di sopravvivere. Scaleremo montagne, scieremo, correremo lungo il fiume per far vivere il suo spirito attraverso di noi", ha concluso.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 26/04/2017 - 18:07

Il fumo....uccide.

i-taglianibravagente

Mer, 26/04/2017 - 18:25

"linee guida internazionali"...bah. Chiunque abbia avuto a che fare con servizi sanitari nazionali anglosassoni, sa che c'e' da rimpiangere, e tanto, la cara vecchia italia. Ma sono d'accordo sul fatto che spendere denaro pubblico per trapiantare uno che drogandosi di fatto "rema contro" fa girare un po' le balle.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 26/04/2017 - 18:32

---purtroppo di "giovanardi-type" ne è pieno il mondo--swag ganja

AndyCorelli

Mer, 26/04/2017 - 23:07

Purtroppo gli organo da trapiantare sono sempre inferiori alla "richiesta" se le percentuali di successo sono maggiori su un richiedente non fumatore/bevitore/ganjatore, la scelta è ovvia...

Ritratto di venividi

venividi

Gio, 27/04/2017 - 01:02

Il titolo fa sembrare che si tratti di pura cattiveria da parte dell'ospedale. E invece no, chi beve/fuma/si droga non è resistente a sufficienza per affrontare una tale operazione. La prova di tutto cìò è che è poi stato operato ma non ce l'ha fatta.

cecco61

Gio, 27/04/2017 - 10:49

Solo i superficialotti ignoranti alla Elkid non vedono la realtà. Lo stesso discorso vale per altre patologie laddove il trapianto è previsto solo per i minori di 65 anni (in Italia, all'estero non so). Si può discutere sul limite di età o altro ma, purtroppo, stante la scarsità di organi, diventa necessario preferire chi ha più possibilità di sopravvivenza e per un periodo di anni maggiore. Mio padre, sessantaseienne, è poi morto non disponendo noi di circa 1 milione di dollari per un trapianto da privati negli USA, ma il discorso non cambia.