Hacking Team rischiava di fallire. Poi l'intervento di Palazzo Chigi

La società di spionaggio rischiava di chiudere dopo una decisione del ministero dello Sviluppo. Un po' di pressione sui contatti giusti li salvò

Attivisti milanesi negli uffici dell'Hacking Team in via della Moscova

Prima che gli hacker prendessero di mira Hacking Team, prima che WikiLeaks mettesse online circa un milione di comunicazione interne, il rischio per la società di spionaggio milanese era di finire in fallimento. Un rischio di cui scrive l'Huffington Post e che sarebbe stato scongiurato da un intervento di Palazzo Chigi.

A novembre scorso il ministero dello Sviluppo economico aveva deciso di applicare per i prodotti dell'azienda quella che si definisce "clausola catch all", che prevede la possibilità per l'Autorità di sottoporre un bene - in questo caso quelli di Hacking Team - a un'autorizzazione preventiva prima che possano essere venduti all'estero.

Se il ministero avesse dato seguito alla decisione ci sarebbero stati problemi per la società milanese, che non avrebbe potuto rispettare i tempi di consegna di alcune tra le sue commesse principali. Se fossero venute meno avrebbero rischiato il fallimento. E a dirlo è un giro di e-mail pescato tra quelle rese pubbliche da WikiLeaks.

A intervenire contro la "clausola catch all" è il ceo di Hacking Team, David Vincenzetti, che si mette in contatto con molti clienti per scongiurare il rischio. "Ho interloquito, tra ieri e oggi, e si stanno interessando alla cosa, AISI, CC/ROS, Polizia e AISE. Attendo un riscontro concreto dalla Guardia di Finanza".

Pressioni che portano a un risultato in poco tempo. Quattro giorni dopo Vincenzetti scrive di avere contattato alcuni nomi molto vicini al governo, chiarendo che Hacking Team rischiava "la messa in liquidazione" e aggiungendo: "Tutti riconoscono l’importanza della nostra azienda per l’Italia e quello che vogliono evitare è che, se l’azienda si sfalda, le nostre competenze che 'servono al Paese come il pane' si sparpaglino in Italia o peggio all’estero".

Il risultato non si fa attendere Il Ministero dello Sviluppo economico scriverà a Vincenzetti che la "clausola catch all" non è più valida per Hacking Team, dando il via libera ai prodotti della società, di cui Palazzo Chigi è cliente.

Commenti
Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Ven, 10/07/2015 - 16:08

A funzionare,e bene,sono solo le bustarelle.Se date da sinistroidi è per un bene superiore,per gli altri interminabili processi gogna.