Harvard peggio del Salento: l'assurda valutazione del concorso universitario

L'Università pugliese ha indetto un concorso per assumere 16 professori. E vengono assegnati più punti agli atenei italiani rispetto a quelli stranieri

Si dice che in Italia debba contare più il merito e meno la raccomandazione. Si dice che in Italia bisogna valutare le assunzioni secondo dei criteri giusti. Si dice, inoltre, che in Italia chi vale non viene valorizzato. Ma accade anche, sempre in Italia, che per un'assunzione l'Università di Yale, una delle più prestigiose al mondo, venga valutata inferiore rispetto ad uno qualsiasi degli atenei italiani.

Come riporta il Corriere della Sera, all'Università del Salento è stato varato un concorso per assumere 16 professori con dei criteri di scelta a dir poco bizzarri. Vengono riconosciuti infatti più punti a chi ha insegnato negli atenei nostrani piuttosto che in quelli di Harvard o del Massachussets Insitute of Technology (il famoso "Mit" con sede a Boston). L'università pugliese ha deciso che, per questo bando, valuterà di più i curriculum con esperienze nel Belpaese piuttosto alle esperienze internazionali. Per citare un esempio, per la cattedra di Archeologia vengono riconosciuti 20 punti per "attività di docenza svolte in Italia" mentre per le "attività di docenza e attività di ricerca all'estero", compresi gli "incarichi o felloship ufficiali presso atenei e centri di ricerca esteri di alta qualificazione" e la "partecipazione a convegni internazionali in qualità di relatore" vengono assegnati solo quattro punti. Quindi se si ha insegnato un anno ad Harvard si ricevono quattro punti, se si ha insegnato un anno in una qualunque università italiana, anche la meno virtuosa e prestigiosa, si ricevono venti punti. Gli atenei italiani vengono dunque valutati cinque volte in più rispetto a quelli stranieri. Non solo. Per la cattedra di Econometria la differenza è di 20 punti per gli atenei italiani contro i 10 per quelli stranieri, per quelli di Meccanica applicata alle macchine i punti assegnati sono 30 punti per le attività precedenti svolte in Italia e 10 punti per le attività svolte all'estero, e così via anche per la cattedra di Botanica e per quella di Misure elettriche ed elettroniche. agli eventuali acquisti dall’estero.

Meritocrazia e giusti criteri di valutazione dovrebbero essere alla base di ogni concorso pubblico. Se poi questo riguarda le assunzioni nel mondo dell'istruzione, dove in ballo c'è anche la formazione della futura classe digirente italiana, allora sembra ancora più assurdo valutare Harvard, Yale o la London School of Economics anche cinque volte meno rispetto ad un qualunque ateneo italiano.

Commenti

cgf

Lun, 27/10/2014 - 18:15

Provincialismo becero. in un area come l'itaGlia 20/21 Atenei basterebbero, perché averne più di 100?

Gibulca

Mar, 28/10/2014 - 12:59

Mi chiedo cosa porti un professore che ha insegnato ad Harvard o al Mit a fare un concorso statale a Lecce. Forse per avere una "copertura" per poi tornare a fare il docente dall'altra parte dell'Atlantico?